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EUROPA

Sanchez: "Senza Italia e Spagna, il Recovery non ci sarebbe"

Italia-Spagna, Draghi: "Partner strategici per i progetti in Europa"

"Italia e Spagna non sono solo unite da profondi legami storici, politici e culturali. Sono partner strategici negli ambiziosi progetti che abbiamo davanti in Europa. Insieme a Francia, Germania, e gli altri Stati membri vogliamo costruire un'Unione europea più moderna, competitiva e solidale", ha detto il premier

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"Insieme Italia e Spagna sono più forti", ha detto il premier Mario Draghi aprendo i lavoro del Foro Italia-Spagna a Barcellona. "Non c'è competizione, c'è beneficio per tutti e due i Paesi", ha aggiunto. "In una fase di profonda trasformazione come quella attuale, Italia e Spagna condividono la stessa visione del futuro".

Basta divisioni Nord-Sud, Ue sia più competitiva e solidale
"Italia e Spagna non sono solo unite da profondi legami storici, politici e culturali. Sono partner strategici negli ambiziosi progetti che abbiamo davanti in Europa. La transizione ecologica, la digitalizzazione, la trasformazione delle nostre città. Insieme a Francia, Germania, e gli altri Stati membri, vogliamo costruire un'Ue più moderna, competitiva e solidale. Che superi le tradizionali divisioni tra Nord e Sud, e si mostri unita nel confronto con le altre potenze globali del nostro tempo", ha poi affermato Draghi foro di dialogo italo-spagnolo.

Transizione verde grande opportunità sviluppo
"La transizione verde, oltre ad essere un obbligo morale verso le generazioni più giovani e quelle future, presenta anche grandi opportunità di sviluppo. Investire in una maggiore sostenibilità ambientale vuol dire anche aiutare la crescita economica e l'occupazione", ha sottolineato Draghi a Barcellona.  "L'Italia ha allocato quasi il 40% dei fondi Next Generation Eu alla transizione ecologica, che equivalgono a quasi 75 miliardi nei prossimi 5 anni. Ci impegniamo per la riduzione attiva delle emissioni e proseguiamo l'impegno di decarbonizzazione intrapreso in questi anni. Promuoviamo le energie rinnovabili, scommettiamo sull'idrogeno e incentiviamo l'efficienza energetica degli edifici. Ci impegniamo nella tutela del territorio e nel contrasto al degrado ambientale, con misure per oltre 15 miliardi. Investiamo nella protezione delle risorse idriche e marine, nella salvaguardia della biodiversità e nel ripristino di ecosistemi sani".  

Innovazione, investimenti per colmare divari territoriali
"Per la transizione digitale, il Piano italiano stanzia oltre un quarto dei fondi del programma Next Generation Eu. Intendiamo aumentare la produttività e l'innovazione, e colmare i divari territoriali esistenti. Investiamo oltre 7 miliardi per offrire a famiglie, imprese, scuole e ospedali in tutto il Paese una connettività ad alta velocità", ha detto Draghi. "Digitalizziamo, poi, i servizi della Pubblica amministrazione e mettiamo in sicurezza i dati, con la prima strategia nazionale di migrazione al cloud. Snelliamo le procedure amministrative e rafforziamo l'identità digitale. Potenziamo il Fascicolo sanitario elettronico, come strumento fondamentale per l'erogazione dei servizi sanitari digitali. L'impegno dell'Italia su questo tema, e in particolare sulla connettività, è massimo. Auspichiamo pertanto ci sia una rapida collaborazione tra la Commissione europea e i governi".   

Recovery, per Italia e Spagna è occasione unica 
"In Spagna, il tasso di disoccupazione per chi ha tra 15 e 24 anni è più del doppio che in Ue. In Italia, quasi il 30% dei giovani non lavora e non è iscritto a nessun corso di studio o di formazione. In entrambi i nostri Paesi, la differenza nel tasso di disoccupazione tra donne e uomini è maggiore della media europea", ha rimarcato il premier a Barcellona. "E condividiamo molte vulnerabilità al cambiamento climatico, come il rischio di ondate di calore e siccità, o quello di erosioni e alluvioni, soprattutto nelle zone costiere, ha osservato. "Il Next Generation Eu, con 750 miliardi di fondi da spendere entro il 2026, rappresenta un'occasione unica per rispondere a queste sfide". 

Sánchez: con Draghi rapporti più forti per sfide futuro
"Stamattina abbiamo avuto modo di dialogare sulle nostre relazioni bilaterali che sono forti e si rafforzeranno per le sfide del futuro". Lo ha detto il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, intervenendo al foro di dialogo italo-spagnolo dopo un incontro bilaterale con il presidente del Consiglio Mario Draghi.

"Quando parla Draghi tutti rimangono zitti e ascoltano"
"Per me è veramente un piacere immenso e un grande onore poter condividere questa tribuna con un grande europeista, un maestro in molti settori, il premier italiano Mario Draghi. Devo dire che, quando parla al Consiglio europeo il presidente Draghi, tutti rimaniamo zitti ed ascoltiamo. Questo non succede sempre. Con Mario Draghi succede", ha poi detto Sánchez.

In nostri Pnrr possibili opportunità congiunte
"I nostri Pnrr pongono le basi per la crescita dei nostri paesi ma anche per lo sfruttamento di opportunità congiunte che possiamo trovare insieme. Lo scorso novembre nel vertice italo spagnolo dissi che si trattava di un incontro di azione per lavorare insieme, ora stiamo definendo strategie e progetti". Così il premier spagnolo a Barcellona.

Senza Spagna e Italia il recovery non ci sarebbe
"L'accordo sui fondi Next Generation oggi non sarebbe una realtà senza il contributo e l'accelerazione di questo dibattito che hanno intrapreso i governi della Spagna e dell'Italia nei momenti difficili e oscuri della pandemia", ha detto Sánchez. "Insieme siamo più forti", ha aggiunto, che ha anche ricalcato la "stima" e"l'interesse particolarmente intensi tra i cittadini della Spagna e dell'Italia". 
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