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AMBIENTE

Audizione al Senato

Mose, Giovannini: piena operatività delle dighe a Venezia tra 12-18 mesi

E, sulle infrastrutture, il ministro dice no agli investimenti su strade e aeroporti: prima deve arrivare la transizione ambientale

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Per la "piena operatività" del Mose, "purtroppo a causa dei ritardi passati e dei contenziosi che si sono generati con le imprese del consorzio coinvolto nella realizzazione, il momento in cui diventerà" pienamente "operativo slitta in avanti di un anno, un anno e mezzo".

Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini in audizione alla commissione Istruzione del Senato sull'impatto dei cambiamenti climatici sui beni culturali e sul paesaggio. "Il Mose non può essere considerato un'opera a sé stante ma va considerato inserito in un contesto sistemico di difesa del territorio" e per tale motivo "il governo ha avviato il tavolo permanente che raccoglie tutti soggetti sul territorio" interessati alla sua operatività, segnala il ministro.

"Siccome i prossimi mesi vedranno in azione quest'opera unica al mondo a difesa di Venezia e della Laguna, per cui stiamo imparando a gestire anche traffico mare in funzione del suo uso, il tavolo permanente va nella direzione mettere tutti attorno a un tavolo", spiega Giovannini.

La relazione su impatto ambientale
"A breve riceverò la relazione conclusiva della commissione" Carraro, istituita al ministero, per valutare l'impatto dei mutamenti climatici sulle infrastrutture e sulle reti di comunicazione, dice il ministro Enrico Giovannini in audizione alla commissione Istruzione del Senato sull'impatto dei cambiamenti climatici sui beni culturali e sul paesaggio.

"Ad aprile è stata istituita la commissione guidata da Carlo Carraro, uno dei maggiori esperti mondiali di economia ambientale, che ha l'obiettivo di individuare come le sfide derivanti dai mutamenti climatici impatteranno sulle infrastrutture e i servizi di mobilità e e mitigare i rischi a cui il sistema è già esposto", ricorda Giovannini, "l'obiettivo è aumentare la resilienza del sistema infrastrutturale e di rete". Quindi "la commissione Carraro ci aiuterà con la disaggregazione territoriale ad avere maggiori dettagli su questi aspetti", precisa il ministro.

Sostenibilità ambientale e sociale
"I due principi cruciali alla base del Next generatione Eu sono che i progetti non devono danneggiare l'ambiente e la lotta alle disuguaglianze, chiarendo che la sostenibilità non è solo una questione ambientale ma anche sociale. Questo ha obbligato il nostro Paese ad assumere quest'ottica: sui 62 miliardi del Pnrr, del fondo complementare di competenza del nostro ministero, solo 300 milioni vanno alle strade, non ci sono fondi per gli aeroporti perché finché la transizione ecologica non viene avviata in modo consistente, investire sul trasporto su gomma o aereo significa danneggiare l'ambiente e andare nella direzione opposta rispetto agli obiettivi di riduzione delle emissioni e di decarbonizzazione", ha detto ancora Enrico Giovannini, in occasione dell'apertura del Salone della Csr e dell'innovazione sociale a Milano.
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