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ECONOMIA

Salone dell'auto di Detroit

Marchionne: entro il 2025 la metà delle auto prodotte nel mondo sarà elettrificata

"Fca produrrà Jeep Wrangler ibrida nel 2020"

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Fiat Chrysler Automobiles conferma gli obiettivi per il 2017 e per il 2018. Lo ha detto l'amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, in conferenza stampa al Salone dell'auto di Detroit. "Non ho alcuna indicazione negativa per quanto riguarda il 2017 e confermo gli obiettivi dell'anno e, in gran misura, quelli che abbiamo detto per il 2018", ha affermato Marchionne. "C'è stato un adeguamento del valore del titolo che riflette il raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo posti", ha aggiunto.

"Metà delle auto elettriche nel 2025"
Parlando di scenari futuri, Marchionne ha detto in un'intervista a Bloomberg che "la metà delle auto prodotte nel mondo entro il 2025 sarà ibrida, elettrica o a celle di combustibile". Marchionne ha ricordato che Fca ha in programma la produzione di una Jeep Wrangler ibrida nel 2020. Marchionne prevede un mercato in cui "le case automobilistiche dovranno affrettarsi a separare i prodotti che si trasformeranno in commodity da quelli che manterranno un brand". "Questo business non è mai stato adatto per i deboli di cuore" ha aggiunto "i cambiamenti tecnologici che sono in arrivo lo renderanno probabilmente ancora più sfidante di quanto non lo sia mai stato".

"Eliminare dubbi su Italia con piano industriale"
L'impegno è eliminare qualsiasi dubbio sull'attività di Fca in Italia, ha affermato inoltre Marchionne. ''Andrà confermato in maniera ufficiale con il piano'' mette in evidenza Marchionne, sottolineando che il gruppo ''sta cercando di usare gli stabilimenti che ha'' .

"Alfa Romeo, lavoro incompiutio"
"Il piano che si deve presentare entro il primo semestre di quest'anno, deve affrontare la conclusione del processo della rete industriale italiana con lo sviluppo di Alfa Romeo e Maserati. Alfa è un lavoro incompiuto, nonostante il successo avuto con i 2 modelli, ma resta ancora un grande impegno e altri prodotti da fare". Così Marchionne, che aggiunge "la separazione dei marchi è molto più complessa. Il successo di Jeep era completamente inaspettato, ha una storia lunga, ma i risultati economici li abbiamo visti solo ora", ha aggiunto.

"Riforma fiscale, attenti a fare promesse"
'Ricordo a tutti che l'Italia è il terzo Paese più indebitato del mondo. Prima di ragionare su riforme fiscali, bisogna vedere se ce lo si può permettere. In Usa la risposta è fenomenale. Devi avere una infrastruttura industriale che possa rispondere con rapidità'', ha detto Marchionne in conferenza stampa. Il riferimento è al fatto che le aziende Usa hanno annunciato bonus, aumenti di salari orari e investimenti non appena la riforma fiscale Usa è stata approvata prima di Natale. Fca ha annunciato un investimento da oltre 1 miliardo di dollari in una fabbrica in Michigan e un bonus speciale per i circa 60.000 dipendenti Usa. Mentre per quanto riguarda l'Italia, Marchionne ha aggiunto: 'Io starei attento a fare promesse fiscali: facciamoci bene i conti prima di annunciare certe cose', proprio perché l'Italia ha il terzo debito pubblico al mondo e si deve tenere conto delle possibili reazioni a livello internazionale.

"Nessun partner con Fca"
"Non ho bisogno di nessuno. Non lo dico per arroganza". Così Sergio Marchionne è tornato a spiegare che all'orizzonte per Fca non c'è un partner. "Siamo al pari di altri. Se noi abbiamo bisogno di qualcosa, è vero anche per gli altri", ha aggiunto in conferenza stampa.

"Non comprerò la Ferrari"
Il patron della Ferrari, Sergio Marchionne, esclude categoricamente di volersi comprare la Ferrari quando lascerà la guida di Fca. "Tutte menate", ha risposto Marchionne interpellato al salone dell'auto di Detroit sulle indiscrezioni di stampa in questo senso. "Vabbe' che siamo ottimisti - ha osservato - cerchiamo di vincere il mondiale e di fare una barca di soldi e saremo tutti contenti.
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