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ITALIA

A rischio l'edizione numero 80

Miss Italia in tribunale, la contesa è su pagamenti per un milione 300mila euro

L'ottantesima edizione del famoso concorso di bellezza al momento è senza copertura televisiva. La vicenda è stata riportata da Vanity Fair, Today e Blogo

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La prossima edizione di Miss Italia? Andrà in scena in tribunale. Sì, perché ci sono un milione e 300mila ragioni che incombono sul concorso di bellezza più famoso d'Italia. L'edizione numero 80 rischia di non venire più alla luce e l'Italia potrebbe restare orfana di una nuova reginetta di bellezza. Da un lato c'è il Consorzio Gruppo Eventi di Vincenzo Russolillo, società che ha prodotto le edizioni di Miss Italia 2016 e 2017 che vanta un credito consistente dalla Miren Srl che fa capo a Patrizia Mirigliani. Dall'altro c'è proprio la Miren Srl che si è rivolta al tribunale civile di Roma per vedere determinata dal giudice l’effettiva entità ed esigibilità del credito preteso dal Consorzio Gruppo Eventi. Fatto sta che fino a quando non si pronuncerà un giudice, si ipotizza entro l'estate, la macchina organizzativa di Miss Italia resta ferma e, dopo il divorzio da La7, aspetto non secondario, al momento resterebbe senza una copertura televisiva. La vicenda è stata riportata da Vanity Fair, Today e Blogo.

La contesa a colpi di carta bollata
La posizione di Vincenzo Russolillo è chiara: "Pende innanzi al tribunale di Roma un giudizio civile nell’ambito del quale il Consorzio Gruppo Eventi ha richiesto la condanna della società Miren al pagamento di oltre 1.300.000 euro. Nell’ambito di tale contenzioso, Consorzio Gruppo Eventi ha richiesto ordinanza ingiuntiva di pagamento e sequestro conservativo lamentando il rischio di riduzione delle garanzie patrimoniali del debitore Miren. La domanda di condanna al pagamento si riferisce prevalentemente ai corrispettivi per la produzione del concorso Miss Italia 2017, per la quale Miren non ha mai corrisposto alcunché. In data 8 luglio, sì è tenuta udienza e il giudice si è riservato di decidere sulle istanze cautelari e ingiuntive".

Altrettanto netta la posizione di Miren tramite il suo legale, l'avvocato Pieremilio Sammarco: "Il contenzioso in essere con il Consorzio Gruppo Eventi non riguarda la società Miss Italia S.r.l., ma Miren S.r.l. che è altra e diversa società. Il contenzioso è stato attivato dinanzi al Tribunale di Roma nient’affatto dal Consorzio Gruppo Eventi, ma proprio dalla Miren S.r.l., sia per vedere determinata dal giudice l’effettiva entità ed esigibilità del credito preteso dal primo, sia per ottenere la debita restituzione dei titoli di credito (nella specie, assegni bancari) rilasciati a garanzia di un precorso debito oggi interamente saldato. Ugualmente è stata proprio Miren S.r.l. a richiedere per prima al Tribunale l’emissione di un sequestro nei confronti del Consorzio Gruppo Eventi di fronte alla sua persistente ritenzione dei titoli di credito sopradetti (la cui restituzione costituisce ovviamente condizione per ogni pagamento del credito preteso".

L'edizione numero 80 senza copertura televisiva
Mentre si combatte in tribunale, la prossima edizione di Miss Italia non ha ancora una rete di riferimento. "Miss Italia per noi, finisce qui", ha detto Urbano Cairo in occasione della presentazione dei palinsesti de La7. Mediaset non l'ha incluso nei propri palinsesti, Discovery non ha intenzione di farsene carico. E anche nei palinsesti Rai non c'è traccia. Lo storico concorso, messo alla porta dalla Rai nel 2012 e adottato da La7, si trova ora senza casa.
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