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ITALIA

Piogge e temporali

Maltempo. Allerta rossa in Liguria, Piemonte e Calabria

Sotto osservazione i fiumi che in molte zone sono straripati e anche le zone costiere colpite da intense mareggiate. Il maltempo domenica interesserà anche le Marche, il Lazio e il versante costiero della Campania

Il Po a Torino (Foto Ansa)
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Il maltempo continua a flagellare soprattutto la Liguria e il Piemonte dove sono previsti peggioramenti. Allerta rossa prolungata dunque in entrambe le regioni e domani anche in Calabria. Sotto osservazione i fiumi che in molte zone sono straripati e anche le zone costiere colpite da intense mareggiate.

Gli esperti del Dipartimento della protezione civile parlano di "ulteriore peggioramento delle condizioni meteo sulle regioni di nord-ovest dell'Italia, con precipitazioni intense e persistenti che si protrarranno fino alla giornata di domani".

Le regioni interessate dall'allerta rossa
"Nelle prossime ore la fase di maltempo si estenderà al centro-sud, con intensificazione dei venti dai quadranti meridionali. Per l'intera giornata di domani, un flusso di correnti sud-orientali investirà tutti i settori ionici, associato a precipitazioni intense che assumeranno carattere di persistenza, specie sulla Calabria". Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, domenica 24, "allerta rossa" in Calabria e su alcuni settori di Piemonte e Liguria. 

L'allerta arancione
​Valutata "allerta arancione" su settori di Piemonte e Veneto, su gran parte dell'Emilia-Romagna, sull'area centro-meridionale delle Marche, sul Lazio meridionale, sul versante costiero della Campania, in Puglia, su gran parte di Basilicata e Sicilia. "Allerta gialla", inoltre, in Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, su alcuni settori della Lombardia, sull'area meridionale del Friuli Venezia Giulia, sui restanti territori di Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia.

Fiumi straripati e frane in Liguria
In Liguria si sono verificati allagamenti e frane. Non c'è pace per la Valpolcevera a Genova, già martoriata dal collasso di Ponte Morandi. Sott'acqua sottopassi, cantine e negozi. Al momento risultano circa 60 persone sfollate in tutta la Liguria: 32 nel Comune di Genova (18 a Nervi per il crollo di un muraglione, 8 in zona Certosa-Campasso e 6 in via Campomorone); nel Savonese: 1 sfollato a Quiliano; 18 evacuati a Ospedaletti per frana su una palazzina (via Sceso). Nell'Imperiese: 5 evacuati a Pieve di Teco; 3 evacuati a Sanremo (via Primavera). Inoltre nell'Area Metropolitana risultano isolate circa 450 persone, di cui circa 400 a causa di una frana a Cogoleto.

L'allerta meteo rossa prolungata fino a domani nel centro-ponente della Liguria. Sospesi i lavori al cantiere del nuovo viadotto sul Polcevera. Il governatore Toti ha invitato i cittadini a "limitare gli spostamenti".

È sprofondato il manto stradale in via Fiodor, da corso Saffi, a Genova. La strada era stata chiusa perché ritenuta a rischio visto il cantiere aperto. La pioggia incessante ha fatto cedere l'asfalto. Via Massuccone Mazzini resta chiusa per movimento franoso. 

Sempre nel capoluogo, il persistere della pioggia ha creato qualche problema allo stabilimento di Ansaldo Energia, in corso Perrone. Ci sono stati allagamenti diffusi che hanno interessato alcuni macchinari che hanno le fondamenta sotto il pavimento. Serviranno alcuni giorni per bonificarli, fanno sapere dall'azienda. Durante la mattina fango e acqua erano arrivati sui piazzali, ma le barriere montate appositamente avevano evitato il peggio anche se una piccola parte dello stabilimento si era leggermente allagata. Nel corso della giornata, invece, la situazione è peggiorata.

In Piemonte si aggrava la situazione
Peggiora la situazione idrogeologica in Piemonte, dove le previsioni del Centro funzionale di Arpa Piemonte segnalano, a causa della persistenza del maltempo, il passaggio all'allerta rossa nelle zone della Val Sesia (nel vercellese), Cervo (Bi, Chiusella, Orco, Lanzo, bassa Val Susa e Sangone (To), Tanaro (Cn), Belbo (Al, At, Cn) e Bormida (Al). Allerta arancione in tutto il resto della regione, ad esclusione delle Valli Maira, Varaita e Stura, in provincia di Cuneo, dove si segnala un'allerta gialla. 

E' salito a 115, nella serata, il numero delle persone evacuate in via precauzionale in Piemonte per i rischi legati ai dissesti creati dall'ondata di maltempo. La maggior parte nella provincia di Alessandria (22 ad Acqui Terme, 20 a Ovada, 10 ad Alessandria, 8 a Prasco, 6 a Cremolino, 3 a Gavi), 40 a Chiaverano (Torino), 6 a Ormea (Cuneo). Una sessantina le strade provinciali chiuse, soprattutto nell'Alessandrino.

In tutta la regione sono impegnati circa 1000 volontari della Protezione Civile e 192 del Corpo Aib (Antincendi boschivi). Distribuiti 8000 sacchi di sabbia.

Altri tre fiumi hanno raggiunto il livello di guardia: Ceronda e Malone, in provincia di Torino, Cervo, nel Biellese. Sono aperti 80 Coc (Centri Operativi comunali), 20 Com (Centri Operativi misti), 4 Ccs, (Centri coordinamenti soccorsi), e 6 Sop (Sale operative di Protezione civile).

Chiusa l'autostrada A5 Torino-Aosta
L'emergenza maltempo ha fatto scattare la chiusura dell'autostrada A5 Torino-Aosta, in entrambe le direzioni, tra Ivrea e Pont Saint Martin. Sul tratto incombe la frana di Quincinetto; il Piano di emergenza prevede, in caso di allerta rossa, lo stop al traffico. La decisione è stata presa in seguito ad una riunione tenutasi in Prefettura. Tutti i veicoli vengono deviati lungo la statale 26 della Valle d'Aosta. 

In provincia di Aosta isolata la valle di Champorcher
La valle di Champorcher (Aosta) è isolata a seguito della caduta di una valanga sulla strada regionale, all'altezza del comune di Pontboset. "È una colata di acqua mista a neve, quello che ci preoccupa è ciò che potrebbe ancora scendere. Per questo abbiamo chiuso la strada con un'ordinanza", spiega il sindaco di Pontboset, Paolo Chanoux. "Al momento - aggiunge - non si può percorrere la strada neanche in caso di eventuali emergenze" 

Possibile picco di marea a Venezia
 A dieci giorni di distanza dalla 'aqua granda' che martedì 12 ha fatto registrare 187 centimetri, la seconda più alta della storia da quando se ne ha contezza, a Venezia torna l'incubo dell'alta marea. Le previsioni diramate dal Centro maree del Comune di Venezia prevedono infatti per domani alle mattina alle 8.50 un possibile picco di marea di 140 centimetri, ben al di sotto della marea eccezionale della scorsa settimana ma comunque sufficiente ad allagare piazza San Marco, la Basilica, i negozi e gran parte della città.

L'avviso del Dipartimento della protezione civile
Il Dipartimento - d'intesa con le regioni coinvolte - ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso ieri. L'avviso prevede dal pomeriggio di oggi, sabato 23 novembre, "venti di burrasca dai quadranti meridionali, con rinforzi fino a burrasca forte sulla Sicilia, in estensione nel corso della prossima notte a Calabria, Basilicata e Puglia e, dalla mattinata di domani, domenica 24 novembre, ai settori adriatici di Molise, Abruzzo e Marche. Previste mareggiate lungo le coste esposte, più intense sui settori ionici. Dalla serata di oggi si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia, in estensione nel corso della prossima notte a Campania e Calabria e, dalla mattinata di domani, a Basilicata, Puglia, Molise, Abruzzo e Marche, assumendo carattere di persistenza sui settori ionici, dove i quantitativi risulteranno essere abbondanti. Le precipitazioni saranno accompagnate da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Dal pomeriggio di domani, inoltre, persisteranno precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o forte temporale, sull'Emilia-Romagna". 



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