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POLITICA

Il DEF alla prova delle aule parlamentari

Manovra. Patuanelli: ad aprile reddito di cittadinanza. Moscovici: 'no' a conflitto con Italia

Salvini: "non ci sarà nessuna patrimoniale, non chiederemo le fedi nuziali, non abbiamo in programma guerre per nuovi imperi oltre il Mediterraneo". Di Maio: al lavoro anche per riconferma ecobonus. Spread oscilla attorno ai 300 punti base. 

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E' in corso nell'aula del Senato la discussione della nota di aggiornamento al Def che prevede l'innalzamento del rapporto deficit/Pil. I senatori devono anche dare il via libera all'aggiornamento del piano di rientro verso l'obiettivo di medio periodo, cioè il pareggio di bilancio che viene rinviato sine die.

Gli ultimi aggiornamenti dovrebbero essere stati apportati in nottata, visto che ieri sera, secondo fonti parlamentari e di governo, la risoluzione di maggioranza sulla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza non era ancora pronta. Intanto l'agenzia di rating Fitch fa sapere di vedere 'rischi considerevoli per gli obiettivi, specie dopo il 2019'. Tria conferma le stime del Def: il governo punta sugli investimenti e chiede alle partecipate di anticiparli nel triennio. Secondo il premier Conte, atteso oggi in Etiopia, "diversamente ci sarebbe recessione". "I membri dell'Ue rispettino le regole alle quali si sono impegnati", ha detto Christine Lagarde, direttore generale del Fmi, durante un incontro a Bali.

Moscovici: non vogliamo entrare in conflitto con Italia
 "Stiamo aspettando la manovra nei dettagli, arrivera' la prossima settimana e poi la valuteremo con le regole comuni". Lo ha affermato il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, a margine del Meeting annuale del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. "Non e' interesse o volontà della Commissione europea - ha aggiunto - entrare in conflitto con l'Italia ma non e' interesse dell'Italia fare una manovra che non riduca significativamente il debito che alla fine dovrà essere pagato dagli italiani". 

Il Ministro tedesco Scholz: "Roma sappia gestire il debito"
 "Il governo italiano deve saper gestire il proprio alto debito pubblico, questa responsabilita' non gliela toglie nessuno": lo ha detto il ministro tedesco alle Finanze, Olaf Scholz, socialdemocratico, in un'intervista a Handelsblatt."Il debito non si puo' esportare e nemmeno trasferire ai partner europei", ha aggiunto il ministro. Anche in un'Europa che cresce insieme, ha spiegato Scholz, "rimane assolutamente alla responsabilita' dei singoli governi e dei Parlamenti" 

Salvini: faremo il contrario di Monti
"Faermo l'esatto contrario di quello che ha fatto Monti. Questa è una manovra che investe sul futuro, sulla crescita dei giovani" attacca questa mattina il vicepremier dai microfoni di Radio Radicale. E ha aggiunto: "Non ho visto il presidente della Repubblica preoccupato. Si leggono sui giornali ricostruzioni fantasiose, fantascientifiche e incredibili - ha aggiunto - di cose mai dette e mai ascoltate, ma è il bello della libertà di stampa e di parola che va sempre tutelata. Ieri abbiamo parlato del Consiglio Europeo in cui si discuteranno i temi della sicurezza, della lotta al terrorismo e dell'immigrazione, ed abbiamo parlato anche della situazione economica". 

L'affondo poi nei confronti delle agenzie di rating: "Un film già visto, negli anni scorsi, che ha costretto gli italiani a sacrifici incredibili, con tagli alla sanità, alla scuola, alle pensioni che hanno impoverito e precarizzato il Paese. Ma qualunque cosa dicano non ci faranno cambiare idea su una manovra che investe sulla crescita e sul futuro". 

Salvini infine rassicura:"Non ci saranno patrimoniali, prelievi sui conti correnti, non chiederemo le fedi nuziali, non abbiamo in programma guerre per nuovi imperi oltre il Mediterraneo. Faremo un piano di assunzioni per ragazzi e ragazze nelle forze dell'ordine e nei vigili del fuoco, con gli altri soldi risparmiati si potranno spendere i soldi per fare qualcosa altro". 

Di Maio: al lavoro per riconferma ecobonus
"Stiamo lavorando alla riconferma delle detrazioni fiscali per gli interventi di efficienza energetica effettuati da privati, i cosiddetti ecobonus", nell'ambito della prossima legge di bilancio. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, in un video messaggio trasmesso alla World Energy week a Milano. "Già nella prossima legge di bilancio è previsto un importante potenziamento del programma di riqualificazione degli edifici della pubblica amministrazione centrale ed è massimo l'impegno del governo a rendere operativo il fondo nazionale per l'efficienza energetica che ha già scontato troppi ritardi", ha aggiunto Di Maio.

Presto introdurremo l'Ires verde, prosegue il vicepremier: le imprese che inquinano meno pagheranno meno tasse. Una piccola rivoluzione. Da subito abbiamo deciso di lavorare sull'efficienza energetica, sul consumo razionale dell'energia, sulla promozione della produzione da fonti rinnovabili e sull'aumento del vettore elettrico per soddisfare la penetrazione nel settore dei trasporti".  

Patuanelli: da aprile reddito di cittadinanza e quota 100
"Io ritengo che in primavera possano partire sia la riforma Fornero sia il reddito di cittadinanza, pensiamo che ci vorranno 3 mesi per la questione dei centri per l'impiego, forse un mese in piu'. Ad aprile potranno partire i centri per l'impiego. La nostra intenzione è cercare di partire con il reddito di cittadinanza e quota cento dopo il primo trimestre". Lo ha detto il capogruppo M5S al Senato, Stefano Patuanelli conversando con i cronisti a Palazzo Madama. E ha proseguito: "Non solo il decreto fiscale ma anche la manovra potrebbero arrivare lunedì 15 sul tavolo del Consiglio dei ministri. Lo spiega Stefano Patuanelli, capogruppo M5s a palazzo Madama. "L'intenzione è quella di portare in Consiglio dei ministri già lunedì il decreto fiscale e la legge di Bilancio. Questo mi sembra un segnale all'Europa- ha spiegato - perché il 15 ottobre dobbiamo consegnare il documento programmatico di Bilancio".

I numeri della manovra:  le coperture ci sono
La manovra di bilancio per il 2019 vale circa 37 miliardi e "contiene anche misure espansive, e interventi di copertura finanziaria - spiega il ministro dell'Economia, Tria. Nel 2019 ci sono coperture per 15 miliardi di euro, di cui 6,9 miliardi di tagli di spesa e 8,1 di aumenti di entrate. Ci sono anche politiche di riduzione delle imposte il cui ammontare è pari a 0,6 miliardi nel 2019, 1,8 nel 2010 e 2,3 nel 2021. L'effetto sul tasso di variazione del Pil è contenuto e raggiunge lo 0,1% nel 2021". 

Le risorse per la flat tax
Gli interventi previsti per la flat tax dal governo avranno un costo nel primo anno di soli 600 milioni, per poi salire a 1,8 milioni nel 2020 e a 2,3 milioni nel 2021: in totale 4,7 miliardi in tre anni. Proprio su questo punto Salvini aveva precisato: "Il costo per la flat tax sarà di 1,7 miiardi di euro e non di soli 600 milioni". 

Borse: si appesantiscono borse europee. Spread oscilla attorno ai 300 punti base
Si appesantiscono le Borse europee sulla scia delle cadute registrate dai listini di Usa e Asia e in vista di una nuova possibile correzione a Wall Street dove gli indici nelle ultime settimane viaggiavano sui massimi. Londra guida i cali (-1,84%), seguita da Parigi (-1,55%) e Francoforte (-1,48%) e da Milano (-1,1%). Qui tuttavia tengono le banche con Ubi +0,03%, Unicredit +0,07% e Bper +0,14% e lo spread, a 306 punti base, dopo le aste di Btp andate in porto al completo seppur rendimenti in forte crescita.

A pesare sul listino sono più i petroliferi a causa del calo del greggio: Saipem -4,21%, Tenaris -3,88. Tra i peggiori si conferma poi Azimut (-3,3%) all'indomani dei dati sulla raccolta a settembre e si unisce Ferragamo (-3,22%) in una brutta seduta per il lusso. Fuori dal listino principale Carige cede l'8%. Lo spread oscilla attorno ai 300 punti base in avvio di seduta dopo gli avvertimenti di Fitch sull'Italia e sul Def.

Tonfo per le borse asiatiche
Le Borse asiatiche crollano dopo il tonfo di Wall Street, che ha chiuso con il Dow Jones in calo del 3,5% e il Nasdaq in caduta libera (-4,08%). Il timore per i rialzi crescenti dei rendimenti dei Treasury americani e la prospettiva di un nuovo aumento dei tassi di interesse americani sta spaventando gli investitori, che si riposizionano. Le piazze cinesi sono le peggiori: lo Shanghai Composite Index perde quasi il 5% verso la fine degli scambi, la Borsa di Hong Kong's cede il 3,8%. Male anche il Nikkei 225 della Borsa giapponese, che termina la seduta in calo del 3,9%. Stessa performance a Sydney, dove lo S&P/ASX 200 perde il 2,7%. Gli indici americani hanno registrato il peggior crollo da febbraio, quando la Fed ha deciso di alzare i tassi. Ieri, il presidente degli Usa, Donald Trump, ha bollato come "pazza" la Banca centrale americana per la sua politica monetaria.
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