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CULTURA

Morto Mario Lavagetto, critico che indagò l'inconscio degli scrittori

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Il critico letterario Mario Lavagetto,  studioso delle teorie freudiane in rapporto all'arte e alla  letteratura, che ha adottato i metodi della critica psicanalitica  nell'analisi dei testi letterari, è morto all'età di 81 anni. Era nato a Parma nel 1939, dove ieri, domenica 29 novembre, è scomparso  debilitato da anni in seguito a un trapianto di rene mai perfettamente assorbito.      
 
 Allievo di Giacomo Debenedetti, Lavagetto ha iniziato la carriera come insegnante di lettere al liceo classico 'Romagnosi' di Parma, per  diventare poi docente all'Università di Sassari e infine dal 1984  all'Università di Bologna dove è stato titolare della cattedra di  teoria della letteratura. Ha vinto il Premio Natalino Sapegno, il  Premio Cesare Musatti e il Premio Viareggio-Repaci. Si è occupato in  particolare di Umberto Saba, Italo Svevo, Marcel Proust e Italo  Calvino.       
 
Tra le sue pubblicazioni principali "Freud, la letteratura e altro"  (Einaudi, 1985; nuova edizione rivista nel 2001); nel 2001 ha riunito  i suoi scritti, editi e inediti, sull'opera di Italo Calvino nel  volume "Dovuto a Calvino" (Bollati Boringhieri).
 
 
Lavagetto ha proposto interessanti letture in chiave  psicanalitica dell'opera di Umberto Saba ("La gallina di Saba",  Einaudi, 1974), Italo Svevo ("L'impiegato Schmitz e altri saggi su  Svevo", Einaudi, 1975) e Marcel Proust ("Stanza 43: un lapsus di  Marcel Proust", Einaudi, 1991). Di più ampio respiro teorico sono i  saggi "La cicatrice di Montaigne: sulla bugia in letteratura"  (Einaudi, 1992) e "La macchina dell'errore: storia di una lettura"  (Einaudi, 1996), una riflessione sulla produttività dell'errore nella  creazione letteraria.        Lavagetto è stato anche studioso dell'opera lirica e dei libretti  dell'Ottocento ("Un caso di censura: il Rigoletto", Il formichiere,  1979, poi ristampato da Bruno Mondadori, 2010; Quei più modesti  romanzi. Il libretto nel melodramma di Verdi", Garzanti, 1979; poi  ristampato da Edt, 2003). Ha curato edizioni di Arrigo Boito ("Opere", Garzanti, 1979), di Svevo ("Zeno", Einaudi, 1987, volume comprendente  il romanzo principale di Svevo e altri testi collegati; "Tutte le  opere" nei Meridiani, Mondadori, 2004) e di Saba ("Tutte le prose" nei Meridiani, Mondadori, 2001).
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