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ITALIA

Alto Adige, vento forte. Fino a -23 sui rilievi

Maltempo. Colpo di coda dell'inverno, tornano piogge e neve. Crollano le temperature

Allerta gialla nelle Marche e in Abruzzo per precipitazioni a carattere temporalesco. Questa fase invernale terminerà giovedì e venerdì quando l'alta pressione riporterà il sole su tutte le regioni con un generale seppure lieve aumento termico

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Colpo di coda invernale. Dopo giorni di sole e temperature gradevoli, torna il freddo e in molte zone del paese è ricomparsa la neve. In altre regioni sono segnalate forti piogge, anche a carattere temporalesco. Dalla mattinata - secondo l'allerta emessa dalla Protezione Civile - peggioramenti si registrano su Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e, per le successive 24-30 ore, sulla Calabria. Attese mareggiate lungo le coste esposte.  Per la giornata di oggi è stata diramata "l'allerta gialla" per rischio temporali nelle Marche e per rischio idrogeologico sul versante orientale dell'Abruzzo. Il maltempo è dovuto ad "una vasta e profonda area depressionaria, posizionata sull'Europa centro-settentrionale" che "determinerà l'afflusso di aria polare verso le nostre regioni". Questa fase invernale terminerà giovedì e venerdì quando l'alta pressione riporterà il sole su tutte le regioni con un generale seppure lieve aumento termico.

In Trentino Alto Adige dove sui rilievi la colonnina di mercurio è scesa fino a -23 gradi. La temperatura, una delle più basse in assoluto di quest'inverno caratterizzato dall'assenza di turismo causa la pandemia da coronavirus, si è registrata poche ore fa ai 3.399 metri dell'anticima di Cima Libera in Val Ridanna (Vipiteno) sulla cresta di confine con l'Austria. Il vento freddo e forte che soffia fino a fondovalle ha accompagnato qualche fiocco di neve sulle vette più alte ma il tempo resta soleggiato. Raffiche particolarmente forti sono state registrate a Molini di Tures, ben 85 chilometri orari, ma anche Brunico e sulla piana di Vipiteno con quasi 70.

Alto Adige, vento forte. Fino a -23 sui rilievi
Colonnina scesa a -21 gradi ai 3.328 metri di Cima Beltovo sopra l'abitato di Solda. Il tempo è abbastanza soleggiato ma l'aria fredda che nelle ultime ore ha raggiunto le Alpi ha portato ad un brusco abbassamento delle temperature. A Bolzano, dove fino a cinque giorni fa si registravano 26-27 gradi e con alcuni bolzanini già in 'versione estiva' (magliette a maniche corte e sandali), oggi la temperatura non supera i 10 gradi. Stesso valore anche a Trento. In Trentino valori leggermente più alti rispetto al vicino Alto Adige. Dopo la seconda Pasqua senza turisti, nelle
località attorno al lago di Garda si registrano 13-14 gradi.  In provincia di Trento la temperatura più bassa è di -13 gradi ai 2.600 metri della diga del Careser. 

Veneto: freddo e pioggia, spolverata di neve sulle montagne
Vento da sostenuto a forte in tutto il Veneto dalla mattina di oggi. La perturbazione che sta investendo l'Italia non ha mancato di provocare un brusco abbassamento delle temperature in tutta la regione. Picchi sotto lo zero si sono registrati ad Asiago (minima a -3,5) e ad Arabba (-6). In mattinata pioggia quasi ovunque con fenomeni anche intensi e una leggera spruzzata di neve in alcune aree delle Dolomiti (al massimo un paio di centimetri). 

A Trieste neve, freddo e bora a 50 km/h
Situazione meteo in rapido peggioramento dal primo mattino sul Friuli Venezia Giulia con cielo ovunque coperto, piogge temporalesche e neve anche a basse quote e in pianura mentre le temperature sono in rapido calo: attorno ai 1-3 gradi positivi nei capoluoghi, sotto zero, invece, in montagna.La situazione peggiore la sta vivendo Trieste dove imperversa la bora intorno ai 50 chilometri l'ora ma con forti raffiche che con il passare delle ore potrebbero superar i 100 chilometri all'ora.

Nevica abbondantemente sul Carso triestino e in particolare nelle zone di Opicina, Padriciano e Trebiciano: i tetti delle case sono imbiancati e sembra proprio ritornato l'inverno, tanto che l'Anas ha deciso di rimettere in modo i mezzi spargisale nelle zone più impervie, anche per prevenire la formazione di ghiaccio.A rilento la circolazione veicolare nelle zone alte di Trieste, limitata peraltro dalla fascia rossa per il Covid in cui si trova la regione. Una situazione peraltro annunciata dalla Protezione civile che ieri aveva lanciato un'allerta di colore giallo e che dovrebbe durare sino al pomeriggio  per poi gradualmente migliorare. 

Toscana: neve e vento a 90km/h su Appennino
In Toscana le giornate primaverili si preparano a lasciare spazio a un ritorno del maltempo con leggere piogge e un vento polare. Da questa mattina, infatti, è attivo un allarme codice giallo per vento forte in tutta la regione: la Protezione Civile segnala l'arrivo di una perturbazione accompagnata da intensi moti ventosi e raffiche di burrasca dai quadranti occidentali. Nel corso della giornata si prevedono venti da nord est con raffiche fino a 60-80 chilometri orari su tutto il territorio con punte di 90 allo sbocco delle vallate appenniniche e localmente sulle colline. Sono attese mareggiate lungo le coste del litorale e un sensibile calo delle temperature. Tanto che nel versante appenninico di confine con l'Emilia-Romagna la sala operativa di Protezione civile ha diramato un'allerta codice giallo per rischio neve nel Mugello e in Casentino.

Possibilità di leggere nevicate, in esaurimento nell'arco di poche ore, anche sulle zone collinari della provincia di Arezzo (400-600 metri) e intorno all'Amiata (700-800 metri). Il maltempo è dovuto ad "una vasta e profonda area depressionaria, posizionata sull'Europa centro-meridionale", che "nelle prossime ore determinerà l'afflusso di aria polare verso le nostre regioni".

Coldiretti: sos gelo nei campi dopo caldo anomalo
"Il brusco abbassamento delle temperature anche con l’arrivo del gelo in pianura - sottolinea la Coldiretti - compromette la futura produzione di fragole ma anche ciliegi, albicocchi, peschi e mandorli già fioriti ma ad essere colpiti sono gli ortaggi coltivati come lattughe, asparagi, bietole, cavoli, spinaci, fave e piselli". L’abbassamento della colonnina di mercurio per lungo tempo sotto lo zero, precisa la Coldiretti, "provoca danni gravissimi con la perdita della futura produzione di frutta e verdura ma lo sbalzo termico ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra".
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