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ITALIA

Operazione "Gramigna"

Roma, blitz contro il clan Casamonica: 23 misure cautelari

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Nuovi blitz dei carabinieri contro presunti appartenenti al 'clan' Casamonica. I militari del Comando provinciale di Roma hanno eseguito 23 misure cautelari, emesse dal gip di Roma su richiesta della procura di Roma, nei confronti di appartenenti alle famiglie Casamonica, Spada e Di Silvio, tra cui 7 donne. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione, usura, intestazione fittizia di beni, spaccio di stupefacenti. Reati in buona parte commessi con l'aggravante del metodo mafioso.
 
Le indagini che hanno portato alla nuova operazione sono la prosecuzione dell'operazione 'Gramigna' che la scorsa estate fece scattare misure nei confronti di altri 37 appartenenti al clan. L'operazione è scattata all'alba e ha visto all'opera circa 150 carabinieri del comando provinciale di Roma con l'ausilio di unità cinofile e del personale dell'ottavo reggimento Lazio. Perquisizioni e arresti sono stati effettuati a Roma, in provincia e in altre regioni italiane.



Pentito: legati a Piromalli per droga
Nelle carte dell'inchiesta spunta anche un collaboratore di giustizia della 'ndrangheta che ha raccontato ai magistrati della Dda di Roma dei suoi rapporti con il gruppo criminale attivo nel quadrante est della Capitale. Si tratta di Roberto Furuli originario di Laureana di Borrello, nella zona di Reggio Calabria, che ha ricostruito con il pm Giovanni Musarò il suo rapporto con Christian Casamonica, oggi arrestato.

"Quando ancora era in Calabria, aveva sentito parlare dei Casamonica come di una famiglia di mafia, che aveva, nella capitale, lo stesso controllo del territorio che poteva avere una cosca di 'ndrangheta in un paese della provincia di Reggio Calabria. Mi risulta che abbiano rapporti anche con importanti famiglia di 'ndrangheta, fra cui i Piromalli di Gioia Tauro. Per quello che mi risulta i rapporti fra i Casamonica e i Piromalli riguardavano gli stupefacenti".

Per il collaboratore di giustizia "i Casamonica a Roma sono una famiglia temuta e rispettata, non in ragione dei loro rapporti con la 'ndrangheta ma in ragione del fatto che si fanno rispettare. A Roma il nome Casamonica incute paura a tutti, così come il nome Bellocco incute paura a Rosarno".
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