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ECONOMIA

Domani incontro con compagnia

Ita, Landini: "Non firmiamo quel regolamento aziendale, governo deve evitare che questo avvenga"

I sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl hanno organizzato un presidio davanti alla sede della compagnia. Usb: "Altra giornata cruciale"

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"Noi non firmiamo quel regolamento aziendale, il governo deve evitare che questo avvenga". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ospite del Cortile di Francesco ad Assisi, a proposito di Ita, che ha riconvocato le parti sociali domani, per concludere l'esame delle condizioni di lavoro del personale della nuova società. "Abbiamo dato la disponibilità ad affrontare i problemi - ha ribadito il leader del sindacato - siamo consapevoli che le cose non possono rimanere come prima, ma non può passare la linea che i problemi si risolvano tagliando i diritti e licenziando le persone. Non è questa secondo noi la strada".

Continua dunque la mobilitazione dei lavoratori di Alitalia. Domani, in concomitanza con l'incontro convocato da Ita, i sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl hanno organizzato un presidio davanti alla sede della compagnia. L'appuntamento è per le ore 15. "Facciamo sentire la nostra voce", dicono i sindacati nel ribadire il "no ai licenziamenti e a condizioni di lavoro unilaterali" e il "sì ad un piano di sviluppo e al contratto collettivo nazionale di lavoro".

L'incontro tra Ita e sindacati è stato convocato per le ore 16 per concludere l'esame delle condizioni di lavoro del personale di Ita. Dopo lo stop dell'8 settembre scorso, le parti erano tornate al tavolo il 14 settembre ma, come hanno riferito i sindacati al termine dell'incontro, era stato un round ancora interlocutorio. Sempre domani riparte il confronto al ministero del Lavoro per il prolungamento della cigs dei dipendenti di Alitalia. In mattinata è stato convocato un nuovo incontro al dicastero che cade due giorni dalla scadenza dell'attuale regime di cassa integrazione, fissata per il 22 settembre prossimo.

Usb: "Domani altra giornata cruciale"
L'appuntamento di domani "rappresenta un'altra giornata cruciale per il destino di 10.400 lavoratori e lavoratrici del Gruppo Alitalia: si tratta infatti della vigilia sia della scadenza indicata dal management di Ita per avviare le chiamate in base alla selezione imposta dall'azienda, sia del termine del ciclo di Cigs in vigore". A sottolinearlo è l'Usb in una nota.

"Nelle ultime ore alcune voci importanti di partiti di maggioranza e minoranza hanno finalmente rotto l'isolamento in cui erano stati lasciati i dipendenti ex Alitalia e i sindacati, denunciando le storture e le forzature più evidenti di quello che rimane un investimento pubblico al 100%. Importante la presa d'atto delle commissioni parlamentari che quello che Ita ha presentato ai rappresentanti sindacali non è il piano approvato dal Parlamento pochi mesi fa, convocando per conseguenza i vertici di Ita martedì 21 settembre", afferma l'Usb.

"È davvero sorprendente - dice la sigla sindacale - che non sia ancora giunta alcuna convocazione da parte del presidente Altavilla, né per oggi né per i prossimi giorni. È singolare anche che, con un tema occupazionale che coinvolge migliaia di posti di lavoro a poche ore dalla scadenza della Cigs in Alitalia, il ministro Orlando non abbia ancora risposto alla pressante richiesta di estensione del ciclo degli ammortizzatori sociale. La convocazione appena ricevuta per il 20 settembre alle 11.00 in videoconferenza appartiene all'ambito della proroga della procedura Cigs in essere, che non è affatto esaustiva rispetto allo scenario drammatico generato dalla caporetto del governo a Bruxelles. Lo stesso governo che ancora latita in tutta questa vicenda".
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