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ITALIA

Lampedusa, in 41 sbarcati nella notte. Ieri ennesimo naufragio in Tunisia

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Sono 41 i migranti  sbarcati nella notte a Lampedusa. Ventuno tunisini, tra cui tre donne, un bimbo e una neonata, sono riusciti ad approdare autonomamente sulla più grande delle Pelagie e sono stati rintracciati dai carabinieri.  Poco dopo altri 21, di cui due minori e 6 donne, sono stati bloccati a poche miglia dalla costa dalla Capitaneria di porto.        Tutti sono stati condotti nell'hotspot di contrada  Imbriacola. Intanto, ieri sono proseguiti per tutta la giornata i  trasferimenti dall'hotspot: circa 900 quelli che hanno lasciato  l'isola. Stamani 103 minori non accompagnati saliranno a bordo del  traghetto di linea diretto a Porto Empedocle, da cui poi saranno  trasferiti a Pozzallo e Taranto. In corso anche l'imbarco di altri  ospiti dell'hotspot su nave quarantena Adriatico, giunta ieri a  Lampedusa. 
 
Intanto la nuova ondata di sbarchi ha convinto  Medici Senza Frontiere, una delle più  importanti Ong internazionali, a tornare nel Mediterraneo centrale per svolgere attività di ricerca e soccorso in mare. Una decisione che avviene nel giorno dell'ennesima tragedia: mentre Alarm Phone segnala un altro gommone in difficoltà, con 100 migranti a bordo, al largo delle coste libiche, l'Oim diffonde la notizia di un naufragio al largo della Tunisia. Un'imbarcazione con 19 persone a bordo è affondata e 17 di loros ono disperse. Salve solo due donne.   Msf  ha noleggiato una nave, la Geo Barents, partita oggi dalla Norvegia e che entro due settimane sarà già operativa allargo della Libia per soccorrere migranti. L'annuncio è stato fatto ieri dai responsabili in Italia dell'organizzazione umanitaria, la presidente Claudia Lodesani, medico infettivologo, e dal responsabile affari umanitari Marco Bertotto. Si dice "preoccupato" il sottosegretario all'Interno, Nicola Molteni, secondo il quale il ritorno in mare delle ong "èu n fattore determinante di attrazione di nuova immigrazione illegale".
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