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ECONOMIA

Collaborazione bilaterale

Italia-Cina, Draghi a telefono con Li Keqiang: "Rapporti commerciali più equi e forti"

Il primo ministro cinese: "Cooperare su investimenti, energia e clima"

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Il presidente Draghi ha avuto questa mattina una conversazione telefonica con il primo ministro della Repubblica Popolare Cinese, Li Keqiang.

Al centro dei colloqui, la collaborazione bilaterale, le relazioni Ue-Cina e la cooperazione in ambito multilaterale, con particolare riferimento al contrasto alla pandemia, alla Presidenza italiana del G20 e alla lotta al cambiamento climatico, anche alla luce della co-partnership italiana della Cop26 insieme al Regno Unito e della Presidenza cinese della Cop15 sulla biodiversità.

Il presidente Draghi ha in particolare sottolineato l'esigenza di rafforzare e rendere più equi i rapporti economico-commerciali bilaterali. Nella conversazione sono stati richiamati gli strumenti di dialogo già esistenti, nell'ambito dei quali il presidente Draghi ha auspicato possano essere efficacemente affrontate tematiche sulle quali esistono ancora differenze di opinione.

Investimenti, energia, clima
"La Cina è pronta a lavorare con l'Italia per promuovere la cooperazione nei campi del commercio, degli investimenti, dell'energia e dei cambiamenti climatici". Lo ha dichiarato il primo ministro cinese, Li Keqiang, nel corso di un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Li Keqiang, citato dall'agenzia Xinhua, ha sottolineato l'importanza di espandere la cooperazione sul piano culturale e negli scambi tra persone, in vista dell'anno della Cultura e del Turismo tra Italia e Cina che si terrà l'anno prossimo, e di aumentare la cooperazione nella cornice del G20.

"L'approfondimento delle relazioni e la cooperazione tra Cina e Italia", ha poi affermato il premier cinese, "aiuterà a migliorare il benessere dei popoli dei due Paesi".
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