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SPORT

La divisa della Germania

La prima bufala di Sochi

Su tanti media si parla di divisa arcobaleno pro gay, in aperta polemica con Putin. Niente di tutto questo: parola di chi ha disegnato giacca e pantaloni degli atleti tedeschi. Lo ribadisce il Comitato Olimpico Tedesco: un omaggio a Wladi, il bassotto mascotte di Monaco 72

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Insieme alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Sochi è arrivata la prima bufala. Sfilano gli atleti tedeschi con una divisa a strisce colorate: giallo, azzurro, verde, rosso. Sui media parte la lettura anti Putin: una divisa arcobaleno, pro gay, una vera e propria sfida allo zar delle Olimpiadi.

E invece no, siamo andati a verificare. Si tratta di un omaggio ai colori delle Olimpiadi estive di Monaco 1972, come già dichiarato in questa intervista allo Spiegel da chi quelle divise le ha create, Willy Bogner. Nessun messaggio politico. 

A ribadire che le divise non nascondano nessuna critica alle leggi anti-gay di Putin è lo stesso comitato olimpico tedesco che, anzi, aggiunge un dettaglio: i colori sono un omaggio a Wladi, il bassotto scelto come mascotte per le Olimpiadi del 1972 e il progetto risale a prima che in Russia scoppiassero le proteste. 

 


 
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