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TECH

Studiosi di psicologia analizzano il fenomeno

Perché facciamo i selfie?

Secondo la ricerca di Università cattolica e Fondazione Ibsa, gli scopi riconosciuti ai selfie sono soprattutto far ridere e divertire gli altri (39%), la vanità (30%) e raccontare un momento della propria vita (21%).

Un selfie di Brittani su Twitter
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Milano La Fondazione Ibsa per la ricerca scientifica si è fatta promotrice, insieme all’Università Cattolica, di un incontro tra studiosi ed esperti internazionali dei social media per discutere l’impatto delle tecnologie nelle nostre vite e, soprattutto, per affrontare il tema se esse abbiano un ruolo o meno nel modificare la nostra individualità.

“Mente e social media: come cambia l’individuo?” ha visto la partecipazione di Silvia Misiti, direttore della Fondazione, del giornalista Gianni Riotta; di Kate Davis, professore associato all’University of Washington Information School; di Giuseppe Riva, docente di Psicologia della Comunicazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con Pierangelo Garzia in qualità di moderatore.

Per comprendere meglio il fenomeno è stata analizzata la ricerca del professor Riva e del suo team dell’Università Cattolica sul selfie, pratica ormai globale che si sta affermando come una vera e propria forma di espressione della propria personalità.

Perché le persone si fanno i selfie 
Per quanto riguarda il primo obiettivo di ricerca, è emerso che gli scopi riconosciuti all’attività del selfie sono soprattutto “far ridere e divertire gli altri” (39%), “vanità” (30%) e “raccontare un momento della propria vita” (21%). Quanto ai motivi per cui le persone si fanno i selfie, emerge che se li fanno non tanto per esprimere come sono o come si sentono (identità, aspetti interiori) bensì per raccontare agli altri con chi sono, dove sono e cosa stanno facendo (aspetti esteriori).

Differenze tra uomini e donne 
Per quanto riguarda il secondo obiettivo di ricerca, le donne si fanno notevolmente più selfie degli uomini, e risultano più interessate alle motivazioni interiori (“mi faccio selfie per mostrare come sono e come mi sento”). Inoltre, affermano di sperare maggiormente di ricevere commenti positivi dagli amici sui social network, e anche di temere maggiormente di ricevere commenti negativi dagli altri.

Personalità delle persone che si fanno selfie
Le persone che si fanno selfie, rispetto a coloro che non se li fanno, appaiono significativamente più estroverse, più socievoli ed entusiaste, caratterizzate da elevate capacità sociali e più coscienziose, più caute e capaci di controllarsi, con la tendenza a pianificare le proprie azioni piuttosto che ad agire di impulso

Inoltre, essere molto estroversi si associa a un maggior utilizzo dei selfie per mostrare agli altri “come ci si sente”, mentre essere molto coscienziosi si associa al non essere particolarmente interessati ai commenti degli altri ai propri selfie, positivi o negativi che siano. Da ultimo, il tratto del neuroticismo o instabilità emotiva, tipico di persone che tendono a provare emozioni negative come rabbia e tristezza, spesso diffidenti nei confronti degli altri, si associa significativamente all’essere particolarmente preoccupati dalla possibilità di ricevere commenti negativi.
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