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Coronavirus

Ginevra

​Oms, speranze da 6 vaccini fase molto avanzata

Il direttore Oms, Ghebreyesus: "Per vincere questa pandemia serve un mondo unito, serve solidarietà e coordinamento. La speranza è che gli Stati Uniti riconsiderino la propria posizione". Esperta Oms: "Se virus circola nella comunità, può entrare nelle scuole"

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Sei candidati vaccini anti-coronavirus sono in fase "molto avanzata" e ci sono quindi speranze che presto possa avvenire l'immunizzazione della popolazione. Lo ha sottolineato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus.   

Il direttore generale, che all'inizio di questa settimana ha avvertito che potrebbe non esserci una "panacea" contro Covid-19, ha chiarito che il fatto che alcuni dei possibili vaccini siano nella terza fase degli studi clinici è "incoraggiante". Ma ha sottolineato che bisogna aspettare i risultati finali di questi test. Più di 140 laboratori in tutto il mondo stanno sviluppando vaccini e sei sono all'ultima fase in Stati Uniti, Cina, Regno Unito e Russia.

"Spero Usa rivedano posizione"
"La speranza è che gli Stati Uniti riconsiderino la propria posizione". Lo ha auspicato il  direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms),  Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra in collegamento con l'Aspen Security Forum, rispondendo a una domanda dei giornalisti. "Ho lavorato molto con gli Stati Uniti", Paese "noto per  la generosità, la leadership e il supporto sui temi sanitari. Quanto  ero ministro in Etiopia", alle prese con la minaccia di Hiv-Aids, "la  generosità degli Stati Uniti - ha ricordato - ha dato speranza alle  persone, alle famiglie e ai singoli. Ricordiamo e apprezziamo la  generosità e la guida degli Usa". E il 'divorzio' dall'Oms "non è un  problema di denaro, ma proprio della mancanza della leadership" di un  grande Paese. Per vincere questa pandemia "serve un mondo unito, serve solidarietà e coordinamento. E i leader", al di là del lavoro dell'Oms, "sono i  singoli Paesi", ha sottolineato il dottor Tedros. Il problema "non è  il denaro, è il vuoto" di leadership, dunque "la speranza è che gli  Usa riconsiderino la propria posizione. Siamo aperti alle valutazioni, che si possono fare anche dall'interno", ha aggiunto il Dg,  sottolineando comunque che i contatti e le comunicazioni con gli Stati Uniti non si sono interrotti. "Spero che le relazioni tornino normali  e più forti", ha concluso.

Esperta Oms: se virus circola in comunità, può entrare in scuole
"Ci sono ancora molte cose che  non conosciamo sui bambini e Covid. Sappiamo che possono essere  infettati, e in genere i sintomi sono più lievi, ma c'è anche chi si  ammala in modo grave e chi è morto. Sappiamo che possono trasmettere  il virus, ma non si sa ancora quanto. Stiamo imparando. Quello che  sappiamo è che, se il virus circola nella comunità, può entrare nelle  scuole. Dunque prima di riaprire bisogna valutare il livello di  circolazione, implementare misure igieniche e il tracciamento, e  assicurare la rapidità di intervento in caso di focolai". Lo ha detto Maria Van Kerkhove, a capo del gruppo tecnico dell'Organizzazione mondiale della sanità per il coronavirus, che in conferenza stampa a  Ginevra ha risposto alle domande dei giornalisti.
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