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POLITICA

Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza

NaDef, si stima crescita per l'anno in corso al 6%, deficit del 9,5%

Un punto di Pil da spendere tra il 2022 e il 2024, per spingere ripresa e crescita. Dopo la cabina di regia domani cdm e poi il voto delle Camere

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E' terminata dopo poco meno di un'ora la cabina di regia a palazzo Chigi sulla Nota di aggiornamento al Def con il premier Mario Draghi, il ministro dell'Economia Daniele Franco, i capi delegazione di maggioranza e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli.

Verso Pil +6%
Il prodotto interno lordo quest'anno potrebbe crescere del 6% circa, mentre il prossimo anno dovrebbe attestarsi al +4%. L'economia ''va meglio'' e, di conseguenza, il debito ''sarà meno di quanto si attendeva''.

A dare i primi numeri che dovrebbero essere inseriti nella Nadef è stato il ministro dell'Economia, Daniele Franco, lo scorso sabato.

Numeri portati sul tavolo della cabina di regia e che domani dovrebbero essere presentati al Consiglio dei ministri. Secondo il titolare di via XX settembre ''quest'anno cresceremo di circa del 6%, l'anno prossimo almeno del 4%. Sono tassi di crescita molto elevati, anche più elevati di quelli che ci aspettavamo. Ma dobbiamo tenere in conto che l'anno scorso abbiamo perso nove punti di Pil. Torniamo a malapena dove saremmo stati senza il Covid".

Il debito pubblico, secondo le stime diffuse da Franco, ''sarà meno di quanto si attendeva, per tanti motivi ma anche perché l'economia va meglio". Il problema dell'Italia, secondo il ministro, è ''crescere stabilmente più di quanto siamo cresciuti in passato".

Stime sull'andamento dell'economia sono arrivate anche dal Cnel, secondo cui nello scenario tendenziale, i conti pubblici dell'Italia nei prossimi 4 anni ''registrerebbero un deciso miglioramento. Il deficit si manterrebbe stabile quest'anno al 9,5% del pil e si ridurrebbe a partire dal prossimo, fino ad attestarsi sul 3,4% nel 2024''.

Secondo il Cnel, il deficit della pubblica amministrazione si manterrebbe per il primo triennio di previsione al di sopra di quello tendenziale. In particolare, nel 2021 anziché ridursi, il deficit continuerebbe ad aumentare (di 2,3 punti percentuali) fino a toccare l'11,8%, mentre si manterrebbe nel 2022-2023 più alto di quello tendenziale rispettivamente di 0,5 e 0,6 punti percentuali di prodotto interno lordo.

Margini per misure 1 punto di pil, circa 18 mld
Tra il 2022 e il 2024 ci sarebbero margini per 1 punto di Pil l'anno per nuovi interventi, circa 18 miliardi l'anno: è questa, secondo quanto si apprende, una delle ipotesi emerse dalla cabina di regia sulla nota di aggiornamento al Def. La Nadef, secondo quanto viene riferito, dovrebbe essere molto stringata, con la nuova cornice macroeconomica. Le scelte sulle misure sarebbero invece rinviate alla legge di bilancio.

Verso proroga Superbonus 110% al 2023
La proroga al 2023 del Superbonus al 110% da inserire in manovra. È questo, secondo quanto si apprende, uno degli obiettivi che sarà indicato nella Nota di aggiornamento al Def che il governo varerà domani, e che farà da cornice alla legge di bilancio. 

Guerra: "Avanti col sostegno, politica restrittiva è disastrosa"
"Noi abbiamo uno spazio in più per continuare a sostenere l'economia, non siamo in condizioni assolutamente né di volere né di dovere" perseguire "politiche di rientro che sarebbero disastrose per la nostra economia". Così la sottosegretaria all'economia, Maria Cecilia Guerra, parlando della Nadef su ClassCnb. 

"Il quadro migliore della situazione economica - ha confermato Guerra - si riflette sulla finanza pubblica. Un deficit più contenuto e un rapporto debito pil che diminuisce che è un segnale positivo per mercati" e quindi, per la sottosegretaria "si apre uno spazio ulteriore per la manovra di bilancio e questo è importanbte perché il governo è determinato con l'azione di sostegno all'economia, vogliamo consolidare questa crescita" attraverso il Pnrr con gli "investimenti pubblici e privati ma anche con le politiche di bilancio che hanno una manovrabilità diversa rispetto al Pnrr e che possono coinvolgere anche spese correnti, dalle pensioni alle riduzioni fiscali. Si potrebbe eventualmente anticipare un intervento sul cuneo fiscale, se non andrà in delega perché da una parte o dall'altra lo metteremo".

Consiglio dei ministri domani alle 9,30
Il Consiglio dei ministri è convocato domani alle 9.30. La Nadef e un decreto contenente disposizioni urgenti in materia di giustizia e proroghe per i referendum, assegno temporaneo e Irap. È quanto emerge dall'ordine del giorno del Consiglio dei ministri. Il Cdm esaminerà il seguente ordine del giorno: decreto legge su Disposizioni urgenti in materia di giustizia e disposizioni di proroga in tema di referendum, assegno temporaneo e Irap; disegno di legge su Disposizioni per la celebrazione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi; Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2021. Dopo il Cdm il premier e il ministro dell'Economia, Daniele Franco, dovrebbero tenere una conferenza stampa.

Mercoledì il voto delle Camere
Oggi sul tavolo della cabina di regia c'è la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza e non la delega fiscale. Il via libera alla Nadef ci sarà domani in Cdm, mentre alle Camere il voto sulle risoluzioni è previsto per mercoledì prossimo.

Delega fiscale
Non c'era il fisco nella riunione della cabina di regia convocata oggi. Lo dice una fonte governativa, ma della delega fiscale, secondo un'altra fonte, "non è ancora stato deciso", ma "ritengo che alla fine se ne parlerà dopo le elezioni".

Il tema, e su questo le fonti sono concordi, è destinato a concretizzarsi in un provvedimento solo dopo le amministrative. Ma la materia, tema caldo per i partiti di maggioranza, è legata ai numeri della Nota di aggiornamento ed è difficile che illustrando il testo ai capi delegazione non se ne parli affatto.
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