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ITALIA

Barca aveva lasciato Algeria il 9 ottobre

Sardegna, Alarm Phone: barca di migranti alla deriva, 6 morti

Continuano ad arrivare sulle nostre coste imbarcazioni con poche decine di migranti a bordo. Nel Salernitano fiamme in una comunità, arrestato un 18enne per incendio doloso. A San Ferdinando sedata la sassaiola di ieri sera. Il sindaco: "Serve strategia risolutiva delle dinamiche migratorie in tutta la Piana" di Gioia Tauro

Immagine di repertorio
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Arrivano ancora sulle nostre coste migranti in cerca di una vita migliore, nonostante il Covid stia imperversando in tutta Europa.

"Un'imbarcazione in mezzo al mare "con 12 persone, partita da #Annaba (#Algeria) alle 9.10 è ancora in mare: 6 persone sono morte di fame e sete. I parenti sono disperati! Le autorità competenti erano al corrente dal 13 ottobre ma le persone stanno continuando a morire!". La barca con 12 persone aveva lasciato l'Algeria il 9 ottobre per provare a raggiungere la Sardegna. Così in un tweet l'Ong Alarm Phone che chiede l'intervento della Guardia costiera.



Intanto nella Tendopoli di San Ferdinando vicino a Reggio Calabria provoca sgomento e indignazione la rabbiosa contestazione messa in atto da parte di un consistente gruppo di migranti ospitati nella stessa struttura. La contestazione si è conclusa con una sassaiola contro il reparto Mobile della Polizia di Stato, schierato a presidio della zona rossa istituita per isolare il contagio e garantire la quarantena".

"Quanto accaduto è l'ennesima testimonianza di un malessere molto più diffuso che reclama, da una parte, il rapido superamento della tendopoli di San Ferdinando ma, anche, una strategia risolutiva delle dinamiche migratorie in tutta la Piana", ha detto il sindaco.

"Chiedo, per l'ennesima volta e con rinnovata energia, al governo centrale e all'istituzione regionale - conclude il sindaco di San Ferdinando - di intervenire per governare la complessità di un fenomeno che può trasformarsi in risorsa ma anche generare derive violente e antidemocratiche".  

La sassaiola era cominciata ieri sera, nella tendopoli vivono circa 260 immigrati di origine africana che lavorano nei campi della Piana di Gioia Tauro. Nel pomeriggio la tendopoli era stata dichiarata "zona rossa" dalla Regione a causa di una quindicina di positivi al Covid 19 che erano stati accertati nei giorni scorsi, su circa 30 tamponi effettuati su base volontaria. Due i poliziotti rimasti feriti non in maniera grave perché raggiunti dalla sassaiola scatenata dai migranti che protestavano per l'impossibilità di poter uscire e andare a lavorare. Nel parapiglia sembra che due dei migranti siano riusciti ad allontanarsi dalla struttura che si trova nell'area industriale di San Ferdinando.  

Fiamme sono invece divampate ieri all'interno della comunità educativa per minori a Pontecagnano Faiano, nel Salernitano. Un 18enne extracomunitario ospite della struttura è stato fermato dai carabinieri in flagranza di reato mentre, aveva ancora un pezzo di cartone incendiato tra le mani con cui continuava a dare fuoco alle suppellettili. Non si conoscono i motivi del gesto ma ora il giovane è nel carcere di Salerno accusato di incendio doloso. 

Il rogo ha causato la distruzione degli arredi e provocato gravi danni alla struttura, ma tutti gli ospiti sono stati evacuati per tempo. Sul posto, i vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere l'incendio.  

 
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