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ITALIA

In poche ore è caduta la pioggia di sei mesi

Maltempo nel Nord Ovest, altre sei vittime. Piemonte e Liguria chiedono o stato di emergenza

Il bilancio sale così a 8 morti. Continuano, intanto, le ricerche del cacciatore disperso nel Pavese. Danni ingenti, in Valsesia la piena più grande da 120 anni. Resta l'allerta gialla su metà Piemonte

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E' di 8 morti il bilancio della violenta ondata di maltempo, che ha devastato il Nord Ovest. Dopo il rinvenimento, ieri, di due corpi (un vigile del fuoco volontario in Valle d'Aosta e un giovane nel Vercellese), sei quelli ritrovati oggi. Cinque in Liguria: uno lungo il fiume Roya, in località Trucco, frazione di Ventimiglia, un altro ancora a Ventimiglia, sulla spiaggia di passeggiata Oberdan; due a Sanremo, ai Tre Ponti. Il quinto cadavere a Santo Stefano Al Mare (Imperia), nei pressi del porto turistico di Marina degli Aregai.

Al momento i corpi non risultano identificati: non si esclude possa trattarsi di persone scomparse in Francia, durante l'ondata di maltempo degli ultimi giorni. Sul territorio del ponente ligure non sono state rilevate segnalazioni di persone scomparse o di dispersi e da quanto  si apprende non si tratterebbe di migranti. Sul caso indagano i carabinieri di Imperia insieme alla capitaneria di porto.

La sesta vittima è invece il malgaro di Limone Piemonte (Cuneo) disperso da ieri in Val Roya, sul versante francese del Colle di Tenda. Il corpo è stato recuperato nel fiume Roya. A riferire della sua scomparsa, venerdì sera quando la furia del maltempo imperversava, è stato il fratello, tratto in salvo dai vigili del fuoco con quattro pompieri francesi. Si erano rifugiati nel Tunnel del Tenda e per recuperarli è stato necessario l'intervento di una ruspa.

Sempre nella valle Roya oggi un elicottero dei Vigili del Fuoco italiani ha portato a valle una famiglia di 4 malgari, tra i quali due persone anziane, in alpeggio della località Casterino, a Tenda. Un altro malgaro, in un altro alpeggio della zona, ha preferito restare in alta montagna.

Si cerca ancora il cacciatore scomparso
E sono riprese a Palestro, in provincia di Pavia, le ricerche del cacciatore disperso, sempre da ieri. L'uomo, residente in provincia di Brescia, era impegnato in una battuta di caccia lungo le rive del Sesia. In seguito all'innalzamento del livello del fiume, il 77enne si è rifugiato in una cascina abbandonata, alla frazione Pizzarrosto di Palestro (Pavia), che è stata poi allagata dal Sesia.

Recuperate le 17 persone isolate in Valle Camonica
Questa mattina l'elicottero dei vigili del fuoco ha terminato il recupero delle 17 persone rimaste isolate alla frazione Sant'Antonio di Corteno Golgi, in alta Valle Camonica (Brescia). Il distacco di una frana di circa 100 metri per la pioggia forte ieri aveva interrotto l'unica strada verso la frazione. Sul posto, i tecnici che dovranno intervenire nelle prossime ore per ripristinare la strada e mettere in sicurezza l'area. 

Piemonte, resta l'allerta gialla in metà regione
Altre piogge in arrivo nel pomeriggio in Piemonte, dove l'Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) conferma l'allerta gialla nel nord della regione, nella pianura settentrionale (che riguarda 6 delle 8 province, da Alessandria a Vercelli), nelle valli Belbo, Bormida e Scrivia, tra Alessandrino, Astigiano e Cuneese. Sono previsti allagamenti e frane, "residue criticità sul lago Maggiore".

Situazione particolarmente grave a Limone in Piemonte. 'Una catastrofe', dice il sindaco. Tre ponti crollati. Quello sul Sesia, tra Romagnano e Gattinara, era stato riaperto alle 12 in una diretta Fb dei due sindaci. Gli altri due in Valtrebbia nel Piacentino, sulla statale 45 che collega Piacenza e Genova; e a Bagnasco, nel Cuneese, travolto dal Tanaro. Isolata Omea, tra la provincia di Cuneo e il confine con la Liguria.

In Valsesia la piena più grande da 120 anni. A Varallo spariti 200 metri di strada 
"Nell'arco di meno di 24 ore, conuna velocità impressionante, è caduta la stessa quantità diacqua che mediamente si registra in un anno a Torino". A sottolinearlo è il sindaco di Varallo (Vercelli), Eraldo Botta,che fa il punto dei danni: il danno più grave è il cedimento di un tratto di strada di circa 200 metri, tra Locarno e Crevola, spazzato via dall'acqua della Sesia. Si tratta del luogo in cui ha perso la vita un giovane di 36 anni di Quarona. "Un dato che fa comprendere la portata e la gravità dell'evento - prosegue Botta - è leggibile in una centrale elettrica del territorio, che dal 1898 segna al suo interno il livello delle piene; quella della notte scorsa è la più alta da più di 120 anni. Sono vicino ai sindaci e cittadini che in un attimo si sono visti sottrarre beni preziosi, frutto di lavoro e sacrificio. Credevamo di doverci ricordare di questo 2020 per la pandemia, ma in realtà ci sta mettendo duramente alla prova,presentandosi anche con altri eventi imponderabili".

Il colmo di piena del Po
Il colmo di piena del Po ha raggiunto il livello di 4,64 metri, un valore compreso fra le soglie di criticità di livello 2 (4,50 metri) e 3 (5,50 metri). E' quanto emerge dall'ultima rilevazione dell'Agenzia Interregionale per il fiume Po (Aipo). "Il colmo di piena del Po - si legge nella nota dell'Aipo- sta transitando in queste ore a Ponte della Becca con valori nell'intorno della soglia 2 di criticità (moderata, arancione) "e si prevede che dalla zona di Pavia "il colmo transiti a Piacenza nel corso della notte, con livelli di moderata criticità (soglia 2, arancione) e a Cremona nel corso della giornata di domani (5 ottobre), con valori che dovrebbero rimanere al livello 1 di criticità (ordinaria, giallo)". L'Aipo rileva infine che "potranno essere interessate dalla piena le aree golenali aperte" e che "è raccomandata prudenza nelle aree prospicienti il fiume".




Piemonte e Liguria chiedono lo stato di emergenza
Il Piemonte e la Liguria hanno chiesto al governo lo stato d'emergenza. In 24 ore le precipitazioni hanno superato il record storico dal 1958, causando danni ingenti.

L'evento alluvionale che ha colpito il Piemonte è stato caratterizzato da precipitazioni eccezionali su gran parte del territorio, con punte di 630 millimetri a Sambughetto (Verbania), 610 mm a Piedicavallo (Biella) e 580 mm a Limone Piemonte (Cuneo) in sole 24 ore. Le piogge intense e concentrate hanno prodotto estese e diffuse esondazioni dei corsi d'acqua, erosioni spondali e, in alcuni casi, il crollo di ponti. Frane, colate di fango e trasporto di materiale hanno causato danni a infrastrutture viarie e centri abitati.   

Per alcune ore è stata interrotta l'autostrada Torino-Milano, mentre rimane chiusa la Torino-Aosta, tra Scarmagno e Quincinetto. L'allerta resta arancione in attesa del transito dell'onda di piena, che potrebbe provocare locali allagamenti, e per l'incremento dei livelli del lago Maggiore. Le aree a rischio sono le valli Tanaro, Belbo e Bormida nel Cuneese, lungo il fiume Toce nel Novarese e Verbano, e nella pianura settentrionale. Confermata, invece, l'allerta gialla nel Torinese.   Sono 108 i comuni colpiti. Ancora numerose le utenze senza corrente elettriche. Enel ne ha comunicate 2700 nel Verbano-Cusio-Ossola, 2360 in provincia di Vercelli, 1500 in provincia di Cuneo, 1000 in provincia di Biella, 240 in provincia di Novara, 180 in provincia di Torino, 13 nell’Alessandrino.

Per gestire l'emergenza sono stati attivati circa 80 Centri operativi comunali (Coc) e oltre 700 volontari sono in attività su tutto il territorio regionale. Attiva 24 ore su 24 la Sala operativa della Protezione civile di corso Marche, a Torino, aperta dalle 8 di ieri. 

Cirio: "Martedì a Roma per chiedere risorse"
"La situazione è molto grave. E' come il 1994, con la differenza che stavolta in 24 ore sono caduti 630 millimetri di pioggia. Una precipitazione così imponente in un arco di tempo così limitato non succedeva dal 1954". Così, in una intervista alla Stampa, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio."Ho parlato con il presidente della Protezione civile Borrelli, con i ministri Boccia e De Micheli. Martedì, dopo aver visitato tutte le province colpite, sarò a Roma a ribadire che servono al più presto le risorse per ripartire. Mi conforta la telefonata del presidente Mattarella: ha assicurato che lo Stato non ci lascerà soli. È una persona straordinaria, in lui ripongo la massima fiducia"."

Il maltempo ha colpito alcune zone molto circoscritte ma con grandissima forza: le vallate del Cuneese a ridosso di Francia e Liguria. E poi Vercelli, Biella. Abbiamo dirottato sulle zone colpite la Protezione Civile delle province meno coinvolte. La risposta è stata rapida ed efficace. Ho sentito il presidente della Liguria Toti: insieme abbiamo concordato la richiesta dello stato d'emergenza, già firmata e inviata a Roma".

Toti: "Lavoriamo senza sosta per fronteggiare i danni"
"In Liguria continua senza sosta il lavoro per fronteggiare i danni causati dall’ultima ondata di maltempo. A Triora, l’unica località rimasta isolata a causa di una frana, il Dipartimento nazionale di Protezione Civile su nostra richiesta ha già inviato un nucleo del reggimento Genio dell’Esercito per verificare la fattibilità del ripristino della viabilità della strada provinciale, che speriamo avvenga al più presto. Ad Airole invece in sole 24 ore abbiamo reso transitabile per i mezzi di soccorso il tratto danneggiato della statale 20 e entro domani la strada tornerà percorribile da tutti a senso unico alternato. Ieri in tutta la Regione avevamo 20mila utenze elettriche fuori servizio, in 24 ore 15mila sono state sistemate e le restanti 5mila verranno ripristinate in mattinata. Mentre continuiamo a lavorare per tornare al più presto alla normalità, ricordiamoci di non abbassare la guardia: tra poco il centro e tutto il levante ligure torneranno in allerta gialla per temporali fino alla mezzanotte di oggi. Grazie a previsori, tecnici e volontari della nostra Protezione Civile per lo straordinario lavoro che stanno facendo anche in queste ore. Come sempre massima attenzione". Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

Casarsa Ligure: frana attiva inagibile l'unica strada
"Siamo molto preoccupati, la frana è attiva. Non è possibile tamponarla, è necessario fare un intervento definitivo". Così ai microfoni di RaiNews24 il vice sindaco di Casarsa Ligure (Genova), Maurizio Miglietta. Il terreno non è sicuro e sotto la strada si sta formando una rientranza che rischia di cedere. "E' l'unica via principale del paese, da qui transitano gli scuolabus e i pullman di linea - spiega -. Rimarremo isolati, c'è da fare per forza l'intervento. Il paese è ferito: la piazza è stata sommersa dalla frana. Abbiamo una strada sterrata di 10 chilometri che ci collega col paese confinante ma anche quella è inagibile".

Protezione Civile: ancora piogge e venti forti al Nord
Una nuova perturbazione interesserà a partire da oggi pomeriggio le regioni centro-settentrionali, con precipitazioni diffuse, anche temporalesche, e venti forti. Lo rende noto la Protezione Civile con un avviso che prevede dal pomeriggio di oggi, domenica 4 ottobre, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale su Veneto, Friuli Venezia Giulia e sulle Province Autonome di Trento e Bolzano. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.Sulla base delle previsioni è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 5 ottobre, allerta arancione su alcuni settori di Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana; è stata inoltre valutata allerta gialla su tutto il territorio di Trentino Alto Adige,Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Umbria, sui restanti settori di Lombardia e Toscana oltre che su parte di Valle d'Aosta, Liguria, Emilia-Romagna e Abruzzo.

 

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