Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/misurare-il-tempo-biologico-24538e67-c0ab-4e7a-b0d5-e10f91d4871e.html | rainews/live/ | true
SCIENZA

Ricerca israeliana

Misurare l'invecchiamento è possibile

Età biologica contro età anagrafica. Una ricerca israelo-americana prova a mettere ordine sui parametri per misurare il tempo che ci trasforma

Il tempo che passa
Condividi
di Stefano Lamorgese Molte persone hanno un'età biologica diversa da quella anagrafica. Sono più vecchie o più giovani - in base allo stato di evoluzione e di conservazione del loro organismo - di quanto si potrebbe desumere dalla loro data di nascita. Il problema è capire come avvenga questo fenomeno e se è misurabile.

Ci viene in aiuto un'interessantissima ricerca, realizzata presso il dipartimento di psicologia dell'Università ebraica di Gerusalemme e guidata dal dottorando Salomon Israel. Come tutte le ricerche sull'invecchiamento, si è basata su un gruppo di individui di età (anagrafica) compresa tra 26 e 38 anni: i "giovani adulti".

Ebbene: la loro età biologica - rilevata dal dottor Israel - è risultata oscillante tra "sotto i 30" e "vicino ai 60" anni. Come a dire che c'è qualcuno, nel campione preso in esame, che "dimostra" vent'anni di più della sua età anagrafica.

I dati
Lo studio si è fondato sull'analisi di una vasta base di dati, derivati dal Dunedin Multidisciplinary Health & Development Study, una ricerca epidemiologica sui processi di invecchiamento svolta presso l'Università di Otago, in Nuova Zelanda, su persone nate tra il 1972 e il 1973 e seguite clinicamente fino a oggi.

I parametri
Tra i criteri seguiti per determinare l'età biologica di ciascun partecipante, sono stati presi in esame parametri generici come: pressione sanguigna, funzionalità epatica, capacità respiratoria, valori del colesterolo. Sono stati valutati nella loro evoluzione anche la pressione del fondo oculare e le condizioni della dentatura. Ma si sono anche misurati i telomeri, le parti terminali dei cromosomi che tendono ad accorciarsi con l'età. Poi, ovviamente, si sono raccolte informazioni sullo stile di vita tramite specifiche interviste.

Individuati 18 diversi biomarcatori si sono ripetute le analisi su tutti i partecipanti in diversi momenti della loro vita: a 26, 32 e 38 anni. È stato così possibile determinare, per ognuno di loro, il ritmo di invecchiamento.

Ritmi diversi
La maggior parte dei partecipanti ha dimostrato che, per loro, "un giorno dura un giorno" (un anno un anno, e così via): il loro ritmo d'invecchiamento biologico corrispondeva a quello anagrafico. Alcuni, però, si sono fortemente discostati da questa "aurea" regola.

C'è chi, poveraccio, ogni anno invecchia di tre. Ma c'è stato anche chi, beato lui, rimane biologicamenmte "giovane" nonostante il tempo che scorre.

Si tratta di valutazioni non soltanto cliniche. Ma di vere e proprie valutazioni sperimentali, basate su test cognitivi, su prove fisiche e di orientamento.

L'aspetto: «Sembra ancora un ragazzo»
Come verifica aggiuntiva, i ricercatori hanno mostrato a un gruppo di studenti "valutatori" della Duke University di stabilire l'età delle persone coinvolte nell'esperimento basandosi su ritratti fotografici.

Anche in questo caso per i più sfortunati non c'è stato niente da fare: gli studenti hanno capito subito chi fossero, attirbuendo loro età ipotetiche per lo più corrispondenti ai risultati analitici.

A che cosa serve?
"Questa ricerca" spiega il dottor Israel "dimostra che il declino collegato all'età è già in corso in alcuni giovani adulti, distanti ancora decenni dallo sviluppo di patologie dell'età avanzata".

Gli dà man forte il dottor Dan Belsky, assistente del Centro Geriatrico della Duke University: "Misurare la maturazione di queste persone è più importante che osservare soltanto gli anziani e i vecchi, perché" aggiunge "se vogliamo essere in grado di prevenire le malattie legate all'età, dobbiamo studiare l'invecchiamento nei giovani".

Domande oziose
Chissà se gli studiosi della Hebrew University (oppure quelli della Duke) sarebbero stati in grado di stabilire l'età di Dorian Gray? E della capra Amaltea? E che cosa avrebbero potuto capire dagli esami ematici di Memnone, che Zeus per pietà trasformò in cicala?
Condividi