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Coronavirus

Londra

Regno Unito, allarme del ministro della Sanità: in inverno potrebbero esserci 100mila casi al giorno

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L'inverno imminente rappresenta "la più  grande minaccia" alla ripresa dal Covid, con il rischio che si arrivi  a 100mila contagi al giorno.

E' l'allarme lanciato dal ministro della Sanità britannico Sajid Javid nel corso di una conferenza stampa, durante la quale ha sottolineato che il servizio sanitario nazionale  sta operando in modo "eccellente".

"Abbiamo sempre saputo che i mesi invernali avrebbero rappresentato la più grande minaccia sulla via della nostra ripresa", ha aggiunto il ministro. Ha poi sottolineato che una nuova mutazione di variante Delta, nota come AY4.2 e già presa sotto esame dagli scienziati, si sta diffondendo nel Paese.

"Non c'è motivo di credere che rappresenti una minaccia maggiore, la variante successiva o un'altra ancora potrebbe farlo", ha precisato.   

Sebbene i contagi siano in aumento, restano confortanti i dati sui decessi, con una media di 136 la settimana, meno delle precedenti ondate. Mentre il totale dei ricoveri sono saliti a poco meno di 8.000 contro i 39.000 di gennaio.

Il governo britannico di Boris Johnson non ritiene per ora necessario passare al piano B sul Covid, con un ripristino delle restrizioni abolite dal 19 luglio, nonostante l'impennata dei contagi di questi giorni. Lo ha ribadito nel briefing odierno da Downing Street il ministro della Sanità, Sajid Javid, insistendo sulla necessità di ridare slancio alla campagna dei vaccini, rallentata dopo la partenza sprint dei mesi scorsi: sia con la somministrazione a chi ha voluto finora riceverli sia con l'accelerazione della terza dose per i vulnerabili e gli over 50.

Javid ha sottolineato come i vaccini si stiano rivelando efficaci fino a oltre il 90% contro gli effetti più gravi dell'infezione, sostenendo che si può ancora evitare un ritorno alle restrizioni malgrado il timore di un possibile incremento dei casi fino a 100.000 al giorno nel Regno Unito in inverno. Ha tuttavia cambiato tono sull'uso delle mascherine: che in Inghilterra restano non obbligatorie, ma che il ministro e i consiglieri medici che lo affiancavano hanno raccomandato oggi d'indossare comunque in tutti i luoghi pubblici più affollati, a cominciare dalla metro e dagli altri mezzi di trasporto.
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