Original qstring: fbclid=IwAR21tDIa3pIy8c-B-yqQp-014PkmVqRM8fWRzte1bIjl0QfkGyN6RaVzgdw | /dl/rainews/articoli/oms-indagine-pandemia-106-paesi-e388ea2d-8e14-48ee-91f7-dca525b72e87.html | rainews/live/ | true
Coronavirus

Assemblea dell'Organizzazione mondiale della sanità

Oms, oltre 100 Paesi chiedono inchiesta. Xi: "Da noi trasparenza e rapidità"

"Il Covid-19 deve essere una sveglia. Non c'è stata molta unità nella risposta al virus e adesso stiamo pagando un prezzo alto", ha detto il segretario generale Oms. Trump: Oms burattino della Cina

Condividi
Si è aperta oggi la 73a assemblea generale dell'Oms, la riunione annuale dei 194 paesi membri che, per la prima volta nella storia, si tiene in "virtuale".
 
"Un virus microscopico ci ha messo inginocchio, condizionando tutti gli aspetti delle nostre società", ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres. "Il Covid-19 deve essere una sveglia. Non c'è stata molta unità nella risposta al virus ea desso stiamo pagando un prezzo alto", ha aggiunto, sottolineando che "ci vuole uno sforzo unitario per aiutare adesso i Paesi più fragili". La  mancata osservazione da parte dei Paesi delle raccomandazioni dell'Oms, ha detto ancora Guterres, ha inoltre "fatto sì che i contagi si siano diffusi globalmente e si  stiano spostando al sud, dove l'impatto della pandemia potrebbe essere ancora più devastante".  

Xi: Cina ha fornito informazioni in modo tempestivo Ginevra 
La Cina ha fornito tutte le informazioni utili sulla pandemia all'Oms e agli altri Paesi, inclusa la sequenza genetica del virus, "in modo molto tempestivo". Lo ha dichiarato il presidente cinese, Xi Jinping, in videoconferenza all'inizio dell'assemblea annuale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). "Abbiamo condiviso l'esperienza sul controllo e le cure con il mondo senza riserve", ha aggiunto, "abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere per appoggiare e assistere i Paesi che ne avevano bisogno", ha aggiunto.  "Ci vorrà un'indagine esaustiva sul Covid-19 basata su scienza e eseguita con professionalità, ma solo quando l'emergenza sarà sotto controllo". Il presidente cinese Xi Jinping ha annunciato poi che la Cina donerà "2 miliardi di dollari" all'organizzazione per combattere il coronavirus e che se Pechino dovesse trovare un vaccino contro il Covid-19 ne farebbe "un bene pubblico mondiale".

Ghebreyesus chi va troppo veloce rischia di non riprendersi
"Il virus è veloce e fatale. Si muove come un incendio. Dobbiamo trattarlo con attenzione e rispetto".Lo ha detto il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, alla 73esima assemblea dell'organizzazione. "I Paesi che si muovono troppo veloci, corrono un rischio vero di ostacolare la loro ripresa", ha detto ancora il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus,  riferendosi alle aperture messe in atto dopo i lockdown.  "La maggior parte della popolazione mondiale è ancora in pericolo, il rischio è alto e la strada è ancora lunga", ha sottolineato. "I Paesi che stanno meglio sono quelli che hanno applicato tutte le misure, non esiste la bacchetta magica, non esiste una panacea", ha detto. "Un'inchiesta indipendente sulla pandemia di coronavirus sarà fatta al primo momento opportuno", ha poi detto Ghebreyesus. "Avvierò un'inchiesta indipendente al primo momento opportuno per valutare l'esperienza e le lezioni imparate e per fare alcune raccomandazioni su come migliorare la preparazione nazionale e globale alla pandemia", ha aggiunto.

Merkel: Nessun Paese può risolvere problema da solo 
"Nessun Paese da solo può risolvere questo problema", le nazioni dovrebbero "agire per migliorare le procedure" all'interno dell'Organizzazione mondiale della sanità e garantire che il suo finanziamento sia sostenibile, ha dichiarato la cancelliera tedesca, Angela Merkel.

Macron: solo se uniamo le forze sconfiggeremo la pandemia
"
Abbiamo il dovere collettivo di essere efficaci. E solo se uniamo le forze potremo sconfiggere questa pandemia. Abbiamo bisogno di un Oms forte e l'Oms siamo noi, gli Stati membri". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron. "Finché il virus sarà una minaccia per qualcuno,resterà una minaccia per tutti", ha aggiunto Macron, ricordandolo sforzo dell'Unione europea per dare "una risposta forte"all'emergenza.

Usa attaccano l'Oms: "Ha fallito, serve un'inchiesta"
​"L'Oms ha fallito in modo clamoroso nel fornire le informazioni sulla pandemia, questo non può accadere di nuovo. L'Oms deve cambiare e diventare più trasparente". Lo ha detto il ministro americano della Sanità, Alex Azar, che guida la delegazione degli Stati Uniti alla 73a assemblea dell'Organizzazione annunciando il sostegno degli Usa ad "un'inchiesta indipendente sull'operato" dell'agenzia dell'Onu. Ancora più duro l'intervento successivo di Trump: "L'Oms è un burattino della Cina". Quanto ai fondi Usa, i circa 450 milioni annuali
congelati il mese scorso, il presidente ha confermato di volerli tagliare perché "non siamo trattati nel modo giusto".

Oltre 100 Stati chiedono inchiesta indipendente
Il progetto di risoluzione promosso dall'Unione Europea e dall'Australia che chiede un'inchiesta indipendente sulle origini e la diffusione del coronavirus ha ottenuto il sostegno di 116 nazioni all'Assemblea dell'Organizzazione mondiale della Sanità che si tiene in videoconferenza. Si tratta di un numero molto alto ma non ancora sufficiente per essere approvata. 
 
La risoluzione su Covid-19, anticipata dalla Reuters, verrà presentata martedì ma necessita del sostegno di due terzi dei 194 membri dell'Assemblea, l'organo di governo dell'Oms. La Cina si è sempre fortemente opposta all'ipotesi di un'indagine internazionale sulla pandemia. Il ministro degli Esteri australiano, Marise Payne, ha riferito che i negoziati sono ancora in corso. Nella bozza non si menziona la Cina o Wuhan (la città in cui il virus è stato accertato per la prima volta). Ma si esorta la comunità sanitaria globale a "identificare la fonte zoonotica del virus e l'introduzione nella popolazione umana, incluso il possibile ruolo di ospiti intermedi, anche attraverso sforzi come missioni sul campo scientifiche e collaborative".
 
Taiwan ha deciso di non premere almeno per ora sulla partecipazione all'assemblea dell'Oms: nonostante gli sforzi, l'isola non ha ricevuto un invito formale da osservatore, come in passato, a causa delle pressioni della Cina. "Nonostante i nostri sforzi e un livello senza precedenti di supporto internazionale, Taiwan non ha avuto un invito a partecipare", ha detto il ministro degli Esteri Joseph Wu, secondo i media locali, aggiungendo di aver accettato di rimandare l'esame della questione alla fine dell'anno.
Condividi