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MONDO

Accusano i caschi blu: "Non ci hanno protetti"

Le madri di Srebrenica fanno causa ai Paesi Bassi

I parenti delle ottomila vittime nel massacro del 1995 chiedono che almeno la responsabilità olandese sia riconosciuta. Già nel 2007, le madri di Srebrenica avevano perso una causa contro l'Onu: le Nazioni Unite godono di immunità assoluta

Una delle madri di Srebrenica
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di Emma FarnèL'Aja Sono passati 19 anni, da quell'11 luglio 1995. Una pagina nera nella storia europea: migliaia di musulmani bosniaci, almeno ottomila vengono prelevati dalle truppe serbo-bosniache e trucidati. Vivevano nella zona protetta di Srebrenica, all'epoca sotto la tutela dell'Onu, sotto caschi blu che parlavano olandese. A quasi vent'anni da quell'orrore, non c'è ancora una condanna. L'Onu? Non è perseguibile, ha lo status di immunità. Ratko Mladic, il capo delle truppe autrici della pulizia etnica? È stato arrestato, dopo anni di latitanza ma il processo è ancora in corso.

E così le madri di Srebrenica, le poche sopravvissute all'eccidio chiedono giustizia. Chiedono che almeno venga riconosciuta la responsabilità di qualcuno in quel massacro. E hanno annunciato la causa civile all'Aja, contro lo Stato olandese, di cui fanno parte i soldati che all'epoca lavoravano come caschi blu per l'Onu. E che avrebbero dovuto proteggere quei bosniaci che vivevano nell'enclave serba. Uno degli avvocati che le rappresenta ha spiegato: "I caschi blu (ndr) non hanno bloccato l'eccidio di migliaia di civili", ha detto il legale Marco Gerritsen alla prima udienza.

In aula, dieci madri di Srebrenica. Secondo l'avvocato, lo Stato olandese si è sempre nascosto dietro la scusa per cui i soldati non potevano usare armi, se non per legittima difesa. "Ma la protezione dei civili dovrebbe venir prima", ha detto Gerritsen. 

Lo Stato olandese, finora, è stato condannato solo per non aver garantito la protezione di tre bosniaci che avevano chiesto di entrare nella base Onu. Ma non c'è una condanna per una responsabilità più ampia. Ed è quello che le madri di Srebrenica cercano nei tribunali olandesi dal 2007. Non tanto un risarcimento, "ma che la responsabilità venga riconosciuta", riferisce un altro avvocato. Già sette anni fa, la causa contro l'Onu e i Paesi Bassi venne persa: l'Onu gode di assoluta immunità (qui  i dettagli della sentenza). Ora si aspetta la sentenza di quella civile. 
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