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ITALIA

A bordo anche 50 minorenni

Olbia: Alan Kurdi entrata nel porto, tamponi prima dello sbarco dei 125 migranti

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La Alan Kurdi, con 125 migranti a bordo, tra cui 50 minori, è entrata nel porto di Olbia e ha attraccato alla banchina Industriale Sud. Sono iniziate le operazioni per sottoporre a tampone migranti e equipaggio nella postazione allestita a terra. Una volta effettuato il test, è previsto il rientro a bordo in attesa dei risultati.

Solo quando le procedure saranno completate potrà partire il piano di smistamento secondo quanto previsto dalla prefettura di Sassari. Solo 25 persone dovrebbero rimanere in Sardegna, mentre gli altri saranno destinati ad altri Paesi europei. L'equipaggio della nave, invce, rimarrà 14 giorni in quarantena.

Crimi: "nessun imbarazzo"
"La decisione del Viminale di autorizzare lo sbarco della Alan Kurdi ad Arbatax? No, contrariamente a quanto affermato da alcuni parlamentari non imbarazza né lascia perplesso il Movimento 5 Stelle, anzi è stata condivisa. Non abbiamo sicuramente risposto alle pressioni di altri Paesi, ma all'esigenza di dare dell'imbarcazione un porto sicuro". Lo dice il viceministro dell'Interno e capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi.

Momenti di tensione
Attimi di tensione al molo Cocciani del porto industriale di Olbia, dove il deputato della Lega, Eugenio Zoffili, coordinatore regionale del Carroccio in Sardegna, l'assessore regionale dei Trasporti, Giorgio Todde, e i consiglieri regionali, Michele Ennas e Annalisa Mele, tutti della Lega, hanno tentato di entrare nell'area dedicata alle operazioni di sbarco dei 125 migranti che si trovano a bordo della nave Alan Kurdi. Solo Zoffili è entrato mostrando il tesserino da deputato, mentre l'assessore e i due consiglieri hanno protestato vivacemente. "State negando ai rappresentanti dei sardi di sovrintendere a questa operazione senza alcun senso", hanno urlato, mentre Zoffili ha denunciato che "stiamo con le forze dell'ordine, costrette a prendere ordini da questo governo di incapaci che consente l'ennesimo sbarco di clandestini in terra sarda". Ai quattro esponenti si è unito in lontananza un gruppo di attivisti con le bandiere "Prima l'Italia" e "Salvini Premier". 

Salvini. "Non se ne può più"
"Sbarco della Alan Kurdi a Olbia in Sardegna. Pieno sostegno a cittadini e consiglieri regionali sardi che stanno civilmente protestando contro l'ennesima presa in giro di questo governo clandestino. Basta, non se ne può piu'". Lo scrive Matteo Salvini su Twitter.
 
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