Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/no-green-pass-sit-in-Circo-Massimo-Roma-6151ea0d-c135-4827-8e16-22180898e238.html | rainews/live/ | true
Coronavirus

Protesta al Circo Massimo

No Green pass: quattromila al sit-in di Roma, tanti senza mascherina

Medico no vax dal palco: siamo tanti, dovrebbero preoccuparsi. Momenti di tensione a Milano, gruppo di manifestanti tenta di raggiungere piazza del Duomo

Condividi

Circa quattromila manifestanti, tantissimi senza mascherina, si sono radunati oggi pomeriggio al Circo Massimo, a Roma. Dalla piazza, cori "Liberta, libertà". Tra le bandiere tricolore una del Regno delle due Sicilie, ma anche uno striscione per Trump. Uno dei manifestanti ha esposto uno stendardo con la madonna che accarezza un neonato che dorme sul mondo. "L'ho portata per proteggere tutti, sono l'unico non vaccinato in famiglia". Non sono mancati cartelli con le SS naziste.

Alla manifestazione anche i gilet arancioni e l'ex generale Antonio Pappalardo. "Stasera nasce un nuovo movimento che si deve opporre a questo regime - ha detto Pappalardo - Dobbiamo essere uniti perché il nemico è troppo forte". "Un leader lo deve scegliere il popolo e non Mattarella - ha aggiunto - a casa mia questa non è democrazia ma è una volgare dittatura. Ci deve essere un movimento che dica 'ora dovete andare a casa'".

Medico no vax dal palco: siamo tanti,  dovrebbero preoccuparsi
"Visto il numero dei partecipanti qui qualcuno dovrebbe iniziare a preoccuparsi". Così, dal palco, Mariano Amici, medico no vax sospeso. "Ci hanno fatto credere che questa malattia chiamata Covid fosse come la peste ma non è vero - ha aggiunto -. Un teatrino basato su presupposti assolutamente antiscientifici. I numeri sono non reali: il tampone non è strumento attendibile e soprattutto non è strumento diagnostico. Al governo non interessa la salute dei cittadini, ma gli interessa far vedere che ci sono i morti per governare in maniera dittatoriale. Tutti i morti sono contati come Covid".

Barista aggredita da no vax
Momenti di tensione al bar 075. Un gruppetto di manifestanti si è rifiutato di mostrare il Green pass ed è iniziato un confronto con la proprietaria del bar, cui uno dei manifestanti ha rivolto ingiurie volgari fino a tirarsi giù i pantaloni. Ne è nato un parapiglia che è stato interrotto da agenti in borghese che hanno identificato i presenti. "Non li denuncio perché passerei le mie giornate a denunciare- racconta demoralizzata la donna -, è un anno e mezzo che fanno le manifestazioni al Circo Massimo e vengono nel bar senza mascherina o non vogliono mostrare il Green pass. Se la prendono con noi piccoli esercenti che siamo tenuti per legge a chiedere il certificato".

A Roma con foglio di via, denunciato leader sit-in
Denunciato dalla polizia Nicola Franzoni, imprenditore di Lerici (La Spezia)  e tra i promotori del sit-in.  Negli scorsi mesi è stato tra gli animatori del gruppo social "Marcia su Roma" contro il Green pass. Secondo quanto si apprende,  Franzoni aveva da giugno un foglio di via da Roma ma è stato sorpreso nella Capitale durante un controllo questa mattina su via Salaria mentre era in auto, probabilmente perché voleva prendere parte nel pomeriggio alla manifestazione.

In piazza erano attese circa mille persone al sit-in nazionale "Liberiamo l'Italia". Con il calar del sole centinaia di torce dei cellulari e fumogeni colorati hanno illuminato la zona.

In piazza anche a Milano. Momenti di tensione
I manifestanti si sono concentrati alle 17 in piazza Fontana, per poi dirigersi verso piazza Duomo. Momenti di tensione quando improvvisamente un paio di centinaia di manifestanti si sono palesati scorrendo verso piazza del Duomo, bloccati in extremis, all'altezza dell'Arengario. Quando le forze dell'ordine hanno bloccato il primo mini corteo, altri manifestanti, che erano sparsi in gruppetti in piazza Duomo, si sono avvicinati al cordone alle spalle, dal Sagrato, creando ulteriore scompiglio. Nelle concitate fasi, almeno tre manifestanti sono stati bloccati dagli agenti per essere identificati suscitando urla e ulteriori proteste. A margine, insulti ai giornalisti e slogan "no green pass" e "libertà ". I manifestanti sono almeno 500.

Un'attivista No green pass che stava manifestando in piazza del Duomo ha inseguito in bicicletta un poliziotto in borghese che le aveva strappato un cartello, o forse un indumento, con una scritta di protesta. La donna, con casco e bici al seguito, lo ha rincorso fino al cordone di polizia dietro il quale era sparito gridando "al ladro". Polizia e carabinieri hanno tentato di spiegarle che era stato sequestrato e non rubato, ma lei ha insistito dicendo di volerlo denunciare alla polizia. "Signora ma siamo noi la polizia", ha replicato un funzionario della Questura.

La calma è tornata dopo oltre un'ora di tensioni, corse, spintoni e urla con le forze dell'ordine in continuo e affannoso movimento per tamponare i gruppi di manifestanti. Non si registrano né feriti né contusi, a parte qualche persona scivolata a terra o strattonata durante le fasi più concitate. In piazza del Duomo, si sono susseguiti i 'fermi' e le identificazioni da parte delle forze dell'ordine, che dopo aver individuato gli attivisti più agitati hanno proceduto a denunce e multe. In particolare, durante un paio di interventi, ci sono stati momenti difficili con insulti rivolti agli agenti che accompagnavano i 'fermati' alle auto per denunce, soprattutto quando una donna è finita a terra ed è stata trascinata via dalla polizia. In un altro caso, un'altra signora che si rifiutava di dare i documenti, opponendo una accanita resistenza, ha anche morso un funzionario della Questura.

Al termine, la Polizia di Stato ha identificato 257 persone e indagato in stato di libertà due milanesi: un 57enne per la resistenza a pubblico ufficiale e un 62enne per resistenza e per aver rifiutato di fornire le proprie generalità. Sono state, inoltre, comminate 49 sanzioni amministrative per occupazione di aree urbane, emessi 31 ordini di allontanamento e avviato il procedimento per l'emissione di due Daspo Urbani da parte del questore. 

Al presidio di Torino anche portuali di Genova e Trieste
Una trentina di portuali di Genova, e Stefano Puzzer, portavoce dei portuali di Trieste, alla manifestazione in piazza Castello, l'unico luogo del centro di Torino autorizzato per le manifestazioni. Migliaia le persone che si sono ritrovate per protestare contro il certificato verde e le politiche del governo per il contenimento della pandemia. "Questa bella piazza dimostra che il popolo è vivo. I numeri sono importantissimi. Non sono un eroe, sono un lavoratore come tanti altri ma, se posso dare speranza alle persone, lo farò fino alla fine - ha detto Puzzer - Noi con i lavoratori di Genova e Trieste siamo stati la scintilla, ma in venti giorni abbiamo capito che voi siete il fuoco. Vediamo sempre più speranza e occhi vivi che hanno preso coscienza. Il governo è in difficoltà. Ora andremo avanti, la verità sta uscendo e non possono fermarla. Arrivo da Milano dove si sono incontrati medici e scienziati per formare un comitato scientifico che si confronterà con il Cts. Da domani il livello sarà più alto".

Protesta a Bologna: contro il Green pass e contro l'ipotesi di un lockdown per i soli non vaccinati 
Centinaia di persone in piazza contro il Green pass e stavolta, in particolare, all'ipotesi di un lockdown all'austriaca e quindi per i soli non vaccinati (anche se l'Austria, intanto, ha deciso di passare al lockdown generale). Un migliaio di persone, niente mascherine, solo cartelli: un manifestante ne porta al collo uno con il volto di Adolf Hitler e la frase "Fidati di me, fai la terza dose. Intanto, per sabato prossimo è annunciata proprio a Bologna la prima assemblea nazionale degli Studenti contro il Green pass, ai giardini Margherita. Per il 4 dicembre, invece, è in programma una manifestazione regionale unitaria dei diversi comitati, in piazza Maggiore.

Circa settanta persone sono scese in piazza a Napoli. I manifestanti, così come avviene ormai da qualche settimana, si sono ritrovati in piazza Dante. Oggi però non c'è stato alcun corteo e uno degli organizzatori ha spiegato che l'esigua presenza di manifestanti è stata dovuta dal fatto che alcune persone si sono recate a Roma per l'iniziativa nazionale. I rappresentanti dei movimenti hanno invitato i presenti a rispettare le distanze di sicurezza, a esibire i documenti alle forze dell'ordine ma a registrare le operazioni di eventuali identificazioni solo al fine di opporsi a eventuali sanzioni.

Condividi