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POLITICA

Dal lager a Palazzo Madama

Liliana Segre senatrice a vita Sopravvisse ad Auschwitz

La testimone vivente dei campi di concentramento prima nomina di Mattarella. La comunità ebraica italiana: grati al presidente

ansa
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha nominato senatrice a vita Liliana Segre per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale. Il decreto è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni.

Il capo dello Stato ha informato telefonicamente la neo senatrice a vita della nomina che è la prima del settennato Mattarella.

Reduce della Shoah
Liliana Segre, nata a Milano il 10 settembre 1930, è una reduce italiana della Shoah, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti e testimone vivente dell'orrore di Auschwitz. Sopravvissuta al lager insieme ad altri 25 bambini italiani su 776 deportati, entra a Palazzo Madama per aver fatto della sua immensa ferita una occasione di pace. Diventa il sesto senatore a vita proprio nell'anno in cui ricorre l'80esimo anniversario delle leggi razziali. 

La neo senatrice "colta di sorpresa"
"Un fulmine a ciel sereno" la telefonata di Mattarella che annunciava la nomina, racconta Liliana Segre: "Mi ha colto completamente di sorpresa". Parla di un "onore" e una "responsabilità". Ammette di non aver "mai fatto politica attiva", rivela di essere "una persona comune, una nonna" e comunica di sentirsi un "araldo", "una persona che racconta ciò di cui è stata testimone". Chiarisce subito quale sarà il suo impegno in Senato, che poi è quello che persegue da una vita: "Tramandare la memoria", "in linea con i valori della nostra Costituzione", portare "voci ormai lontane che rischiano di perdersi nell'oblio. Le voci di quelle migliaia di italiani, - spiega - appartenenti alla piccola minoranza ebraica, che nel 1938 subirono l'umiliazione di essere degradati dalla Patria che amavano; che furono espulsi dalle scuole, dalle professioni, dalla società dei cittadini di serie A". 

Liliana Segre: "Memoria vaccino contro indifferenza"
"Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l'indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare", ha detto la neo senatrice a vita.

La comunità ebraica: grati a Mattarella 
La presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni commenta con queste parole la nomina di Liliana Segre a senatrice a vita: "A nome di tutte le comunità ebraiche in Italia esprimo la nostra commozione per la decisione del Presidente Mattarella. Questa nomina risponde esattamente alla profonda esigenza di assicurare che l'istituzione chiamata a legiferare abbia a Memoria quanto avvenuto nel passato e sappia in ogni atto associare al formalismo della legge anche l'intrinseca giustizia e rispondenza ai fondamentali principi etici, in un contesto sempre più preoccupante nel quale l'oblio rischia di divenire legge oltre che fenomeno sociale".
 
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