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ECONOMIA

Attesa per la decisione della Commissione Ue

Ita: i lavoratori di Alitalia in corteo bloccano l'autostrada Roma-Fiumicino

L'assemblea dei lavoratori è stata prolungata fino a mezzanotte. L'azienda: "Impossibilità di accordo con i sindacati"

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Il corteo dei lavoratori di Alitalia, che si sta dirigendo dall'aeroporto di Fiumicino a viale dell'Arte a Roma, ha bloccato il traffico sulla Roma-Fiumicino.

I lavoratori si stanno dirigendo alla sede di Ita dove è in corso l'incontro tra azienda e sindacati. L'assemblea che doveva terminare alle 18 è stata prolungata fino a mezzanotte. La polizia è in tenuta antisommossa sotto la sede dell'azienda e si attendono dai 300 ai 500 manifestanti. 

Nel frattempo sotto la sede di Ita si sono già radunati un centinaio di lavoratori, con slogan e bandiere. È stato acceso anche un fumogeno.

Giorgetti: "Attesa per decisione della Commissione Ue nelle prossime ore"
"La rotta è prestabilita dalla decisione della Commissione europea e dalle leggi approvate dal Parlamento. Siamo in attesa, spero sia questione di ore, della decisione finale della Commissione europea che contiene gli elementi sulla base dei quali l'amministrazione straordinaria, vigilata dal ministero dello Sviluppo economico, si sta muovendo".

Così sul dossier Ita-Alitalia il ministero dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, rispondendo nell'Aula della Camera al question time a un'interrogazione Leu. Quanto alle prospettive occupazionali di Ita, il ministro ha precisato, sottolineando l'automomia concessa ai suoi amministratori dall'azionista ministero dell'Economia, che la discontinuità pretesa dall'Ue "vale per tutto, vale per il ramo aviation, e vale per il personale, perché la discontinuità non è soltanto sui numeri, ma è anche sui contratti di lavoro".

Giorgetti ha quindi sottolineato la condizione di economicità che deve rispettare la nuova società. "È un passaggio complicato e delicato - ha concluso -, ma ribadisco che l'alternativa a questo passaggio era il fallimento, non ancora del tutto scongiurato perché gli aiuti di Stato deliberati dal Parlamento sono oggetto di decisione, che anche questa è pendente e rischia di compromettere l'operazione. La rotta è obbligata e stiamo cercando di proseguirla nel modo migliore possibile".

Fassina: "Il governo punta a low cost senza futuro"
"Dal Ministro Giorgetti una risposta insoddisfacente. La rotta non era obbligata. Sulla liquidazione di Alitalia e sulla strutturazione di Ita il Governo prova a scaricare le proprie responsabilità politiche sulla Commissione europea. Ma la disapplicazione del contratto nazionale di lavoro, come la scelta sull'aggiramento dell'art. 2112 del Codice Civile in merito al trasferimento del personale da Alitalia a Ita e sulla durata della Cassa integrazione sono interamente del governo. Il piano industriale di Ita è finalizzato a realizzare una low cost regionale trainata dal dumping sociale. Una soluzione senza futuro. Va invertita la rotta seguita dal management di Ita e va definita una prospettiva sostenibile sul piano industriale e sociale, in raccordo con le organizzazioni sindacali. Spero che il Parlamento intervenga". Lo ha affermato, in aula a Montecitorio, il deputato di Leu, Stefano Fassina, nella replica al ministro Giorgetti nel corso del Question time sulla vicenda Alitalia-Ita. 

Azienda (Ita): impossibilità di accordo con i sindacati
Mancato accordo tra Ita e i sindacati sulla trattativa: lo si legge in una nota dell'azienda. "Oggi, - afferma la società - presso la sede di Ita, si è svolto l'incontro per la conclusione della procedura sindacale all'esito del differimento richiesto e accordato dall'azienda per il raggiungimento di un accordo sulla chiusura della procedura e sui fondamentali economici del Piano. Oltre ai rappresentanti dell'Azienda sono intervenute le associazioni professionali Anpac, Anpav, Anp e Fast - Confsal che si sono dichiarate disponibili alla firma dell'accordo di chiusura della procedura sottoposto dall'Azienda lo scorso 6 settembre all'esito del confronto iniziato il 25 agosto.

Nel corso della mattinata, le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporto Aereo - assenti all'incontro - avevano fatto pervenire all'Azienda una controproposta che escludeva le associazioni professionali dalla firma della stessa. L'Azienda, rilevata la indisponibilità alla firma unitaria dei testi presentati il 6 settembre, requisito imprescindibile per accompagnare la nascita di un progetto cosi' ambizioso e di respiro internazionale, ha preso atto della impossibilità di addivenire ad un accordo". 
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