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SALUTE

California, al via processo contro case farmaceutiche per pubblicità oppioidi

Le quattro aziende sono accusate di aver minimizzato i rischi di lungo termine dell'uso di oppioidi per aumentare le vendite

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E' iniziato presso la corte distrettuale di Santa Clara, in California, il processo contro le case farmaceutiche Johnson & Johnson, Teva, Endo e Allergan per aver reclamizzato antidolorifici oppioidi senza avvertire sul rischio che creassero dipendenza. La denuncia è stata inoltrata dalla città di Oakland e dalle contee californiane di Orange, Los Angeles e Santa Clara, che chiedono miliardi di dollari di risarcimento. Le quattro aziende sono accusate di aver minimizzato i rischi di lungo termine dell'uso di oppioidi per aumentare le vendite.
 
 
 
La crisi derivata dall'utilizzo di oppioidi è una vera e propria emergenza nazionale negli Stati Uniti, dove negli ultimi vent'anni, secondo il Centers for Disease Controls and Prevention, sono morte quasi 500mila persone per aver assunto oppioidi illeciti sotto prescrizione. Solo nel 2019 i decessi per overdose da oppioidi sono stati 50 mila. I profitti realizzati dalle aziende dalla vendita di questi farmaci sono altrettanto enormi, si legge nella denuncia, e sono stati pari a 11 miliardi di dollari solo nel 2014.       Il processo arriva in un momento già delicatissimo per Johnson & Johnson che, dopo lo scandalo del talco cancerogeno che conteneva amianto, sperava di rifarsi un'immagine con il vaccino contro il coronavirus, che è stato però sospeso negli Stati Uniti in seguito a sei casi di coaguli in sei pazienti di sesso femminile alle quali era stato inoculato il farmaco.       Sono oltre 3 mila le cause depositate nei tribunali statunitensi per la crisi degli oppioidi. Nel 2019 un giudice dell'Oklahoma aveva ordinato a Johnson & Johnson di pagare una multa da 465 milioni di dollari per aver minimizzato i rischi degli oppioidi. L'azienda ha fatto appello.
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