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MONDO

La protesta negli Stati Uniti

Morte Floyd, il capo del Pentagono: no all'esercito per sedare le proteste

Mark Esper prende le distanze dal presidente e si dichiara contrario al dispiegamento dell'esercito, ipotesi formulata da Trump. Per la Cnn Trump 'non è contento' della presa di distanza di Esper. Intanto altre accuse per l'ex agente Chauvin e per gli altri tre agenti. Continuano le proteste a New York, Los Angeles, Washington, malgrado il coprifuoco. Stop di Snapchat a messaggi Trump "incitano a violenza"

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L'attorney General  del Minnesota Keith Ellison rafforzerà le accuse contro Derek Chauvin, l'agente arrestato per l'uccisione di George Floyd, da omicidio colposo a omicidio volontario e incriminerà anche gli altri tre agenti. Lo twitta la senatrice ed ex candidata presidenziale dem Amy Klobuchar, sottolineando che si tratta di un "altro importante passo per la giustizia".

Intanto, il capo del Pentagono Mark Esper ha detto di essere contrario ad usare l'Insurection Act - la legge che consente di impiegare l'esercito contro le rivolte interne - cui il presidente americano Donald Trump ha minacciato di ricorrere per fermare le proteste scoppiate dopo l'uccisione di George Floyd da parte dei poliziotti a Minneapolis.

Travolto dalle polemiche, Esper ha preso le distanza dal presidente, affermando che non sapeva che avrebbe fatto parte di una 'photo opportunity' con Trump che teneva una Bibbia in mano davanti alla St. John Church, di fronte alla Casa Bianca. Esper ha detto che il suo obiettivo è di tenere il Dipartimento della difesa "al di fuori della politica".  

Cnn: Trump 'non contento' da presa distanza Esper
Donald Trump si sarebbe detto "non contento" del tentativo del capo del Pentagono Mark Esper di prendere le distanze. Lo riferisce la corrispondente dalla Casa Bianca della Cnn.

Casa Bianca: se Trump perde fiducia in Esper lo saprete
"Al momento Mark Esper è ancora segretario alla difesa e se il presidente perde fiducia in lui ve lo faremo sapere": lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Kayleigh McEnany dopo che il capo del Pentagono si è smarcato dal tycoon sull'uso dell'esercito contro le proteste per la morte di George Floyd.

Trump: ho fatto più io che Biden
Nel frattempo il presidente affida a Twitter un'altra riflessione, questa volta sul suo oppositore politico: "In 3 anni e mezzo ho fatto di più io per la popolazione nera che Joe Biden in 43 anni. In realtà, lui li ha danneggiati alla grande con la sua Crime Bill, che non ricorda nemmeno", ha scritto Trump, ribadendo di aver "fatto di più per gli afroamericani di qualsiasi altro presidente nella storia Usa con la possibile eccezione di un altro presidente repubblicano, il defunto e grande Abraham Lincoln".


Stop Snapchat a messaggi Trump, incitano a violenza
Snapchat, la rete social molto usata dai giovani, ha accusato Donald Trump di incitare alla "violenza razziale" e ha annunciato che non promuoverà più i suoi messaggi. Lo ha reso noto un portavoce. "Non andremo ad amplificare le voci che incitano alla violenza razziale e l'ingiustizia facendo loro promozione gratuita" sulla piattaforma, ha precisato la società. 

Proteste da Los Angeles a New York
Continuano le proteste negli Stati Uniti per la morte di George Floyd, avvenuta durante un fermo di polizia a Minneapolis il 25 maggio scorso.  La polizia di New York ha arrestato nella notte circa 200 manifestanti, rimasti in strada nonostante il coprifuoco, mentre  a Los Angeles, migliaia di persone si sono raccolte davanti alla residenza del sindaco, Eric Garcetti. Altre diecimila persone hanno protestato pacificamente a Portland e nella capitale Washington D.C.




Nel bunker "per un'ispezione"
​Donald Trump ha anche smentito le notizie secondo cui si sarebbe nascosto nel bunker  della Casa Bianca venerdì scorso. Il presidente ha affermato di esserci andato per "un'ispezione" e non per le proteste a Washington per la morte di George Floyd. Secondo le notizie riportate dalla stampa Trump è stato nel bunker per circa un'ora con la first lady Melania e il figlio Barron, mentre fuori dalla Casa Bianca divampavano le manifestazioni. A Fox Radio, ha detto che si è trattato "soprattutto di un'ispezione" che è durata "poco, un piccolo lasso di tempo". "Hanno detto che sarebbe stata una buona idea andare giù a dare un'occhiata perché sarebbe potuto servire a un certo punto", ha aggiunto.  
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