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ITALIA

I sindacati: "si apra al più presto stagione di controlli"

Ancora tre morti bianche, due al Nord e una a Messina. Annunciati scioperi

Sempre oggi, nel Lodigiano, un operaio è rimasto schiacciato da un macchinario ed è ricoverato in condizioni gravi

Questa mattina intorno alle 7.30 un operaio di 54 anni è precipitato da una passerella mentre era in servizio presso l'azienda Ibl, che produce compensati e pannelli in legno. È successo a Coniolo Monferrato, in provincia di Alessandria. Aveva lavorato nel turno di notte e stava effettuando un controllo su una passerella. La vittima, originaria di Vercelli, si occupava di trinciaggio del legno. Sul posto stanno operando Carabinieri e Spresal: non è chiaro infatti se l'uomo abbia avuto un malore, e quindi sia caduto da un'altezza di crca tre metri, e abbia battuto la testa e sia morto in seguito alla caduta. Feneal Uil ha già annunciato uno sciopero di un'ora.

“Per noi è l'ennesimo morto sul lavoro per altro in una azienda che ha precedenti recenti di eventi drammatici”. Così a LaPresse Franco Armosino, segretario della Cgil Alessandria, a proposito dell’operaio morto alla Ibl di Coniolo Monferrato. “La categoria deciderà come affrontare l'evento, credo che sia necessario dare un segnale chiaro di intolleranza e rifiuto dell'abitudine alla morte sul lavoro” ha aggiunto.

Ma è ancora giornata nera per gli incidenti sul lavoro perchè sempre questa mattina anche in provincia di Treviso un operaio macedone di 48 anni, è morto in un cantiere di Caerano di San Marco dopo essere stato travolto da un pesante pannello di metallo cadutogli addosso da due metri e mezzo d'altezza. Sul posto sono intervenuti gli operatori del Suem, lo Spisal e i Carabinieri. Vani i soccorsi: a provocare il decesso dell'uomo è stato un grave trauma cranico. Il 48enne, che viveva con la famiglia a Paderno del Grappa, lascia moglie e figli. 

E oggi è sciopero di otto ore in cantiere anche in Sicilia, dopo l'ennesima morte sul lavoro avvenuta ieri a Messina dove intorno alle 18.30, presso il cantiere del Viadotto Ritiro, sulla tangenziale messinese dell'autostrada A20 Messina-Palermo, ha perso la vita il lavoratore edile Salvatore Ada, di 55 anni. 

L'uomo, storico militante della Feneal-Uil di Messina, era impegnato in un'attività non strettamente connessa alle lavorazioni del viadotto, ma in un'area di stoccaggio esterna al cantiere dove è impegnata la Toto Costruzioni, afferma la Uil, e "pur di arrotondare lo stipendio per sostenere la famiglia, Salvatore svolgeva anche del lavoro straordinario". 

Stava caricando dei New Jersey di cemento su un camion per essere trasportati presso un altro cantiere della Toto Costruzioni nei pressi di Cefalù. Sembrerebbe che una catena incagliatasi nello stesso abbia procurato il tragico incidente mortale in cui Salvatore è stato schiacciato dal New Jersey. 

"Dalle prime ricostruzioni pare che l'uomo sia rimasto schiacciato nel corso di alcune operazioni di carico di new jersey di cemento su un autoarticolato. I lavori nulla avevano a che fare con la costruzione del Viadotto: "A nome nostro e di tutto il personale di Autostrade Siciliane esprimiamo il più sentito cordoglio ai familiari ed a tutti i cari della vittima del terribile incidente" la nota di Autostrade siciliane.

"Siamo profondamente addolorati, Salvatore era uno stimato delegato della Feneal-Uil, nonchè un lavoratore con grandi capacità professionali. Siamo stanchi di dovere piangere un nuovo innocente caduto sul lavoro - affermano Vito Panzarella, segretario generale FenealUil nazionale, Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil Tirrenica Messina-Palermo, e Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina - questa ignobile mattanza deve finire e per oggi nel cantiere del Viadotto Ritiro è stato proclamato uno sciopero di otto ore". 

Le sigle fanno sapere che si costituiranno parte civile. Chiedono il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, e il segretario generale della Filca Cisl Messina Giuseppe Famiano: "Si apra al più presto una stagione di controlli per frenare la strage che continua a mietere vittime sul lavoro. Bisogna fare fronte comune per tutelare i lavoratori e si faccia al più chiarezza su quanto avvenuto".La società Toto Costruzioni Generali ha espresso "profondo cordoglio": "Le dinamiche dell'incidente sono in fase di accertamento e la società si è già messa a completa disposizione delle autorità competenti per le indagini. La Toto Costruzioni Generali fornirà alla famiglia tutto il sostegno possibile in questo drammatico momento". 

Operaio schiacciato da macchinario, è in condizioni gravi
Un operaio di 51 anni è rimasto schiacciato da un pianale mobile di un macchinario su cui stava lavorando, in una ditta di marmi a Cavenago d'Adda, nel Lodigiano.L'uomo è stato trasportato in gravi condizioni al Policlinico San Matteo di Pavia, con trauma toracico, trauma addominale, trauma arto superiore.