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MONDO

Campidoglio

Roma, Papa Francesco alla Preghiera ecumenica per la pace: "Nessuno si salva da solo"

Nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli  la preghiera nell'ambito dell'Incontro organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio. Partecipano rappresentanti di tutte le religioni. Omelia pronunciata insieme al patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I e incontro con Mattarella in piazza del Campidoglio

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Si è pregato per la Bielorussia, la Libia, la Siria e molti altri paesi colpiti dalla guerra, sulle note del Kirye eleison, nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli, alla presenza del Papa, in occasione dell'incontro "Nessuno si salva da solo - Pace e Fraternità" promosso dalla Comunità di Sant'Egidio sulla scia del primo incontro del genere avvenuto ad Assisi nel 1986.

"Tutti siamo specialisti nel mettere in croce gli altri pur di salvare noi stessi", ha detto il Papa nell'omelia della celebrazione ecumenica all'Aracoeli. "Gesù, invece, si lascia inchiodare per insegnarci a non scaricare il male sugli altri" e "il 'vangelo' del salva te stesso non è il Vangelo della salvezza. E' il vangelo apocrifo più falso, che mette le croci addosso agli altri. Il Vangelo vero, invece, si carica delle croci degli altri".

"Com'è facile criticare, parlare contro, vedere il male negli altri e non in sé stessi, fino a scaricare le colpe sui più deboli ed emarginati!", ha sottolineato il Papa.

Celebrazione all'Aracoeli
Papa Francesco ha fatto il suo ingresso nella basilica romana dell'Aracoeli, per il momento di riflessione religiosa comune a tutti i cristiani di ogni confessione, siano essi cattolici, ortodossi o protestanti. E' seguita la  'Preghiera per la Pace' sul colle del Campidoglio con l'intervento dei rappresentanti di tutte le religioni, dai cristiani agli ebrei, dai musulmani ai buddisti, alla presenza  del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.

Incontro con il Capo dello Stato
Papa Francesco - terminata la cerimonia religiosa nella basilica romana dell'Aracoeli, dove ha pregato insieme con Bartolomeo I patriarca ecumenico di Costantinopoli e con gli altri esponenti delle confessioni cristiane - ha incontrato sulla piazza del Campidoglio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con il quale si è intrattenuto brevemente a dialogo.

A seguire, i saluti alla sindaca di Roma Virginia Raggi, ai ministri degli Esteri Luigi Di Maio e dell'Interno Luciana Lamorgese, al governatore del Lazio Nicola Zingaretti.

Mattarella: cure e vaccini siano per tutti 
"Lo spirito di Assisi si rinnova oggi, a Roma, in un tempo segnato da gravi minacce globali che provocano sofferenze, povertà e timori. Tempo che ci fa comprendere, insieme, quanto fraternità e concordia siano ricchezze importanti di cui abbiamo bisogno e di cui in realtà possiamo
disporre". Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, partecipando alla cerimonia conclusiva dell'incontro internazionale di preghiera per la pace tra le grandi religioni mondiali. 

"Nessuno si salva da solo-Pace e fraternità'' che si svolge in Campidoglio. "Ne abbiamo conferma - prosegue Mattarella- dalla drammatica pandemia che affligge tutti i popoli e che ha posto in evidenza la nostra comune fragilità, rendendo manifesto come tutta l'umanità, insieme, avverta esigenze comuni e abbia bisogno della reciproca collaborazione per soddisfarle, come ha sottolineato nei giorni scorsi, l'Enciclica 'Fratelli Tutti' di Papa Francesco. Vale per l'impegno a tutela dell'ambiente in cui viviamo. Vale per la lotta alle diseguaglianze, alle ingiustizie, alla fame che ancora mette a rischio la vita di milioni di persone. Vale, a proposito della pandemia che stiamo attraversando, perché le cure e i vaccini che la scienza potrà fornirci siano resi disponibili per tutti in tutto il mondo. La sofferenza che tutti i continenti stanno provando assume il significato di un richiamo che la storia ci rivolge per la pace e la cooperazione tra i popoli della famiglia umana. Un richiamo che rende ancor più evidente l'insensatezza della guerra, oggi come nel passato".

Il Papa: nessuno si salva da solo
"Come uscire da conflitti bloccati e incancreniti? Come sciogliere i nodi aggrovigliati di tante lotte armate? Come prevenire i conflitti? Come pacificare i signori della guerra o quanti confidano nella forza delle armi? Nessun popolo, nessun gruppo sociale potrà conseguire da solo la pace, il bene, la sicurezza e la felicità. Nessuno".

Così Papa Francesco all'incontro interreligioso "Nessuno si salva da solo - Pace e Fraternità" promosso dalla Comunità di Sant'Egidio alla presenza di Papa Francesco e del  presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

"La lezione della recente pandemia, se vogliamo essere onesti, è 'la consapevolezza di essere una comunità mondiale che naviga sulla stessa barca, dove il male di uno va a danno di tutti. Ci siamo ricordati che nessuno si salva da solo, che ci si può salvare unicamente insieme'".

"La fraternità, che sgorga dalla coscienza di essere un'unica umanità, deve penetrare nella vita dei popoli, nelle comunità, tra i governanti, nei consessi internazionali. Così lieviterà la consapevolezza che ci si salva soltanto insieme, incontrandosi, negoziando, smettendo di combattersi, riconciliandosi, moderando il linguaggio della politica e della propaganda, sviluppando percorsi concreti per la pace", ha detto il Papa.

La fede non divide
Nel dialogo tra le religioni si registrano "passi fruttuosi". Lo ha detto il Papa, nell'Incontro per la Pace in Campidoglio, ricordando "negli anni trascorsi dei fatti dolorosi, come conflitti, terrorismo o radicalismo, a volte in nome della religione".

"I credenti hanno compreso che la diversità di religione non giustifica l'indifferenza o l'inimicizia. Anzi, a partire dalla fede religiosa - ha sottolineato il Papa - si può diventare artigiani di pace e non spettatori inerti del male della guerra e dell'odio. Le religioni sono al servizio della pace e della fraternità". 

Con la mascherina
Papa Francesco è arrivato indossando una mascherina bianca alla Basilica di Santa Maria in Aracoeli per la preghiera ecumenica nell'ambito dell'Incontro per la Pace organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio.

Il Pontefice, in Campidoglio, firma un appello comune per la pace. E' la prima volta che in una celebrazione pubblica Francesco indossa la mascherina. Solo una volta, prima di una Udienza Generale, nel Cortile di San Damaso, i fotografi avevano colto papa Bergoglio con la mascherina, tolta però subito prima dell'inizio dell'incontro con i fedeli. 
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