Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/non-chiedermelo-non-e-importante-video-racconto-per-smentire-gli-stereotipi-sulla-violenza-d5f1ef86-eaed-4f5d-8bf4-0639fad816a8.html | rainews/live/ | true
POLITICA

Presentato in streaming sulla web tv della Camera

"Non chiedermelo, non è importante", video-racconto per smentire gli stereotipi sulla violenza

Un  viaggio dentro alle storie e agli abiti di donne sopravvissute alla violenza sessuale. Iniziativa promossa dalla Vicepresidente Maria Edera Spadoni, in collaborazione con il centro anti violenza 'Cerchi d'acqua', cui ha partecipato l'attrice Paola Cortellesi

Condividi
In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, è stato trasmesso in streaming sulla webtv della Camera dei deputati "Non  chiedermelo. Non è importante", un video-racconto, organizzato con il centro antiviolenza “Cerchi d’acqua” di Milano, basato sull’installazione artistica “Com’eri vestita?”. Un  viaggio dentro alle storie e agli abiti di donne sopravvissute alla violenza sessuale. Iniziativa promossa dalla Vicepresidente Maria Edera Spadoni, in collaborazione con il centro anti violenza 'Cerchi d'acqua', cui ha partecipato l'attrice Paola Cortellesi.

La mostra “Com’eri vestita?”, è figlia dell’installazione artistica americana “What were you wearing?” ideata da Mary Wyandt-Hiebert (docente alla University of Arkansas) e Jen  Brockman (direttrice del Sexual Assault Prevention Center presso la University of Kansas), e ispirata alla poesia “What I was wearing” di Mary Simmerling. Troppo spesso infatti la  domanda “Cosa indossavi? Com’eri vestita?” sottende una sfumatura accusatoria, come a dire “te la sei un po’ cercata…”. Per questo è necessario promuovere un cambiamento  culturale: la violenza sessuale non può essere eliminata cambiando look o più semplicemente abito. "Vorrei ricordare alcuni dati importanti: ogni anno nel mondo vengono uccise  87.000 donne. Circa 137 femminicidi ogni giorno, ovvero una donna ogni 15 minuti. Due terzi delle vittime di omicidi in ambito famigliare sono donne - spiega Spadoni - Il 35%  delle donne nel mondo ha subito violenza fisica o sessuale. La violenza di genere può coinvolgere tutti, indipendentemente dal contesto sociale. Non ci deve essere nessuna  scusante o “giustificazione” nei confronti di un uomo che picchia, stupra, denigra o uccide una donna. Il  possesso non è amore”, dichiara la Vicepresidente della Camera.



"La Violenza di genere si sconfigge lavorando su più fronti. Sicuramente la più importante è l'area economica: è risaputo che una donna economicamente indipendente ha più  possibilità di uscire dalla spirale di violenza. Per questo è necessario implementare tutte quelle misure che incrementino le possibilità lavorative per una donna. Di massima  importanza è anche l'area culturale: gli stereotipi di genere, il sessismo, le discriminazioni sono purtroppo all'ordine del giorno - spiega ancora Spadoni - Non è ammissibile, nel 2020, che  in un'università si parli della necessità per le donne di stare a casa o che un professore dichiari che non  "Non ci possono essere giudici donne, perchè condizionate dall'emotività o che vengano pubblicate vignette "satiriche" di una donna politica alludendo a relazioni sessuali. Non è accettabile. Una donna deve sentirsi libera di poter essere quello che vuole essere. Senza stereotipi. Perchè sono gli stereotipi e l'oggettivizzazione della donna che portano alla violenza" conclude.

Fico: "Violenza inaccettabile, dobbiamo fare di più"
"Questa giornata costituisce un importante momento di riflessione su una questione quanto mai grave e attuale, ed è necessaria per ribadire l'impegno di tutti, innanzitutto delle  istituzioni, per non lasciare  sole le donne e contrastare ogni tipo di violenza. Un impegno che ci deve vedere tutti in prima linea, ogni giorno" ha detto Fico intervenendo all'iniziativa. E aggiunge: "Voglio ricordare il caso Marianna Manduca, uccisa dal marito dopo ben 12 denunce. Purtroppo non è stato fatto abbastanza per proteggerla e ora bisogna trovare un modo per risarcire i figli. Durante il periodo del lockdown sono aumentati i casi di violenza sulle donne a conferma del fatto che è proprio tra le mura domestiche che le donne rischiano di più" prosegue il Presidente della Camera. E aggiunge: "Siamo consapevoli che nessun intervento legislativo potrà avere successo senza un cambiamento culturale e un'adeguata formazione che portano a domande tipo 'come eri vestita' a seguito di uno stupro".

Bonetti: " Violenza donne da condannare sempre"
"Alla solitudine delle donne vogliamo contrapporre un senso di comunità con un percorso di speranza e di autonomia che le renda libere. E noi in questa libertà dobbiamo accompagnarle. Dobbiamo dirlo con chiarezza non c'è nessun caso che giustifichi la violenza, essa non ha ragioni e le parole che dobbiamo usare per raccontarla sono di condanna definitiva senza se e senza ma. Serve un'azione culturale straordinaria e partiamo da questa giornata per azioni concrete".
Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità, Elena Bonetti partecipando all'appuntamento alla Camera. 
 
Condividi