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ITALIA

Mafia, in manette la moglie del boss Madonia che riorganizzava il "dopo Riina"

 E' inoltre emerso ancora come Cosa nostra dimostri la sua capacità di costringere i commercianti ad accettare l'imposizione del pizzo.     

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C'era una donna alla guida del mandamento mafioso palermitano di Resuttana: Maria Angela Di Trapani, figlia di un capomafia e moglie dello storico boss Salvino Madonia. Emerge dall'indagine dei carabinieri, coordinata dalla Dda di Palermo, che ha portato all'arresto di 25 persone accusate di mafia, estorsione, favoreggiamento e ricettazione.  L'indagine contro i due influenti mandamenti ha permesso di ricostruire gli assetti e le dinamiche criminali delle cosche mafiose di San Lorenzo, Partanna Mondello, Tommaso Natale e Pallavicino/Zen (tutte appartenenti al mandamento di San Lorenzo) e della cosca di Resuttana (facente invece parte dell'omonimo mandamento unitamente ai clan di Acquasanta e Arenella).

"Cristallizzata" la storica riconducibilità del mandamento di Resuttana alla famiglia Madonia, evidenziando anche il ruolo ricoperto da Maria Angela Di Trapani, moglie dello storico boss di Resuttana, Salvino Madonia. E' inoltre emerso ancora come Cosa nostra, per quanto depotenziata dai risultati investigativi e giudiziari, dimostri la sua perdurante capacità di avvalersi della forza di intimidazione e del vincolo associativo per costringere i commercianti ad accettare l'imposizione del pizzo.     
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