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SPETTACOLO

Lutto nella musica

È morto il discografico statunitense Phil Spector, produsse 'Let it be' e 'Imagine'

L'81enne celebre produttore e musicista statunitense è morto in ospedale in California per complicanze da Covid. Scontava una pena per l'omicidio dell'attrice Lana Clarkson avvenuto nel 2003

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È morto all'età di 81 anni Philippe Spector, rivoluzionario produttore discografico statunitense che trasformò il rock con il suo metodo del 'wall of sound'. Lo riferiscono le autorità carcerarie della California, spiegando che Spector è morto in ospedale per cause naturali, mentre per Tmx è morto per complicanze legate al Covid.

Il discografico era stato ricoverato quattro settimane fa dopo essere stato trasferito dal penitenziario dove stava scontando una condanna per l'omicidio dell'attrice e modella Lana Clarkson, commesso nel 2003 durante una lite in casa. Clarkson, star di 'Barbarian Queen' e di altri film di serie B, è stata trovata uccisa a colpi di arma da fuoco nell'atrio della villa di Spector sulle colline che si affacciano su Alhambra, una modesta cittadina suburbana ai margini di Los Angeles. Fino alla morte dell'attrice, che Spector sosteneva fosse un "suicidio accidentale", pochi residenti sapevano addirittura che la villa apparteneva al produttore solitario.

Dopo il processo nel 2009 gli fu assegnata una pena di 19 anni di carcere. 

Luci e ombre dunque nella vita di Phil Spector che produsse il suo primo successo quando era ancora al liceo, 'To know him is to love him', e legò il suo nome a brani classici come 'Be my baby', 'Unchained melody', fino a partecipare alla produzione di 'Let it be' dei Beatles. Nel 1989 venne introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame. La rivista Rolling Stone lo ha messo al 64mo posto nella sua classifica dei 100 migliori artisti di tutti i tempi.
 
Nato nel Bronx, ma di origini russe, considerato il primo produttore discografico ad aver unito l'attività di artista, compositore e musicista, Spector ha legato il suo nome anche all'invenzione, negli anni '60, del famoso "Wall of Sound", una tecnica di registrazione musicale utilizzata per le incisioni pop e rock. Il produttore la definì un "approccio wagneriano al rock 'n 'roll" con la quale fondeva vivaci armonie vocali con sontuosi arrangiamenti orchestrali, con quella produsse grandi canzoni pop come 'Da Doo Ron Ron', 'Be My Baby' e "He"s a Rebel'. 

Nella sua carriera Spector ha collaborato con artisti di generi diversi tra loro, da Tina Turner a John Lennon, di cui produsse l'iconica "Imagine", dai Ramones a Leonard Cohen all'ultimo album dei Beatles, "Let it be". Fu lui, nel 1965, a infrangere il muro dei tre minuti di durata per una canzone, lanciando un singolo come "You've lost that lovin' feelin'", scritto e prodotto per i Righteous Brothers.  
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