Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/iraq-capo-dipartimento-stato-maggiore-condizioni-dei-nostri-soldati-stabili-8890bf6b-e029-4a05-8197-06e1a5acbbff.html | rainews/live/ | true
MONDO

Mogherini: "Preoccupati per attacco"

Iraq. Capo Dipartimento Stato maggiore: "Condizioni dei nostri soldati sono stabili"

Fonti dello Stato Maggiore della Difesa: "Al momento non ci sono rivendicazioni, ma l'operazione era in corso in favore di forze irachene impegnate nella lotta a Daesh"

Condividi
"Hanno trascorso una notte serena, le loro condizioni sono stabili rispetto alle prime indicazioni della serata di ieri". Così il contrammiraglio Fabio Agostini, capo del dipartimento pubblica informazione e comunicazione dello Stato maggiore della difesa - a Circo Massimo, su Radio Capital - dopo il ferimento di cinque militari italiani delle forze speciali sono stati feriti in un attacco in Iraq.

Questo induce a un cauto ottimismo, nessuno di loro è in pericolo di vita ma le condizioni rimangono critiche. Questa mattina due di loro verranno sottoposti a ulteriori controlli, accertamenti ed eventualmente a interventi chirurgici per verificare le condizioni dopo le cure di ieri.

Purtroppo un militare dell'Esercito ha subito l'amputazione della gamba sopra il ginocchio, un militare della Marina ha subito l'amputazione di parte del piede. Si teme per un terzo militare che ha fratture molto importanti agli arti inferiori. Un quarto militare ha delle lesioni interne, con emorragie, ieri sera è stato messo sotto controllo e stamattina dovrebbe subire un ulteriore intervento. Un quinto militare ha subito traumi importanti ma è in condizioni migliori dei suoi colleghi".

A proposito dell'attività dei militari italiani in Iraq, il contrammiraglio Agostini spiega che "i nostri militari sono impegnati costantemente nell'attività di addestramento e formazione delle forze di sicurezza irachene e curde. Ieri seguivano un'attività sul territorio sviluppata dai peshmerga curdi - seguire le truppe durante le attività operative fa parte del piano di addestramento. L'attività operativa per altro è andata a buon fine perché ha permesso di individuare materiali e rifugi di Daesh. Nel ritorno verso la base il nostro team è stato oggetto di un'esplosione, presumibilmente di un ordigno rudimentale".

Fonti dello Stato Maggiore della Difesa: "Nessuna strategia contro italiani"
L'esplosione di ieri di un ordigno rudimentale, che ha causato il ferimento di cinque militari italiani in Iraq, non è collegabile a "una strategia contro gli italiani". E' quanto apprende l'Adnkronos da fonti dello Stato Maggiore della Difesa all'indomani dell'attentato nel quale sono rimasti coinvolti militari italiani.

Di ordigni di questo tipo ce ne sono tantissimi e ne sono stati rinvenuti diversi, quindi al momento non ci sono evidenze di "una strategia contro l'Italia" e, si sottolinea da fonti di Smd, l'esplosione "non ha nessun nesso con Nassiriya", la strage avvenuta il 12 novembre 2003 e nella quale morirono 12 carabinieri, 5 militari dell'Esercito e due civili italiani e nella quale persero la vita anche nove iracheni. Al momento rispetto all'esplosione di ieri "non sono arrivate rivendicazioni", si ribadisce dalle stesse fonti che fanno notare tuttavia come l'operazione era in corso in favore delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta al Daesh.

Mogherini: "Preoccupati per attacco"
"Abbiamo seguito ieri con grande preoccupazione e ci sentiamo vicini alle autorità e ai militari italiani per l'attacco che hanno subito in Iraq, stiamo seguendo da vicino gli sviluppi". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue, Federica Mogherini al suo arrivo al Consiglio Affari esteri.

Mattarella convoca Consiglio Supremo di Difesa
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato al Quirinale il Consiglio Supremo di Difesa. L’ordine del giorno della riunione di ogg i– si legge nel comunicato diffuso dal Quirinale –  prevede la trattazione dei seguenti temi: "punto della situazione sulle principali aree di crisi ed evoluzione delle forme di minaccia, con particolare riferimento al terrorismo transnazionale di matrice jihadista. Impiego dello Strumento Militare nazionale nell’ambito dei diversi Teatri Operativi; stato delle relazioni strategico-militari in ambito europeo e transatlantico e prospettive della posizione nazionale nel quadro delle alleanze e delle iniziative multilaterali cui l’Italia aderisce; processo di riforma e modernizzazione del comparto Difesa, con particolare riguardo ai programmi di investimento. Prospettive evolutive nel settore digitale e sviluppi delle politiche di sicurezza e difesa nel dominio cibernetico”.
Condividi