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ITALIA

Operazione dei Carabinieri

Mafia. Ordini boss dal carcere, 20 arresti in clan catanese

Scoperti l'organigramma del gruppo criminale e una quindicina di estorsioni. Da una di queste è stata avviata nel 2017 l'inchiesta in cui si ipotizzano a vario titolo i reati di di associazione di tipo mafioso, estorsione, ricettazione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Nel trapanese, sequestrati beni a imprenditore vicino a Matteo Messina Denaro

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I carabinieri di Catania hanno arrestato 20 persone  nell'operazione antimafia 'Malupassu' scattata all'alba tra Catania e alcune città d'Italia: diciotto sono finite in carcere, due ai domiciliari. Ordinanza di custodia cautelare pure per Piero Puglisi di 63 anni, genero di Giuseppe Pulvirenti 'u malpassotu', quest'ultimo morto nel 2009 da pentito: sarebbe stato lui a gestire dal carcere, quando non era ancora al 41 bis, il gruppo mafioso di Mascalucia.

Scoperti l'organigramma del gruppo criminale e una quindicina di estorsioni. Da una di queste è stata avviata nel 2017 l'inchiesta in cui si ipotizzano a vario titolo i reati di di associazione di tipo mafioso, estorsione, ricettazione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel trapanese sequestrati beni a imprenditore vicino a Matteo Messina Denaro
La Dia ha eseguito un decreto di sequestro beni per un valore di circa 300 mila euro nei confronti dell'imprenditore di Castelvetrano (Tp) Carlo Cattaneo, 35 anni, attivo nel settore dei giochi e delle scommesse, ritenuto vicino al boss latitante Matteo Messina Denaro. 

L'attività si basa sulle indagini dell'operazione "Anno Zero", del 2018, quando furono eseguiti provvedimenti di fermo e decreti di sequestro della Dda di Palermo nei confronti di numerosi affiliati a famiglie mafiose del mandamento di Castelvetrano, fra i quali lo stesso Carlo Cattaneo e Rosario Allegra, morto un anno fa, cognato di Matteo Messina Denaro per averne sposato la sorella Giovanna. Le indagini, suffragate dalle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, avrebbero confermato l'espansione, nella Sicilia occidentale, delle agenzie di scommesse affiliate a siti di gioco on line sponsorizzati da Cattaneo, dovuta proprio alla vicinanza con il boss latitante.
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