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ITALIA

Coppia dell'acido

Martina Levato chiederà il trasferimento alla comunità Exodus. Don Mazzi: "Pronti ad accoglierli"

I legali presenteranno domanda sia al tribunale di Milano che a quello per i minorenni per un trasferimento alla comunità Exodus insieme al figlio. Don Mazzi: "Pronti ad accoglierli". Il padre, Alexander Boettcher, ha riconosciuto il figlio

Martina Levato
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Martina Levato vuole essere trasferita assieme a suo figlio in una delle comunità di Don Mazzi o in alternativa all'Icam, istituto per madri detenute con figli. La sua difesa formalizzerà probabilmente domani una istanza in tal senso.

Stando a quanto spiegato dal legale della giovane, l'avvocato Stefano De Cesare, probabilmente domani sarà depositata dal difensore una istanza sia al tribunale di Milano che a quello per i minorenni per chiedere
che la ragazza, condannata a 14 anni per una aggressione con l'acido, venga trasferita assieme al bimbo in una delle comunità Exodus di Don Antonio Mazzi, dopo le dimissioni di mamma e figlio dalla clinica Mangiagalli. 

Nell'istanza, come chiarito dal legale, la difesa proporrà il trasferimento da don Mazzi o all'Icam, ponendo sullo stesso piano le due alternative proposte ai giudici. Il difensore ha raccontato di aver illustrato il senso di questa istanza a Martina e la ragazza ha dato il suo consenso. Dopo l'istanza il pm Marcello Musso e anche quello minorile dovranno formulare un parere. È probabile che, proprio a seguito della richiesta della difesa Levato, i tempi per la decisione dei giudici possano allungarsi.

Nel frattempo la madre e il bimbo resteranno ancora per questi giorni alla clinica Mangiagalli. Prima di formalizzare l'istanza, il legale dovrà ricevere un documento di accettazione di accoglienza da parte di don Mazzi, il quale comunque, come precisato dal difensore, avrebbe già dato l'ok spiegando di avere una struttura adatta ad accogliere sia la donna che il suo bambino.

Don Mazzi: "Pronti ad accoglierli"
"Siamo pronti ad accoglierli. Eravamo pronti anche prima che Martina partorisse": così don Antonio Mazzi ha ribadito la disponibilità ad accogliere in una delle sue strutture l'ex bocconiana Martina Levato, condannata a 14 anni per un aggressione con l'acido, e il suo neonato.

Il padre ha riconosciuto il figlio
Il broker di origini tedesche Alexander Boettcher ha riconosciuto il figlio avuto da Martina Levato. Due messi del Comune di Milano sono da poco usciti da San Vittore per il riconoscimento. Senza quersto atto formale i giudici del Tribunale di Milano ieri avevano rigettato l'istanza presentata attraverso il legale.
Il pm di Milano, Marcello Musso, ha telefonato questa mattina al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per risolvere il problema del riconoscimento di paternità. Essendo in carcere, Boettcher non poteva andare agli uffici del Comune per riconoscere formalmente il figlio. Per questo il sindaco ha inviato due messi comunali a San Vittore.
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