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Coronavirus

La pandemia

Oms: sull'origine del virus servono ulteriori indagini e la collaborazione della Cina

"Sebbene il team abbia concluso che una fuga del virus da un laboratorio è l'ipotesi meno probabile, ciò richiede ulteriori indagini, possibilmente con nuove missioni di esperti specializzati, che sono pronto a mobilitare", ha detto il capo dell'organizzazione Tedros Adhanom Ghebreyesus

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Per approfondire l'origine della pandemia di Covid-19, occorrerebbero ulteriori indagini, oltre a quelle già effettuate in Cina: lo ha detto il direttore dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Oggi a Ginevra gli esperti dell'Organizzazione che hanno stilato il rapporto sull'origine del virus dopo la missione a Wuhan lo presentano nei dettagli in una conferenza stampa virtuale.

"Sebbene il team abbia concluso che una fuga del virus da un laboratorio è l'ipotesi meno probabile, ciò richiede ulteriori indagini, possibilmente con nuove missioni di esperti specializzati, che sono pronto a mobilitare", ha detto il capo dell'organizzazione, secondo il quale ci sono stati problemi nell'accesso ai dati durante la missione in Cina.     

"Per comprendere i primi casi" di Covid-19, "gli scienziati trarrebbero vantaggio dal pieno accesso ai  dati, inclusi campioni biologici almeno a partire da settembre 2019".  Ma "nelle mie discussioni con il team, gli esperti "hanno espresso le  difficoltà incontrate nell'accesso ai dati grezzi. Mi aspetto futuri studi collaborativi che includano una condivisione dei dati più  tempestiva e completa", ha sottolineato il direttore  generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros  Adhanom Ghebreyesus, nel suo intervento al briefing degli Stati membri sul rapporto firmato dal team internazionale che è andato in missione  in Cina per studiare le origini del virus.

Unione Europea e il rapporto Oms sul Covid
Il rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sull'origine del Covid è "un primo passo utile", ma "dovranno essere fatte ulteriori indagini". Questa la posizione dell'Unione europea che sottolinea come il rapporto favorisca l'ipotesi di trasmissione del virus all'uomo tramite un animale. Ma per l'Ue "sarà comunque necessario avere accesso a tutti i luoghi appropriati e a tutti i dati disponibili". Una posizione che chiede alla Cina maggiore disponibilità vista la condivisione molto limitata dei suoi dati con gli esperti internazionali.

Gli Stati Uniti e i Paesi alleati
C'è "preoccupazione" per l'esito dell'indagine sulle origini del Covid-19 svolto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Così in una nota congiunta gli Stati Uniti e 13 Paesi alleati.  Ma non solo. Si esorta la Cina a fornire "pieno accesso" agli esperti.
Nel documento si afferma che la missione sostenuta dall'Oms in Cina "è stata notevolmente ritardata e non ha avuto accesso a dati e campioni completi e originali. E' fondamentale che gli
esperti indipendenti abbiano pieno accesso a tutti i dati, alla ricerca e alle persone coinvolte negli studi su esseri umani, animali e fattori ambientali nelle prime fasi dell'epidemia". 
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