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POLITICA

La cronaca della giornata

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Un'ora per leggere in gran parte lo stesso discorso fatto ieri alla Camera, poche le aggiunte e gli aggiustamenti. Giuseppe Conte ha rivolto le sue comunicazioni al Senato e ha confermato di volersi presentare a testa alta. Ha attaccato nuovamente Iv per l'apertura della crisi e gli attacchi scomposti, e lanciato un appello ai volenterosi. E' tornato, anche, sulla legge elettorale, ed è qui che si rileva uno degli aggiustamenti: riaffermando il proporzionale, il premier ha riconosciuto il primato del Parlamento. Inoltre, sulla scia delle critiche, Conte oggi ha arricchito gli impegni verso il Sud; e ha corretto la richiesta di aiuto ai senatori di tutte le forze politiche, sottolineando il valore delle idee e dei progetti, più che dei numeri.

Dopo il suo intervento, è iniziato il dibattito in Aula (qui il diario della crisi). E' seguita la sua replica, quindi le dichiarazioni di voto e, infine, il voto finale sulla fiducia.

Incassata la maggioranza assoluta alla Camera, passa dal Senato, oggi, quella "strada stretta", paventata da Nicola Zingaretti, che si trova davanti a Giuseppe Conte e che si concretizza nell'obiettivo di andare oltre una quota di sì alla fiducia.

Ecco, intanto, i punti salienti dell'intervento del premier al Senato, iniziato con il ricordo di Emanuele Macaluso, scomparso oggi: "Un grande protagonista della vita politica e culturale":

Nei 29 punti del programma del mio governo c'erano visione e forte spinta ideale, un chiaro investimento di fiducia; Covid un uragano che sta travolgendo la nostra società. Primi in Occidente, siamo stati costretti a introdurre misure restrittive dei diritti della persona;  la maggioranza è riuscita a dimostrare grande responsabilità; siamo consapevoli che occorrono risorse più cospicue per i ristori. Sarà il Parlamento a migliorare il provvedimento; l'Agenzia delle entrate ha erogato più di 3 milioni di bonifici dal decreto Bilancio.

E ancora: se non corre il Mezzogiorno, non corre l'Italia; registriamo un aumento del 6,7% degli immatricolati nelle università del sud; le grandi opere non sono bloccate, nel 2020 aumentati gli appalti; grande attenzione continueremo a dare per i disabili, per le persone più fragili e per i loro familiari; il governo deve essere all'altezza del suo compito; è complicato governare con chi mina continuamente l'equilibrio politico di maggioranza; l'Italia resta nella tradizione: pilastri sono Ue, gli Usa di Biden, dialogo con Cina in base a nostri valori; lavoreremo con l'amministrazione Biden, c'è fitta agenda comune; il piano vaccinale procede spedito ma rafforziamo terapie e testing; serve una legge elettorale proporzionale per evitare l'instabilità; servono persone che riconoscano l'importanza della politica; se i bisogni dei cittadini sono ai margini si rischia che sfocino in rabbia o nello scontro violento; in maggioranza solo europeisti, no ai nazionalisti e a chi ha aspirazioni sovraniste; i numeri sono importanti, è un passaggio fondamentale, ma serve qualità del progetto politico; lascio delega ai Servizi, ma evitiamo polemiche sugli uomini e le donne dell'intelligence; con il voto di oggi le istituzioni recuperino la fiducia dei cittadini; gettiamoci alle spalle il grave gesto di irresponsabilità che ci ha gettato nell'incertezza; se mi darete fiducia io ci sarò.



Questi i passaggi chiave della replica di Conte al termine del dibattito in Aula. Negli stessi minuti, era giunta la notizia che la riunione del gruppo di Italia viva al Senato confermerà l'astensione dal voto sulla fiducia di stasera:

Gli interventi strutturali non si fanno con le crisi, a rischio il futuro dei nostri figli; scuola sia centrale nell'agenda del paese; grande sforzo su edilizia scolastica, 10 miliardi in più dopo stagione di tagli; 5 milioni di studenti in presenza; curva Covid preoccupa ma obiettivo scuola in presenza; da luglio assegno unico figli, progetto Bonetti; non è vero che l'Italia è il Paese con la peggiore caduta del pil: noi colpiti per primi, ma pil Spagna e Gb peggio; confermato calo Pil 2020 del 9%, anche grazie ai ristori; non è vero Italia Paese con meno ristori; il calo demografico è un problema serissimo, ma non si affronta facendo cadere il governo; su giustizia riforma strutturale, la chiede l'Europa; ritardi su Cig, ma ereditato sistema complesso; Conte ricorda Borsellino, virus mafia è peggiore del covid, la difesa della legalità è nel dna del governo; scelta Iv non è la migliore per l'interesse del Paese; contraddittorio non accettare il Recovery per il Mes; bozza Recovery frutto riunioni con ministri, anche Iv; a Iv: non avete mai trovato porte chiuse; con vostra sortita persi 40 giorni; avete scelto aggressione e attacco; Recovery bloccato da Iv, nessuno detiene verità; se i numeri non ci sono il Governo va a casa; lavorare per patto fine legislatura; se ci sarà la fiducia lavoreremo a rafforzamento squadra. 

Il discorso di Conte
"Negli anni passati abbiamo vissuto la frantumazione della rappresentanza, si sono affermati nuovi partiti in modo nuovo e prorompente, se vogliamo ricomporre il quadro non è possibile farlo con una legge che costringa sensibilità diverse nello stesso involucro. Questo artificio condurrebbe all'instabilità e alla precarietà. Piuttosto bisogna contribuire a perseguire uno strumento che possa dispiegare appieno la capacità di favorire la rappresentanza democratica di tutte le forze che recuperino magari dall'assenteismo i cittadini sfiduciati. Ovviamente poi queste forze dovranno fare accordi programmatici di alto profilo per generare governi fondati su programmi chiari e una prospettiva solida e feconda".

Con queste parole nel suo intervento in aula al Senato, il Presidente del Consiglio traccia la strada politica per la sua auspicata maggioranza di M5s-Pd-Leu ed europeisti per questa legislatura, per la prossima campagna elettorale e per il futuro della politica italiana.

Il maggioritario fu introdotto nella legislatura dal 1992 al 1994. I premier dell'epoca furono Giuliano Amato e Carlo Azeglio Ciampi. Alle successive elezioni maggioritarie del 1994 FI, Lega, An e Ccd vinsero, ma ruppero la loro alleanza in meno di un anno. Da allora il maggioritario ha consentito una legislatura quinquennale stabile solo dal 2001 al 2006 con governi di centrodestra, guidati ininterrottamente da Berlusconi. Le altre legislature con il maggioritario hanno sempre visto cambiamenti di premier e di maggioranze, come nel caso del Conte I e del Conte II.

L'intervento di Conte ha ricalcato, questa mattina, in larga parte il testo di ieri mattina alla Camera. Il premier cita Mattarella, la Presidenza Biden e anche Elsa Morante con il romanzo 'L'isola di Arturo' per sottolineare la novità di Procida capitale della cultura 2022.

Conte vede il pericolo di "rabbia" sociale e "scontri violenti": "Servono un Governo e forze parlamentari volenterose, consapevoli delle difficoltà che stiamo attraversando e della delicatezza dei compiti, servono donne e uomini capaci di rifuggire gli egoismi e di scacciare via la tentazione di guardare all'utile persona. Servono persone disponibili a riconoscere l'importanza della politica. La politica è la più nobile tra le arti e tra i saperi, se indirizzata al benessere dei cittadini. Quando la politica si eclissa questa istanze rischiano di essere ai margini o, peggio di sfociare in rabbia o nello scontro violento".   Per questo motivo Conte chiede anche al Senato il voto di M5s, Pd, Leu ed europeisti.

"Chiediamo - dice Conte a palazzo Madama - un appoggio limpido, un appoggio trasparente, che si fondi sulla convinta adesione a un progetto politico. Certo i numeri sono importanti, oggi lo sono ancor di più. Questo è un passaggio fondamentale nella vita istituzionale del nostro Paese ed è ancora più importante la qualità del progetto politico".

Resta la chiusura nei confronti di Italia viva: "In questi giorni ci sono state continue pretese, continui rilanci concentrati peraltro non casualmente sui temi palesemente divisivi rispetto alle varie sensibilità delle forze di maggioranza. Di qui le accuse, a un tempo di immobilismo e di correre troppo, di accentrare i poteri e di non aver la capacità di decidere. Vi assicuro che è complicato governare con chi mina continuamente un equilibrio politico pazientemente raggiunto dalle forze di maggioranza".

Segre in aula Senato, applausi e senatori in piedi
La senatrice a vita Liliana Segre, che voterà la fiducia al governo, è entrata nell'aula del Senato accolta dagli applausi e dai parlamentari che si sono alzati, per omaggiarla. A salutarla, dal microfono, è stato Pier Ferdinando Casini durante il suo intervento dopo le comunicazioni del premier Conte in Aula.

[IFrame]   

Al termine del dibattito, la replica del presidente del Consiglio.

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