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ECONOMIA

In dieci anni mezzo milione di giovani sono andati via

Franco: la politica economica resterà espansiva fino al recupero della mancata crescita

"Per tornare a crescere occorre che tutto il Paese faccia la sua parte e in particolare lo faccia la classe dirigente", dice il ministro dell'Economia 

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"Le prospettive macro economiche sono favorevoli e migliori di quanto si stimasse in primavera. Ci attendiamo una crescita del 6%. Dovremmo recuperare il livello pre-crisi nel secondo trimestre 2022". Lo dice il ministro dell'Economia, Daniele Franco,  intervenendo con un video messaggio al convegno dei giovani imprenditori "Spazi. Costruire oltre le distanze", in corso alla stazione marittima di Napoli.

"Sappiamo tutti che ci sono rischi al ribasso", avverte: "La politica economica continuerà a sostenere l'attività economica. La politica di bilancio resterà espansiva finché il Pil e l'occupazione non avranno recuperato non solo la caduta ma anche la mancata crescita rispetto al 2019".

In dieci anni mezzo milione di giovani sono andati via dall'Italia
''Negli ultimi 10 anni quasi mezzo milione di ragazzi e ragazze se ne sono andati dall'Italia, è una perdita enorme di capitale umano. Cresciamo poco perché non valorizziamo i giovani'', dice il ministro dell'Economia. "Il vero banco di prova sarà la nostra capacità di innalzare stabilmente e strutturalmente la crescita economica, consentendo ai nostri giovani di studiare e lavorare in Italia: andare all'estero deve essere una libera scelta, non l'unico modo per realizzarsi". E ha continuato: "Per tornare a crescere occorre che tutto il Paese faccia la sua parte e in particolare lo faccia la classe dirigente". 

Il Pnrr prevede una forte azione di riforma
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ''mette in campo risorse senza precedenti per investimenti, che  prevede una forte azione di riforma. Nel complesso il piano e il fondo nazionale complementare stanziano 222 miliardi da impiegare in poco  più di 5 anni''. ''Si prevede il raddoppio dei volumi annuali di  investimenti fissi realizzati da amministrazioni pubbliche negli  ultimi anni''. Attuarli ''non sarà facile ma se sapremo spendere bene  nei tempi previsti potrà costituire un punto di svolta per la nostra  dotazione di infrastrutture e per la nostra crescita''. 
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