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ITALIA

Il cordoglio del premier

Inchiesta sulla morte di Luana D'Orazio. La procura: manipolato orditoio 'gemello'

Prossimi giorni stessa analisi a macchinario dove è morta la 22enne

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Il macchinario 'gemello' di quello in cui morì Luana D'Orazio aveva i sistemi di sicurezza manipolati. Lo si apprende da fonti della procura di Prato dopo un accertamento del suo consulente tecnico su un orditoio presente nella ditta uguale a quello in cui morì la 22enne.

Dopo l'incidente gli inquirenti sequestrarono due orditoi nella ditta - quello in cui Luana fu trascinata e un altro, di fronte - per fare una comparazione sui due macchinari. Ieri il consulente del pm ha iniziato l'accertamento dall'orditoio gemello trovando, appunto, le 'sicurezze' manipolate. Nei prossimi giorni sarà esaminato il macchinario dov'è morta Luana. 

Intanto ieri il presidente del Consiglio Mario Draghi ha ricordato la tragedia di Luana alla Camera. "Esprimo il cordoglio mio e del governo per la morte della giovane Luana D’Orazio e degli altri ben cinque lavoratori deceduti sul lavoro solo in una settimana. Non dobbiamo dimenticare, siamo vicini alle loro famiglie e vogliamo fare tutto il possibile per evitare il ripetersi di questi episodi. Su dieci morti sul lavoro 7 sono di donne – ha aggiunto – Occorre vigilanza e prevenzione. Abbiamo già convocato la cabina di regia per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza nei luoghi di lavoro. Occorre un rafforzamento delle attività ispettive".
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