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MONDO

Myanmar. "Serve convivenza democratica"

Papa. "Preoccupato per calo nascite Italia, inverno demografico mette futuro in pericolo"

Il Santo Padre poi ha invitato a lavorare per una economia che non usi mai l'uomo come merce. Il suo pensiero è andato anche ai minori non accompagnati costretti a lasciare i loro paesi d'origine chiedendo: "Cura e canali prioritari". Il Pontefice è tornato ad affacciarsi dal palazzo Apostolico in Vaticano: "Contento di vedervi di nuovo in piazza"

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"Domani, memoria liturgica di Santa Giuseppina Bakhita, santa sudanese che conobbe le umiliazioni e le sofferenze della schiavitù, si celebra la giornata di preghiera e riflessione contro la tratta di persone. Quest'anno l'obiettivo è lavorare per un'economia che non favorisca, nemmeno indirettamente, questi traffici ignobili. Un'economia che non faccia mai  dell'uomo e della donna una merce, un oggetto, ma sempre il fine. Chiediamo a Santa Giuseppina che ci aiuti in questo". Così Papa Francesco nell'appello dopo l'Angelus della  domenica.

Il Santo Padre è tornato ad affacciarsi dal palazzo Apostolico in Vaticano: "Saluto voi, romani e pellegrini. Sono contento di vedervi di nuovo radunati nella piazza, anche gli habitués, le suore spagnole che sono brave, sono sempre lì, con la pioggia e con il sole, anche i ragazzi dell'Immacolata!" ha detto. 

"A minori non accompagnati cura e canali prioritari"
"Purtroppo tra quanti sono costretti a lasciare la loro patria ci sono sempre decine di bambini e ragazzi soli, senza la famiglia, esposti a molti pericoli. In questi giorni mi è stata  segnalata la drammatica situazione di quelli che si trovano sulla cosiddetta 'rotta balcanica', ma ce ne sono su tutte le rotte. Facciamo in modo che a queste creature fragili  e indifese non manchino la doverosa cura e canali umanitari preferenziali" ha detto poi papa Francesco parlando dei minori non accompagnati tra i migranti, che "sono tanti", ha esclamato.

Myanmar. "Solidarietà al popolo, serve convivenza democratica"
Papa Francesco dopo l'Angelus ha parlato anche della situazioni in Myanmar, dove i militari hanno rovesciato il governo e incarcerato la leader Aung San Suu Kyi e ha lanciato un  appello alla responsabilità dei dirigenti del Paese, affinchè si arrivi ad una "armoniosa convivenza democratica". "In questi giorni seguo con viva preoccupazione gli sviluppi  della situazione nel Myanmar, Paese che dal tempo della mia vista apostolica nel 2017 porto nel cuore con tanto affetto. In un momento così delicato desidero assicurare vivamente la mia vicinanza spirituale, la mia preghiera e la mia solidarietà al popolo del Myanmar" , ha detto il Pontefice. "Prego perché chi ha responsabilità nel Paese  si metta con sincera disponibilità a servizio del bene comune per promuovere la giustizia sociale e la stabilità nazionale per una convivenza democratica".

"Prendersi cura dei malati non è attività opzionale"
"Prendersi cura dei malati di ogni genere non è per la Chiesa un'"attività opzionale", qualcosa di accessorio, prendersi cura dei malati di ogni genere fa parte integrante della sua  missione, come lo era di quella di Gesù: portare la tenerezza di Dio all'umanità sofferente": questo il messaggio lanciato dal Papa prima dell'Angelus, ricordando che tra pochi  giorni, l'11 febbraio, ci sarà la Giornata Mondiale del Malato, istituita da San Giovanni Paolo II.

"La realtà che stiamo vivendo in tutto il mondo a causa della pandemia rende particolarmente attuale questo messaggio questa missione essenziale della chiesa. La voce di  Giobbe, che risuona nella Liturgia odierna, ancora una volta si fa interprete della nostra condizione umana, così alta nella dignità e nello stesso tempo così fragile. Di fronte a  questa realtà, sempre sorge nel cuore la domanda: "Perché?". A questo interrogativo Gesù, Verbo Incarnato, risponde non con una spiegazione, a questo  perché siamo così alti  nella dignait e così fragilei nella condizione, Gesù rispeonde  ma con una presenza d'amore che si china, che prende per mano e fa rialzare, come ha fatto con la suocera di  Pietro. Il Figlio di Dio manifesta la sua Signoria non "dall'alto in basso", non a distanza, ma nella vicinanza, nella tenerezza, nella compassione. "Chinarsi per far rialzare l'altro. Non dimentichiamo che l'unico modo lecito di guardare una persona dall'alto al basso è quando tu tendi una mano per farla risollevare - ha  aggiunto il Pontefice - Gesù nel tendere la mano manifesta la sua tenerezza nella vicinanza e nella compassione".

Preoccupato per calo nascite in Italia
Attenzione: l'inverno demografico in Italia mette a rischio lo stesso futuro del Paese. A lanciare l'allarme è Papa Francesco intervenendo sul tema in occasione della celebrazione  della 'Giornata nazionale per la Vita' indetta dalla Cei, la Conferenza Episcopale italiana. "Mi permetto di aggiungere una mia preoccupazione per l'inverno demografico italiano -  esordisce il Pontefice - In Italia, le nascite sono calate e il futuro è in pericolo! Prendiamo questa preoccupazione e cerchiamo che questo inverno demografico finisca e fiorisca  una nuova primavera di bambini e di bambine". Prosegue il Papa: "Mi unisco ai vescovi italiani, nel ricordare che la libertà è il grande dono che Dio ci ha dato per ricercare e raggiungere il bene proprio e degli altri, a partire dal bene primario della vita. La nostra società va aiutata a guarire da tutti gli attentati alla vita, perché sia tutelata in ogni sua fase".
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