Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/obama-stato-unione-acf26f7f-41ea-42c8-84d3-f93dad95fb40.html | rainews/live/ | true
MONDO

L'eredità politica nell'ultimo discorso sullo stato dell'Unione

Contro le divisioni l'America accetti la sfida del futuro. La sintesi del discorso di Obama

Condividi
Ecco una sintesi del discorso di Obama:

Questo è il mio ottavo discorso sullo stato dell'Unione e cercherò di essere breve, stavolta. Capisco che questo è un anno elettorale e che le attese su quel che riusciremo a realizzare quest'anno sono molto alte. Stasera non ripeterò la lista di azioni che dovremmo intraprendere per riformare il sistema della leggi sull'immigrazione, proteggere i nostri figli dalle armi, garantire il diritto al lavoro, far salire il salario minimo. Tutte queste cose sono ancora importanti per le nostre famiglie, sono ancora la cosa più giusta da fare. Ma stasera mi concentrerò sul futuro: i prossimi 5, 10 anni, il nostro futuro. 

Viviamo in un tempo di cambiamenti straordinari. Incredibili progressi nella medicina e una crisi economica mai vista, incredibili rischi ed opportunità. L'america ha già vissuto grandi cambiamenti, guerra e migrazioni, lavoratori che cercavano contratti più giusti, movimenti per i diritti civili. Ogni volta ci sono stati quelli che hanno avuto paura del futuro. Ogni volta abbiamo superato queste paure e abbiamo portato l'america verso nuove frontiere.

Siamo emersi più forti e migliori di prima. La nostra unica forza come nazione è l'ottimismo, lo spirito di scoperta, il nostro impegno per cambiare. Questo ci da quello di cui abbiamo bisogno per assicurare la prosperità alle generazioni del futuro. 

Risponderemo ai cambiamenti del nostro tempo con la paura? mettendoci gli uni contro gli altri?
Oppure affronteremo il futuro l'uno accanto all'altro?

Non importa chi sarà il nuovo presidente o chi avrà la maggioranza al Congresso, il paese dovrà comunque affrontare la sfida della nuova economia, fare lavoare la tecnologia a favore della gente, risolvere il problema del cambio climatico. 

La politica dovrebbe riflettere quanto di meglio c'è in noi e non il peggio. 

Gli Usa oggi hanno l'economia più forte e più globale al mondo. Siamo in mezzo al più forte trend di creazione di posti di lavoro nel settore privato della storia recente. 40 milioni di nuovi posti creati durante il mio mandato e i due anni di più forte creazione di posti di lavoro mai vista. Questo è parte del new deal manufatturiero che abbiamo iniziato. Chi pensa che l'economia americana è in declino sta facendo fiction. L'economia però è cambiata in modo profondo. Oggi la tecnologia rischia di distruggere posti di lavoro, le aziende possono spostarsi ovuinque nel mondo, la ricchezza si sta concentrando ai livelli più alti della società. 

Nessuno di questi trend è un problema solo americano. Ma l'america crede che tutti quelli che ce la mettono tutta devono avere la possibilità di avere successo. 
Tutti gli americani devono avere l'opportunità di avere una educazione, e insieme abbiamo dato impulso agli studi, abbiamo registrato progressi sul numero di diplomati e laureati. 

E gli anziani? Siamo nell'ambito di una rivoluzione che richiederà grandi cambiamenti. Dobbiamo aiutare chi si trova senza lavoro, dobbiamo rafforzare le tutele come il medicare e la social security e non indebolirle. Dobbiamo sostenere programmi di formazione e di reinserimento.

I partiti devono lavorare insieme per migliorare la sicurezza in campo economico. Dobbiamo fare in modo che il sistema pensionistico non abbandoni nessuno. 

L'america deve dare a tutti una chanche. Ci sono alcune aree in cui è stato difficile trovare un accordo tra i partiti. Il tema che divide è quale deve essere il ruolo dello stato e quale quello delle grandi corporation.

Ci sono regole che devono essere cambiate. Non possiamo più permettere che hedge fund, banche e compagnie petrolifere si facciano le regole a loro uso e consumo.
Le famiglie della classe media devono tornare al centro. In questa nuova economia le piccole imprese e i lavoratori hanno diritto ad avere più e non meno voce in capitolo. Questo è parte di un futuro migliore. 

Come fare a rinnovare lo spirito del cambiamento?

60 anni fa i russi ci stavano battendo nella corsa allo spazio. abbiamo inventato da zero un programma spaziale e pochi anni dopo camminavamo sulla luna. Il cambiamento è il nostro DNA. L'America è qualunque imprenditore o migrante che alza la bandiera dell'innovazione per il nuovo futuro. Noi abbiamo protetto la libertà di internet e abbiamo incentivato gli studi per i giovani ma possiamo fare molto di più. 
Facciamo si che sia l'America il paese che cura il cancro una volta per tutte!

La nostra ricerca medica è in difficoltà. Dobbiamo impegnarci come abbiamo fatto per l'energia rinnovabile. 

Il cambio climatico è una emergenza per tutta la comunità scientifica. Dobbiamo salvare il pianeta. Ma dobbiamo fare in modo che sia l'america e produrre e vendere l'energia del futuro. 
Noi abbiamo già fatto il più grande investimento in energia pulita della storia. Ora l'energia solare sta consentendo risparmi energetici da costa a costa. Nel frattempo abbiamo tagliato l'importazione di petrolio del 60% e abbiamo tagliato più di chiunque altro le nostre emissioni. Ora dobbiamo accelerare la transione dalle fonti di energie meno pulite. Dobbiamo riformare la fiscalità in modo che il vero costo degli idrocarburi non sia scaricato sulla collettività. Ci vorrà tempo ma lo faremo. 

la terza grande questione è come tenere l'america forte e sicura senza isolarci.
Tutto il discorso sul declino americano, sui nostri nemici che diventano sempre più forti... Lasciatemi dire. Siamo la nazione più potente della terra punto. Nessuno ci si può nemmeno lontanamente avvicinare. spendiamo più in armamento di quanto facciano le altre 8 potenze messe insieme. Le nostre truppe sono schierate in tutto il mondo. Il nostro standard nel mondo è più alto oggi di quando sono stato eletto. 

So che questi sono momenti difficili. Ma non perché la potenza americana è diminuita. La verità è che non ci sono più gli imperi del male. Ci sono gli stati falliti. L'economia cinese è in una significativa transizione e crea instabilità. La russia investe risorse militari in siria e ucraina. Sta a noi, rimettere in sesto un sistema di relazioni internazionali. La priorità numero uno è proteggere il popolo americano e distruggere le reti terroristiche. Il terrorismo di al quaida e dell'Isis è una minaccia. Anche un pugno di uomini nel nostro tempo può minacciarci e destabilizzare i nostri alleati. Può minacciare la nostra gente. Devono essere fermati. Ma nessuno di questi è una minaccia vitale per la nostra sicurezza nazionale. Sono fanatici che devono essere spazzati via e distrutti. Ed è esattamente quel che stiamo facendo. Da un anno l'america è leader di una coalizione di 60 paesi, abbiamo condotto 10mila attacchi aerei, stiamo colpendo le loro risorse e le loro installazioni. Chiedo al congresso di autorizzare l'uso della forza militare contro l'isis. Ma il popolo americano deve sapere che con o senza l'azione del congresso noi colpiremo e faremo giustizia come abbiamo fatto con Osama bin Laden. 

Possiamo fermarli. Anche senza al quaida e senza l'isis, però, l'instabilità continuerà, in medio oriente, in sudamerica, in asia, ci saranno nuove reti terroristiche. Ci saranno nuove tragedie e nuovi rifugiati. La nostra risposta deve essere più complessa di un bombardamento a trappeto dei civili. Non possiamo neppure assumerci il compito di ricostruire ogni paese che entra in crisi. Spargere sangue americano alla fine non può che indebolirci. E' la lezione del vietnam e dell'Iraq. 

Serve una disciplina complessa e paziente che mobiliti tutte le componenti del nostro potere. Bisogna coinvolgere forze locali e costruire coalizioni globali. Dobbiamo coinvolgere tutti come abbiamo fatto con l'Iran. Abbiamo fermato così lo sviluppo del nucleare iraniano, così abbiamo fermato lo sviluppo di Ebola in africa. 

In questo modo abbiamo formato accordi commerciali con i paesi del pacifico, che stanno creando relazioni più forti e stanno creando e preservando posti di lavoro in america. 

In questo modo abbiamo ripreso i rapporti diplomatici con Cuba. Abbiamo consolidato la nostra leadership nell'emisfero riconoscendo che la guerra fredda è finita.

Non possiamo certo ignorare gli altri oppure impegnarci in qualsaisi conflitto e sforzo di ricostruzione. Dobbiamo costruire un nuovo clima di cooperazione. Come abbiamo fatto con il cambio climatico. Come quando abbiamo aiutato la Colombia a firmare il trattato di pace, o aiutiamo l'Africa a combattere l'aids e la malaria. 

Il mondo non ci rispetta solo per il nostro arsenale ma anche per la nostra diversità, la nostra apertura e il modo in cui rispettiamo tutti gli altri. 
quando i politici insultano i musulmani, in patria o all'estero. Questo non ci rende più sicuri. E' semplicemente sbagliato e ci diminuisce agli occhi del mondo. Ci rende meno grandi come paese.

Noi, il popolo, la costituzione inizia con queste tre parole. E questo mi porta alla cosa più importante che voglio dire stasera.

Il futuro è a portata di mano. ma lo avremo solo se lavoreremo insieme. Se riusciremo a cambiare il modo in cui facciamo politica. Questo è un grande paese. I padri fondatori hanno distribuito l'autorità tra poteri dello stato, a livello federale, statale e locale. Si aspettavamo che ci confrontassimo e scontrassimo. Ma la politica richiede una base comune di rispetto e di fiducia. Non funziona dire che i nostri avversari politici stanno indebolendo l'america. Non possiamo ascoltare solo quelli con cui siamo già d'accordo. La democrazia fallisce quando la classe media ha l'impressione che la propria voce non sia ascoltata, se solo i forti hanno voce. Non ho dubbi che continuerò a lavorare per questo ma non è un compito che un presidente, qualsiasi presidente possa svolgere da solo. Se vogliamo una politica migliore non basta cambiare deputati, senatori e presidenti, dobbiamo cambiare il sistema. Dobbiamo ridurre l'influenza che il denaro ha sulla politica. Dobbiamo cambiare le regole delle campagne elettorali. Dobbiamo rendere più facile e non più difficile votare. Questa è l'america. Dobbiamo rendere più facile per la gente partecipare. Nell'ultimo anno di presidenza girerò per il paese per fare campagna su queste riforme ma non posso farlo da solo. 

Altrimenti quelli che hanno denaro e potere se ne avranno la convenienza avranno la scelta se mandare i soldati a morire all'estero o preparare un altro disastro economico. E poi troveranno dei capri espiatori sfruttando le nostre divisioni, il nostro tribalismo. Non possiamo permetterci di seguire questa strada. Non ci darà la sicurezza che vogliamo. Dobbiamo votare, dire la propria, schierarsi per gli altri, a favore dei più deboli, solo così ci sarà qualcuno, da qualche parte che si alzerà per difendere noi. Tutti gli americani dovrebbero essere politicamente attivi e non solo durante le campagne elettorali. 

Neri, latini, democratici, repubblicani, gay o etero, siamo soprattutto americani. 

Il nostro futuro è in quel che fate ovunque nel mondo come americani, i sognatori, gli operai, gli insegnanti, i carcerati che hanno sbagliato ma credono di potersi riabilitare per un nuovo inizio, il soldato che da tutto per salvare i suoi fratelli. Lo vedo negli uomini e le donne che fanno la fila per andare a votare. 

Questa america mi fa ottimista sul futuro, credo nel cambiamento perché credo in voi. Grazie. Dio benedica gli Stati Uniti d'America
 






 





 
Condividi