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CULTURA

Palermo

​Morto poeta Vilardo, amico e compagno di scuola di Sciascia

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All'età di 99 anni è morto a Palermo il poeta e scrittore Stefano Vilardo. Era grande amico di Leonardo Sciascia che aveva conosciuto tra i banchi dell'istituto magistrale di Caltanissetta. Con Sciascia, Vilardo iniziò a coltivare l'amore per la letteratura e la poesia: acquistavano, infatti, i testi scolastici in società e investivano il denaro risparmiato in romanzi e in libri di poesie. I due amici furono anche testimoni alle rispettive nozze.

Vilardo, che era nato a Delia (Caltanissetta) e ha continuato a scrivere fino all'ultimo, aveva esordito con una raccolta di poesie ("I primi fuochi") pubblicata nel 1954 dall'editore Sciascia omonimo dello scrittore, recensito per primo dall'amico Sciascia. In seguito, "Il frutto più vero" (Salvatore Sciascia editore, 1960) e  "Gli astratti furori" (Salvatore Sciascia, 1988). E' autore anche dello studio etnologico "Il paese del giudizio" (Il Vespro, 1977). Tra i suoi libri spicca "Tutti dicono Germania Germania" (Garzanti, 1975, ripubblicato da Sellerio nel 2007), una raccolta di 42 storie di  emigranti trasposte in versi. Una Spoon River siciliana di cui  Leonardo Sciascia scriveva nella prima edizione: "Vilardo è nato a  Delia, in provincia di Caltanissetta, e a Delia è vissuto per tanti  anni, insegnando nelle scuole elementari. Poeta, per così dire, in  proprio (un paio di volumetti pubblicati in edizione limitata: poesie  di idillio, poesie d'amore), ad un certo punto si è dato a raccogliere e ricreare queste storie. E non è stata un'operazione facile. Per quanto, leggendole, non sembri, la mediazione del poeta c'è stata. La ricreazione, appunto. E che non sembri, è il maggior merito di questo  libretto".       

Come narratore Vilardo ha pubblicato con Sellerio "Una sorta di  violenza" (1990), "Uno stupido scherzo" (1997), e "A scuola con  Leonardo Sciascia" (2012).

Stefano Vilardo dopo il conseguimento del diploma  magistrale per anni ha insegnato alle scuole elementari di Delia ed in seguito di Caltanissetta. Nel 1972 si trasferì a Palermo, continuando  ad insegnare come maestro elementare, frequentando sempre assiduamente Leonardo Sciascia sino il giorno della sua scomparsa (20 novembre  1989).       

Il suo romanzo "Una sorta di violenza" restò in gestazione per 15 anni prima che l'autore lo desse alle stampe nel 1990, inizio della  collaborazione con la casa editrice Sellerio di Palermo: racconta la  vita piuttosto travagliata e disgraziata di Lorenzo Cutrano, il cui  nome è ovviamente fittizio, ma in realtà si trattava di un comune  amico di Vilardo e Sciascia.

Vilardo aveva da poco tempo scritto un racconto che sarà pubblicato in un volume curato da Vito Catalano, nipote di Sciascia. 

 
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