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ECONOMIA

Lavoriamo con google. Combattere contro silicon valley sarebbe un'idiozia

Marchionne: obiettivi centrati, per la fusione con GM nulla di fatto

Nel futuro dell'auto ci saranno ancora consolidamenti, dice l'ad di FCA, pronto a lavorare con Google per costruire l'auto che si guiderà da sola: sfidare silicon valley sarebbe un'idiozia

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Chi sono i gufi per Marchionne? I gufi sono quelli che pensano che FCA non riuscirà a raggiungere gli obiettivi che si è data per il 2018, quegli analisti che negli ultimi 12 anni su Fiat hanno sempre toppato, ha detto. Possiamo farcela, e anche l'Italia può farcela, può fare ciò che vuole, ha detto, strizzando l'occhio a Renzi.  

"E' essenziale togliersi di dosso i gufi come direbbe il presidente del Consiglio Matteo Renzi", ha scherzato Marchionne sfumando però immediatamente gli obiettivi stessi, perche "emettere previsioni scolpite nella pietra è di un rischio enorme". "Dobbiamo imparare a gestire questo nuovo mondo, dove l'importanza del brand continua a essere fondamentale" ha rilanciato rivendicando gli utili realizzati proprio grazie ai brand tradizionali come Jeep.

Il punto insomma per Marchionne non è tanto arrivare alla fatidica soglia di 7 milioni di auto vendute ma centrare gli obiettivi finanziari, ovvero portare a zero l'indebitamento di FCA per il 2018.
Per il piano Fca al 2018 "abbiamo confermato gli obbiettivi finanziari: se poi ci arriviamo con 2 milioni di auto in meno che importa? Confermo che non abbiamo bisogno di ristrutturare l'azienda". Il mercato resta difficile, un consolidamento nel settore auto è inevitabile, d'accordo ma FCA fa soldi e ha alcun bisogno di essere ristrutturata. "Questa azienda è l'unica che riesce a guadagnare come mass producer" conclude. 

La visione del futuro dell'Ad di FCA non cambia: nel mondo dell'auto i protagonisti sono troppi ed un consolidamento nel settore dell'auto è inevitabile, ma, per il momento la progettata fusione con General Motors è impossibile. Non c'è niente, ha ammesso, niente di niente.

La relazione con Google è "naturale". Ha aggiunto  Marchionne, "Continuereremo a lavorare con loro, a rimanere aperti" dato che "schierarsi contro silicon valley è un'idiozia" ma quando arriveremo in quel mondo meraviglioso in cui le macchine si guidano da sole, ha aggiunto, scopriremo che i produttori saranno ancora troppi, perché qualcuno le auto dovrà comunque costruirle e avrà bisogno di grandi capacità di investimento. 

Il caso Volkswagen
Il diesel è una tecnologia che "ha sofferto, non danni irreparibili, ma ha sofferto". A chi gli chiedeva un commento sul caso Volkswagen Marchionne ha risposto così.

"Dobbiamo aspettare. Restiamo cautamente ottimisti ma non credo che quello che è successo in Volkswagen sia il riflesso di problemi legati al diesel ma di problemi di scarsa governance" nel gruppo tedesco. "Non c'è nulla che non funzioni in diesel. Poteva succedere con i motori a benzina e se fosse successo non saremmo qui a parlarne. Dobbiamo stare molto attenti a fare le opportune distinzioni", ha concluso Marchionne.

Prossimo appuntamento con gli analisti il 27 gennaio con la pubblicazione dei dati trimestrali di FCA. 
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