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Coronavirus

La pandemia nel mondo

Coronavirus: aumentano i casi nel mondo, in Brasile superati i 157mila morti

Sono più di 43 milioni i casi globali di coronavirus. I morti sono 1.153.964. Usa, India e Brasile sono i Paesi che fanno segnare il maggior numero di contagi. A Melbourne, in Australia, dopo 3 mesi di lockdown, si prova a voltare pagina

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La pandemia da Covid-19 continua a imperversare duramente sull'America Latina. Bilanci pesanti si registrano anche oggi in diversi paesi di questa macro-area, dove sarebbe inesatto parlare di "seconda ondata" in quanto il virus è sempre stato fortemente attivo senza alcuna interruzione dal momento della sua comparsa. Il paese sudamericano più colpito in termini assoluti dalla malattia resta il Brasile, che nella giornata di ieri ha superato i 157mila morti totali giungendo sull'orlo dei 5,4 milioni di contagi dalla comparsa del morbo.

Nell'ultimo bollettino il ministero della Salute di Brasilia ha registrato 13.493 nuovi contagi e 231 decessi, anche se i dati nei fine settimana tendono a diminuire a causa della mancanza di personale nelle amministrazioni delle strutture sanitarie. Si contano ormai 5.394.128 casi confermati e 157.134 vittime. Si tratta di un bilancio che pone il Brasile al secondo posto dietro agli Usa come decessi e al terzo dopo Stati Uniti e India per numero di contagi.

Il ministero della Salute della Colombia ha segnalato, nell'ultimo bollettino relativo alla giornata di ieri, 8.174 nuovi contagi da Covid-19 nonché ulteriori 154 vittime che ne portano il totale a 30.154 dalla comparsa della malattia a fronte di 1.015.885 infezioni complessive, di cui 67.940 considerate casi attivi e potenzialmente in grado di propagare l'epidemia. La Colombia aveva raggiunto sabato le 30mila vittime complessive, ovvero l'undicesimo bilancio più pesante al mondo.

Il Ministero della Salute dell'Argentina ha registrato questa domenica ulteriori 9.253 nuovi contagi di Covid-19 per un totale ormai giunto a 1.090.589, di cui 894.819 pazienti guariti e 166.874 casi confermati attivi. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 284 nuovi decessi, riguardanti 167 uomini e 117 donne per un totale di 28.896 morti. Per quanto riguarda il sistema sanitario, nei reparti di terapia intensiva argentini si trovano attualmente ricoverate 4.683 persone con una preoccupante occupazione del 63,5 per cento.

In Messico si registrano 88.924 morti e 891.160 infezioni confermate da Covid-19 dopo aver aggiunto 181 nuovi decessi e 4.360 casi nelle ultime 24 ore. Sul fronte della pressione sulle strutture sanitarie, il paese registra un'occupazione ospedaliera del 31% dei letti di assistenza generale e del 21% dei letti con ventilatori a ventilazione assistita. La situazione è particolarmente complicata nello stato settentrionale del Chihuahua, dove l'occupazione dei letti generali è del 71% e quella dei respiratori del 61%. Nonostante tali numeri non certo insignificanti, sabato scorso il presidente messicano, Andrés Manuel López Obrador, non ha esitato a dichiarare che il paese "già sta vedendo la luce in fondo al tunnel".

Le infezioni totali da coronavirus in India sono state di 7,91 milioni lunedì, con un aumento di 45.148 casi nelle ultime 24 ore, come mostrano i dati del ministero della salute. Il secondo paese più popoloso del mondo ha anche il secondo più alto numero di infezioni dopo gli Stati Uniti, che hanno circa 8,1 milioni. Tuttavia, lunedì l'India ha registrato il bilancio delle vittime più basso in circa quattro mesi con 480 morti segnalate nelle ultime 24 ore, portando il numero totale di vittime a 119.014.

I casi di Covid-19 continuano a aumentare anche in Russia dove, nel corso delle ultime 24 ore, sono stati accertati 17.347 nuovi contagi. Il numero più alto finora dall'inizio dell'epidemia. Nella sola Mosca si contano 5.224 nuovi casi. Stando ai dati del centro operativo nazionale anti-coronavirus, nel corso dell'ultima giornata sono morte 219 persone portando a 26.269 il totale delle vittime in Russia. I contagi accertati sono 1.531.224.

Il ministero della salute delle Filippine lunedì ha registrato 1.607 nuove infezioni da coronavirus e 62 morti. In un bollettino, il ministero ha detto che il totale dei casi confermati era aumentato a 371.630, mentre i decessi erano arrivati ​​a 7.039. Le Filippine hanno il secondo numero più alto di infezioni e morti da Covid-19 nel sud-est asiatico dopo l'Indonesia.

Melbourne e lo stato di Victoria stanno per voltare pagina. Usciranno dal lockdown duro, imposto a causa della pandemia di coronavirus, e mercoledì inizierà una nuova fase di riapertura. Oggi nello stato di Victoria non si sono registrati nuovi casi di Covid-19 per la prima volta dal 9 giugno né altri decessi a causa della pandemia. Il premier Daniel Andrews ha annunciato la riapertura di "tutte le attività di vendita al dettaglio", così come di "ristoranti, alberghi, bar e locali". Per la prima volta, dal lockdown scattato il 2 agosto, a Melbourne i negozianti torneranno ad accogliere clienti. Restano restrizioni sugli ingressi nei locali (20 all'interno e 50 all'esterno), ma gli abitanti di Melbourne - circa 4,9 milioni di persone - potranno tornare a uscire dalle proprie abitazioni senza le limitazioni delle scorse settimane, pur dovendo rispettare fino all'8 novembre il limite dei 25 km di distanza dalla residenza. Domani dovrebbero essere annunciate nuove disposizioni per gli incontri familiari e tra amici. Dall'inizio dell'emergenza l'Australia, con 25 milioni di abitanti, ha registrato oltre 27.500 casi di Covid-19 con 905 decessi (817 nello stato di Victoria).

In Giappone la compagnia aerea nazionale ANA Holdings Inc. ha approvato un piano per ridurre il numero di dipendenti del gruppo di circa 3.500 persone entro l'anno fiscale 2022, nel tentativo di fronteggiare la crisi nella quale il settore intero è precipitato dopo la diffusione della pandemia. Anche Jal Japan Airways, compagnia di bandiera, ha ufficializzato perdite di oltre 200 miliardo di yen nel semestre aprile-settembre, mentre la Star Flyer, altra compagnia nazionale, ha annunciato un piano di iniezione di liquidità straordinario per oltre 10 miliardi di yen.

"L'amministrazione Trump ha annunciato la sua resa incondizionata alla pandemia da Covid-19". Questo l'impietoso giudizio dell'autorevole saggista ed economista americano Jeffrey D. Sachs che in un editoriale rilanciato online dalla Cnn commenta l'intervento al format dello stesso network "State of the Union" del capo dello staff della Casa Bianca Mark Meadows, per il quale gli Stati Uniti d'America nell'immediato futuro non saranno in grado di controllare la pandemia di fronte al vertiginoso aumento dei contagi e ai più di 225.000 morti causati dal Covid-19. Sabato, si sono contati più di 83mila contagi in 24 ore per il secondo giorno consecutivo: 83.718 contro gli 83.757 di venerdì. L'ultimo bollettino, relativo alla giornata di ieri, appare invece più mitigato, riportando, secondo l'attendibile osservatorio del Nyt, 337 nuovi decessi e 59.624 ulteriori contagi a causa di molte amministrazioni locali che la domenica non trasmettono i numeri in loro possesso. Nell'ultima settimana, negli Usa, ci sono stati una media di 69.804 casi al giorno, con un aumento addirittura del 32% rispetto alla media di due settimane prima.

Intanto l'Oms, Organizzazione mondiale della sanità, guarda al futuro, si spera prossimo, e rivolge un appello alla solidarietà mondiale nella distribuzione del futuro vaccino contro il Covid-19. In un discorso trasmesso via video in occasione dell'apertura del Vertice mondiale sulla salute, a Berlino, Tedros Adhanom Ghebreyesus ha detto che l'unico modo per superare la pandemia è farlo tutti insieme e assicurarsi che i Paesi più poveri abbiano un accesso equo al vaccino. "Sia chiaro: il nazionalismo vaccinale prolungherà la pandemia, non la ridurrà". 
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