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POLITICA

Mafia, Salvini: "Chi parla di Lega si sciacqui bocca, nulla a che fare"

Di Maio: comincio a preoccuparmi nel vedere la Lega e Salvini difendere a spada tratta Siri

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"Chi accosta il nome della Lega a quello della mafia deve sciacquarsi la bocca perché con la mafia non abbiamo nulla a che fare".

Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, al termine della riunione su sicurezza e terrorismo. 

Parlando del 25 aprile Salvini ha chiarito che "per me è festa e la democrazia è un valore, poi  ognuno celebra la festa come e dove vuole, io sarò in Sicilia, a Corleone, perché per me la liberazione dell'Italia è dalle mafie".



Salvini: nessuna richiesta dimissioni Siri da Conte
Nessuna richiesta di dimissioni da parte del premier Giuseppe Conte per il sottosegretario Armando Siri, indagato in un'inchiesta per corruzione. Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini rispondendo a chi gli chiedeva se avesse ricevuto una richiesta di dimissioni per il sottosegretario della Lega da parte del premier. "No", ha detto secco Salvini.

Conte sentirà Siri prima di andare in Cina
Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, sentirà telefonicamente il sottosegretario Armando Siri prima della partenza per la Cina. È quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi. L'incontro tra Conte Siri - proseguono le stesse fonti - si terrà al rientro del premier in Italia.

Di Maio: dimissioni Siri servono a rapporto fiducia con Salvini
Il sottosegretario leghista ai Trasporti, Armando Siri, deve dimettersi subito per chiarire la sua posizione e con la Lega va rinnovato il rapporto di fiducia partendo proprio da questo caso. Lo ha detto oggi a Taranto il ministro Luigi Di Maio, dell'M5s, arrivando in Prefettura per presiedere un vertice sul Contratto istituzionale di sviluppo dell'area. "Io e Matteo Salvini - ha dichiarato Di Maio - abbiamo fatto grandi cose insieme in questi primi mesi di Governo. Abbiamo anche rischiato insieme, processi e procedure di infrazione comunitaria e tanto altro. E abbiamo fondato questo governo nel rapporto di fiducia che si è concretizzato nella firma di quel Contratto di Governo. Ora - ha proseguito Di Maio - quello che noi stiamo chiedendo sul caso Siri è un ulteriore atto di fiducia". "Questa fiducia va rinnovata con gesti concreti e allora se la Lega non c'entra niente con le accuse che vengono mosse a Siri che, al di là dei rilievi penali, hanno dei problemi politici perché stiamo parlando di norme fatte per conto di qualcuno sull'eolico fatte da un sottosegretario che si occupa di Trasporti, e allora se la Lega non c'entra niente - ha affermato ancora Di Maio - dimostri la propria estraneità a questi fatti presunti allontanando Siri dal Governo. Perché altrimenti comincio a preoccuparmi nel vedere la Lega e Salvini difendere a spada tratta Siri. Ve lo dico: io sono sicuro che sarà innocente, ma visto quello che sta uscendo dalle intercettazioni telefoniche, deve mettersi in panchina - ha concluso Di Maio - ed aspettare di risultare estraneo alle accuse che gli vengono mosse".
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