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MONDO

Crisi politica

Maldive, stato di emergenza: giudici agli arresti. Il segretario dell'Onu: "Gravemente preoccupato"

Il presidente arresta l'ex presidente e i giudici della corte suprema. Appello di Alfano alle autorità locali: si astengano da azioni tali da mettere a rischio la stabilità e la sicurezza del Paese

Il Presidente delle Maldive, Yameen (Getty)
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Il segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres, "esorta il governo delle Maldive a rispettare la Costituzione e il primato del diritto" e a "eliminare lo stato d'emergenza il più velocemente possibile". Lo ha fatto sapere il portavoce di Guterres, Stéphane Dujarric, in una nota. Il segretario generale, che è "gravemente preoccupato", ha chiesto anche di "prendere tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza della popolazione, comprese le autorità giudiziarie legali".

Il presidente delle Maldive, Abdulla Yameen, ha denunciato in televisione una "cospirazione" mirata a destituirlo, giustificando così l'entrata in vigore dello stato d'emergenza e l'arresto di giudici della Corte Suprema nel piccolo arcipelago dell'Oceano Indiano. "Ero obbligato a dichiarare lo stato d'emergenza perché non avevo altro mezzo per indagare su questi giudici. Abbiamo dovuto inizialmente sospendere la loro autorità e la loro immunità. Perché dobbiamo scoprire fino a che punto si spingano la cospirazione" o il colpo di stato, ha dichiarato il presidente delle Maldive nel suo intervento.

Il presidente della Corte suprema delle Maldive Abdulla Saeed e un altro giudice della massima istanza di giustizia sono stati arrestati. Lo ha riferito la polizia. Contro Saeed e Ali Hameed sono stati avanzati sospetti di corruzione, ha detto la polizia in un breve comunicato dopo che le forze di sicurezza hanno fatto irruzione nella Corte suprema di Malé.

Ieri è stato arrestato anche l'ex presidente Maumoon Abdul Gayoom, imparentato con Yameen. La dichiarazione di uno stato d'emergenza segue un braccio di ferro tra Yameen e la Corte suprema, che ha ordinato il rilascio di nove prigionieri politici.

Anche il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano è preoccupato per la crisi politica nelle Maldive. "Siamo molto preoccupati per gli ultimi sviluppi nelle Maldive. Le notizie che giungono circa la dichiarazione dello stato di emergenza sono allarmanti": ha dichiarato Alfano. "Ci aspettiamo dalle Autorità delle Maldive che rispettino nella loro integralità le decisioni della Corte Suprema, che si astengano da ogni azione tale da mettere a rischio la stabilità e la sicurezza del Paese, che i diritti dei cittadini vengano rispettati e che l'ordinato funzionamento del Parlamento sia garantito, ripristinando il pieno funzionamento delle istituzioni democratiche, in linea con la Costituzione", ha concluso il Ministro.
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