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POLITICA

Riforme

Legge elettorale: in aula il 27 luglio, Del Rio: "Rispettare gli accordi"

La Capigruppo della Camera ha fissato la discussione generale sulle proposte che riguardano la Legge elettorale. Brescia: "Evitare di approvarla a ridosso di fine legislatura"

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Partirà lunedì 27 luglio alla Camera la discussione generale della proposta di legge per modificare la legge elettorale. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo, che ha inserito nel calendario dei lavori di fine luglio anche la discussione generale della proposta di legge che modifica le disposizioni in materia di conflitto di interessi e la pdl costituzionale sulla separazione delle carriere della magistratura. L'esame delle tre proposte, secondo quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo, proseguirà martedì 28, con seguito mercoledì 29 e giovedì 30 luglio.


Brescia: "Evitare di arrivare fino a fine legislatura"
"Questa settimana abbiamo concluso le audizioni sulla legge elettorale. La proposta a mia firma nasce da un'ampia condivisione all'interno della maggioranza e dall'ascolto con le opposizioni e ora toccherà ai relatori Francesco Forciniti e Emanuele Fiano portare avanti il testo in commissione. A loro auguro buon lavoro". Lo dice il presidente della commissione Affari costituzionali, Giuseppe Brescia, nonché presentatore del testo di riforma elettorale calendarizzato in Aula il 27 luglio. "Sono consapevole che le priorità degli italiani oggi siano altre e di quelle ci stiamo occupando con i decreti Rilancio e Semplificazioni. E' però importante proseguire e concludere il lavoro sulla legge elettorale il prima possibile per evitare di fare riforme a fine legislatura in base ai sondaggi del momento e alle illusorie convenienze di qualcuno. Questa cattiva abitudine deve finire. Il nostro ambizioso obiettivo deve essere quello di scrivere le regole del gioco, non per fare i comodi dei partiti, bensì nell'esclusivo interesse dei cittadini".

Delrio: "Rispettare gli accordi"
"Avevamo fatto un accordo di maggioranza. Il taglio dei parlamentari sarebbe stato accompagnato dalla modifica della legge elettorale per evitare squilibri istituzionali. E' il senso dell'accordo siglato alla nascita del governo e i patti vanno rispettati". Lo dice il capogruppo Pd Graziano Delrio. "Lavoriamo perché si rispetti l'intesa" su un proporzionale con sbarramento al 5% "avrebbe effetto simil maggioritario".
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