Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/maltempo-notte-di-tregua-a-catania-timore-per-medicane-vertice-in-prefettura-con-curcio-1954c54b-6218-4383-8bee-b0081251ec83.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Mattarella telefona al sindaco Pogliese

Maltempo a Catania, il prefetto chiede l'intervento dell'Esercito

Il Sindaco di Catania: "Ci aspettano giorni difficili". L'Ue pronta a fornire assistenza. Geologi: "Riprogettare sviluppo territorio"​

Condividi
Non pioveva stamane a Catania, all'indomani del nubifragio che ha flagellato la città e l'intera provincia e che ha provocato la morte di un uomo, uscito dalla sua auto circondata dall'acqua e tirato fuori dai soccorritori senza vita da sotto la sua automobile. Ingenti anche i danni con allagamenti a strade, negozi e abitazioni. Numerosi ieri sono stati gli interventi di soccorso dei Vigili del fuoco specialmente ad automobilisti rimasti intrappolati nelle loro auto in strade diventate fiumi in piena. La regione siciliana ha deliberato lo stato d'emergenza.

Sono circa 190 le richieste di soccorso che devono ancora evadere i Vigili del fuoco, che durante la notte hanno smaltito quelle arrivate ieri, circa una quarantina, specialmente per allagamenti a case e scantinati e per rimuovere ostacoli dalle strade "Rispetto ad ieri - ha detto il capo dei Vigili del fuoco di Catania Giuseppe Biffarella - abbiamo ora un incremento in termini di uomini giunti dalla Puglia che sono attrezzati per fronteggiare scenari alluvionali. Qualora tornassero a verificarsi, potremo dare ulteriori risposte". Intanto si è tenuto in Prefettura a Catania un vertice per fare il punto sull'emergenza maltempo. Hanno preso parte il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, il capo del dipartimento regionale di Protezione civile, Salvo Cocina, la prefetta Maria Carmela Librizzi e il sindaco del capoluogo etneo Salvo Pogliese.

"Ci sono stati eventi intesi che si sono imposti su un territorio che ha delle criticità. Su cosa era possibile fare prima ne parleremo con calma: quello che è stato fatto è stato una attività di chiusura delle attività commerciali e ordinanze del sindaco, ma l'evento non è finito: ora c'è un momento di attenuazione, ma i nostri modelli meteo ci dicono che tornerà. Ci aspettano in queste aree ore complicate" sottolinea il Capo della Protezione Civile. "Non abbiamo un appuntamento con il meteo, si chiamo previsioni per questo ma ci attendiamo tra giovedì e venerdì un peggioramento sensibile delle condizioni meteo", ha aggiunto. E conclude: "Verranno altri mezzi, c'è un livello nazionale che si sta mobilitando e si è mobilitato". 

Negozi e scuole chiuse fino a venerdì
Per precauzione - si apprende dopo il vertice - domani e venerdì resteranno chiuse le scuole e le attività commerciali non essenziali, "almeno per quanto riguarda Catania, poi saranno gli altri sindaci a fare le opportune valutazioni" ha spiegato il sindaco Pogliese.

Prefetto chiede intervento dell'esercito a Scordia
La prefetta di Catania, come apprende l'Adnkronos, ha richiesto oggi pomeriggio l'intervento dell'Esercito a supporto della popolazione di Scordia (Catania), il comune più colpito dall'alluvione che in questi giorni ha provocato anche due morti. Il Genio dell'Esercito è già al lavoro a Scordia con ruspe, escavatori per il ripristino della viabilità gravemente danneggiata. Arrivati mezzi dal Reggimento Genio di  Messina, Palermo e Catania. E domani ne arriveranno altri dalla Campania.

L'Ue pronta a fornire assistenza
"Il nostro pensiero va a tutte le persone colpite dalle devastanti alluvioni in Sicilia. Sulla base di una richiesta di mappatura satellitare di emergenza pervenuta dall'Italia, il nostro Centro di coordinamento della risposta alle emergenze ha attivato il servizio di gestione delle emergenze di Copernicus. L'Ue è pronta a fornire assistenza". Lo scrive la Commissione europea in un tweet.

La telefonata di Mattarella al sindaco Pogliese
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato questa mattina al sindaco di Catania, Salvo Pogliese, per avere informazioni sulla grave emergenza e per esprimere la sua vicinanza alla città così colpita dal maltempo. E' quanto si legge in una nota del Quirinale. 

Minuto di silenzio in Senato in ricordo vittime
Questa mattina intanto è stato chiesto dalla presidente Maria Elisabetta Casellati - in apertura dei lavori  - un minuto di silenzio in Aula Senato "in ricordo delle vite spezzate in Sicilia, così come di tutte le vittime delle tragedie ambientali che hanno segnato il nostro Paese". 

Sindaco Catania: "Ci aspettano giorni difficili"
"Oggi situazione migliorata a Catania. Il problema verrà domani o dopodomani, le previsioni sono allarmanti. Si parla anche di un vento fortissimo oltre i 100 chilometri orari. Speriamo che le previsioni non vengano confermate dalla protezione civile. Domani e dopodomani potrebbero esserci giorni molto difficili per la nostra terra" così il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, ospite a "The Breakfast Club" su Radio Capital.

"In ventiquattro ore a Catania 300 millimetri di pioggia, la media annuale della città è di 600 millimetri. Siamo in presenza di un fenomeno senza precedenti. Proporrò al capo della protezione civile Curcio la chiusura delle attività commerciali per i prossimi due giorni, a esclusione di quelli che vendono beni di prima necessità. Oggi chiuse invece solo le scuole. Non sappiamo ancora quali siano i danni, parliamo però di danni ad agricoltura, immobili e attività commerciali. Chiedo a tutti di restare a casa. Importante l'assoluta prudenza".

Udienze sospese al Tribunale di Catania
Il presidente del Tribunale di Siracusa, Dorotea Quartararo, ha disposto la sospensione dell'udienze al palazzo di giustizia per la giornata di oggi, "salvo eventuali proroghe". La decisione è stata assunta a causa delle pessime previsioni meteo, su richiesta del presidente dell'Ordine degli avvocati di Siracusa che, nelle scorse ore, ha sollecitato lo stop alle udienze fino a venerdì. Il provvedimento, come spiegato dal presidente del Tribunale, ha tenuto conto "dell'esigenza di evitare pericoli per l'incolumità delle persone, in considerazione della circostanza che le attività di udienza in presenza richiedono lo spostamento di numerosi avvocati provenienti dai vari Comuni del territorio e dei magistrati autorizzati a risiedere fuori dal Comune di Siracusa". 

Coldiretti: "In tre giorni si sono abbattute 20 bombe d'acqua su Sicilia e Calabria"
​In appena tre giorni di maltempo si sono abbattute su Sicilia e Calabria ben venti bombe d'acqua che hanno causato vittime e danni nelle città e nelle campagne. E' quanto emerge dal bilancio della Coldiretti sugli effetti dell'ultima ondata di maltempo che investito Calabria e Sicilia, sulla base dei dati dell'European Severe Weather Database (Eswd). La regione più duramente colpita - sottolinea la Coldiretti - è la Sicilia dove si è concentrata la quasi totalità dei nubifragi per un totale di 17 eventi estremi che hanno interessato le province di Catania, Ragusa, Siracusa e Trapani.

Gli eventi più devastanti- precisa la Coldiretti- si sono verificati a Linguaglossa in provincia di Catania dove domenica sono caduti 320 millimetri per una durata di 18,5 ore mentre lunedi a Catania le precipitazioni di lunedì sono durate 8 ore con la caduta di 127 millimetri di acqua mentre martedì sono caduti 98 millimetri con una durata della pioggia di ben 7 ore.

In Calabria - continua la Coldiretti - precipitazioni violente hanno interessato Mongiana in provincia di Vibo Valentia, Rocca forte del Greco in provincia di Reggio Calabria e San Giovanni in Fiore in provincia di Cosenza. Il risultato delle intense precipitazioni nella regione- sottolinea la Coldiretti- sono verdure e ortaggi affogati, piante di agrumi abbattute nelle campagne allagate dove è impossibile effettuare la semina ed è stata interrotta la raccolta delle olive ormai mature con danni incalcolabili per le aziende agricole.

I violenti temporali e tempeste di vento si abbattono su una regione come la Sicilia che ha - sottolinea la Coldiretti - il 92,3% dei comuni con parte del proprio territorio a rischio frane e/o alluvioni con i terreni che non riescono ad assorbire l'acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando allagamenti e smottamenti. Una situazione che - spiega Coldiretti - peggiora in Calabria dove si sale addirittura al 100% dei comuni. Il risultato strutture colpite, recinzioni e muri crollati e strade interrotte con difficoltà per la viabilità e per raggiungere le aziende.

Siamo di fronte - sottolinea la Coldiretti - alle conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, che compromettono anche le coltivazioni nei campi con costi stimati che hanno già superato i due miliardi quest'anno tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle
campagne.

Direttore ospedale Garibaldi: "Pazienti messi in sicurezza"
"E' stato un evento di inaudita violenza. Non era mai accaduto nei 17 anni di vita dell'ospedale. Un fiume in piena che ha inondato la hall al piano terra e i tre piani seminterrati". Lo ha detto Fabrizio De Nicola, direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Garibaldi di Catania allagato dall'alluvione.

"Sono subito intervenute le squadre di emergenza - ha detto -, con la Protezione civile e i vigili del fuoco abbiamo messo in sicurezza innanzitutto i pazienti ricoverati e quelli che affluiscono ogni giorno. Da stanotte stiamo verificando i danni grossi nei reparti interessati che sono quello dei servizi, la radiologia, il punto nascita, il laboratorio di analisi, la ginecologia. Fortunatamente abbiamo spostato i pazienti e i servizi fondamentali nell'altro plesso nella zona storica della città".

Geologi: "Riprogettare sviluppo territorio"
"Nelle ultime 48 ore sulla città sono stati registrati 265 mm di pioggia, ovvero circa un terzo delle precipitazioni complessive annue che mediamente insistono sul territorio catanese. La frequenza con cui si ripropongono le drammatiche scene a cui stiamo assistendo in queste ore dimostra inequivocabilmente che bisogna riprogettare lo sviluppo del territorio in un'ottica nuova cercando di rimediare ad errori di decenni di mancate e/o inappropriate pianificazioni territoriali". Lo ha detto Sergio Di Marco, presidente  siciliano di Sigea (Società Italiana di Geologia Ambientale). 

"In queste ore la città di Catania e gran parte della Sicilia orientale stanno vivendo momenti di grande difficoltà a causa delle incessanti piogge che da più giorni si stanno abbattendo sul territorio. Nelle ultime 48 ore sulla città sono stati registrati 265 mm di pioggia, ovvero circa un terzo delle precipitazioni complessive annue che mediamente insistono sul territorio catanese, e le previsioni per i prossimi giorni indicano un ulteriore approfondimento del vortice di bassa pressione con il persistere della pioggia, delineando uno scenario fortemente preoccupante. Le mutate condizioni del clima, che hanno trasformato eventi meteorologici eccezionali a cadenza pluridecennale in eventi frequenti che si manifestano anche più volte l'anno, richiedono un ulteriore sforzo e una progettazione che non sia solo di tipo emergenziale".

 "La frequenza con cui si ripropongono le drammatiche scene a cui stiamo assistendo in queste ore dimostra inequivocabilmente che bisogna riprogettare lo sviluppo del territorio in un'ottica nuova - ha aggiunto Di Marco - cercando di rimediare ad errori di decenni di mancate e/o inappropriate pianificazioni territoriali. La fragilità del territorio etneo sta emergendo in tutta la sua drammaticità ed in particolare vorrei sottolineare come le situazioni di grave criticità si stiano manifestando non solo nelle aree maggiormente urbanizzate ma anche in quelle rurali, interessando interi bacini idrografici sia per ciò che concerne le conseguenze dei deflussi idrici di piena che la stabilità dei versanti".

Ciclone, da domani si rafforza al sud
Il vortice ciclonico che sta imperversando con estrema violenza sulla Sicilia orientale, dopo una temporanea perdita di forza, da domani si rinforzerà ulteriormente e raggiungerà la Sicilia nel corso di venerdì. Gli esperti avvisano che dopo un mercoledì sicuramente meno piovoso per la Sicilia e di bel tempo sul resto d'Italia, da domani il ciclone si incamminerà verso l'isola con il rischio che diventi un pericoloso medicane. Questo termine deriva dalla fusione delle parole inglesi "Mediterranean" e "hurricane", letteralmente "uragano del Mediterraneo" in quanto per le caratteristiche fisiche della struttura atmosferica ricorda i "mostri" che si formano sugli oceani. Se ciò dovesse concretizzarsi il maltempo diventerà davvero ancora pesante soprattutto sulla Sicilia centro-orientale, settentrionale e poi sulla Calabria ionica, che verranno sferzate da venti tempestosi, piogge battenti e insistenti per oltre 24-48 ore. 

Se giovedì pioverà diffusamente soltanto sulla Sardegna, sarà venerdì la giornata cruciale nella quale il possibile medicane, posizionato proprio sulla Sicilia, scatenerà tutta la sua violenza sull'isola e sulla Calabria ionica. Il resto d'Italia invece se ne starà a guardare, grazie al riparo offerto dall'alta pressione. Attorno al centro depressionario i venti potrebbero soffiare con raffiche superiori ai 100 km/h generando intense mareggiate sulle coste. 
Condividi