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ECONOMIA

Sindacato

Addio a Pietro Larizza, storico leader Uil

Fu il promotore della 'stagione della concertazione'

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di Tiziana Di Giovannandrea Sarà ricordato come il 'sindacalista della concertazione'. Pietro Larizza ci ha lasciati a 85 anni, ma resterà nella memoria collettiva come colui che ha speso la sua vita dedicandola al sociale e al sindacato, la Uil, di cui è stato segretario generale dal 1992 al 2000. 

Da segretario generale della Unione di via Lucullo firmò il famoso Protocollo del luglio 1993 con il Governo Ciampi, pietra miliare della politica dei redditi che aprì la strada alla pratica della concertazione con i sindacati e quelli con i governi Amato e D'Alema. Fu anche colui che, durante il Governo Dini, diede il via libera agli accordi del 1995 sulla riforma pensionistica, di cui era uno dei massimi esperti.

Negli stessi anni si prodigò per le riforme del rapporto di lavoro pubblico, del mercato del lavoro, della programmazione negoziata per il Mezzogiorno, della sanità. 

Era nato a Reggio Calabria il 21 luglio 1935 e nel 1963 si trasferì a  Roma per lavorare alla Cassa per il Mezzogiorno. Socialista convinto e impegnato, nello stesso anno si iscrisse alla Uil.

Nel 1973 venne eletto nella segreteria della Camera Sindacale Uil di Roma, diventandone segretario generale nel 1976. Nel 1979 fu eletto segretario confederale Uil, con delega alle politiche industriali seguendo tutti i dossier più caldi sulle ristrutturazione industriali.

Nominato segretario organizzativo nel 1981 divenne leader della Uil nel febbraio 1992 prendendo il posto di Giorgio Benvenuto. 

Lasciato l'incarico sindacale venne nominato Presidente del Cnel, il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, carica che esercitò fino a giugno 2005. Nell'ottobre del 2003, gli fu attribuita la Laurea Honoris Causa in Giurisprudenza dall'Università degli Studi di Reggio Calabria.

Fu impegnato anche sul fronte politico: fu senatore dell'Ulivo nella XV legislatura. Il suo impegno nella Uil non si è mai fermato. Fino agli ultimi giorni ha diretto l'Istituto per le Riforme delle Istituzioni sociali, un centro studi del sindacato di Via Lucullo.

Tutta l'Unione Italiana del Lavoro partecipa al lutto per la sua morte e si è stretta in doloroso silenzio al fianco della moglie e dei familiari, onorando la memoria di uno dei Padri nobili dell'Organizzazione.
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